
Dopo due settimane in cui ho avuto serie difficoltà a gestire la mia vita mi voglio riaffacciare sul mio giardino virtuale parlando dell'argomento di cui da ieri tutti parlano: l'offesa a Silvio. Volevo scrivere qualcosa già ieri, a caldo, ma non ce l'ho fatta.
Povero Tartaglia. Povero perché non dotato delle basilari capacità di rapportarsi agli altri, perché incapace di esprimere la propria opinione se non attraverso l'atto fisico: sia esso uno spintone, uno sputo o il lancio di un souvenir del Duomo di Milano. Tartaglia è compagno degli scalmanati che si ritrovano allo stadio a pestarsi ed a pestare, dei vandali che infrangono vetrine o incendiano cassonetti, dei prepotenti che guidano in maniera scorretta e provano a romperti lo specchietto se li mandi al diavolo. Ho sempre provato profondo disgusto per questa gente e non me ne vergogno.
D'altra parte questo spiacevole evento era prevedibile, considerando quello che si è detto e fatto negli ultimi tempi. Non si può negare che il livello del dibattito politico sia profondamente corrotto. Ricordo che ieri l'altro Silvio ha parlato del Presidente della Repubblica e della Consulta come membri dell'opposizione, nonché di voler cambiare la Costituzione per rimediare al problema (faccio notare l'abominio che si annida dietro queste ultime parole). Da tempo immemorabile Silvio manca di rispetto ai giudici, arrivando a dire che "
Per fare il giudice bisogna essere malato di mente". Ricordo che Silvio ha dato di coglione a chi vota centrosinistra.
Dopo tutto qualche scalmanato incapace di esprimersi se non con la violenza doveva pur capitare in una posizione favorevole per commettere qualche sproposito. E' una questione di probabilità.
Forse Silvio è stato un po' imprudente, questo mi sentirei di dire. Non è poi così difficile immaginare che qualcuno nutra invidia per il nostro premier, che fino ad oggi è riuscito a svicolare (sia per abilità che per possibilità economiche) alle domande dei giudici arrivando persino a promuovere (e varare) leggi che lo favoriscono spudoratamente. Silvio è riuscito ad ottenere la prescrizione per più di un reato. Silvio è un ottimo peccatore e nella cattolica Italia questo è indubbiamente un vanto.
Silvio è ricco, bello e con le palle (ipse dixit...); è un privilegiato e non fa niente per nasconderlo: ovvio che ci sia chi non lo sopporta e voglia pestarlo a sangue! Siamo esseri umani, le cui passioni possono pure sfociare in violenza. E' una certezza, deprecabile ma indubbia.
Silvio avrebbe dovuto stare più attento, anche perché non è la prima volta che qualcuno gli tira in testa qualcosa.
Spero solo che domani o qualche giornalista scriteriato non si proponga qualche ardito paragone tra Silvio e Gandhi (no, Gandhi non è sopravvissuto..). Oppure tra Silvio e Reagan. O tra Silvio e Giovanni Paolo II. Ma anche questa è una tenue speranza, mentre è prevedibile che invece accada sul serio, facendo sì che la già pessima opinione che ho dei miei concittadini degradi ulteriormente.
Ripeto che sono molto dispiaciuto per Silvio. Seriamente. Sono certo che non si sia meritato quell'aggressione, nonostante tutto quello che ha detto e fatto nonché quello che penso di lui. La violenza è degradante per gli esseri umani e io la condanno. Però un po' di cautela sarebbe stata più indicata, anche perché aveva appena rifatto il lifting.
Bye