mercoledì, 20 giugno 2007, ore 16:09

A nord c'era un bosco di cento faggi
ed uccellini con il loro canto;
a sud fra sassi bianchi e neri
scorreva un torrente dai riflessi d'argento;
ad est cresceva una quercia secolare
abitata da due scoiattoli;
ad ovest sorgeva un casolare
con un'aia coperta di ciottoli.
È un campo sterile! - dicevano -
Nulla sarai in grado di crescere!

Nella testa queste voci premevano,
ma no, lui non vi voleva credere.
Una fata sussurrò al suo cuore:
il primo germoglio sarebbe spuntato
al costo di tutto il suo amore
e fertile il campo sarebbe tornato.
Per ciò l'uomo si volle stabilire
in quel campo e in quel casolare,
notte al giorno continuò a seguire
e lui quel germoglio ad aspettare.

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Oggi ho deciso di proporre una poesia di vago sapore bucolico. Alla prossima occasione mi riprometto di abbandonare gli endacasillabi e la rima alternata in favore di qualcosa di più innovativo. A dire la verità però qualcosa di diverso rispetto alle poesie pubblicate su questo blog c'è: ai lettori lascio il piacere di scoprirlo. Forse metterò in palio un premio, non so... Commentate, commentate...

Bye
moody83
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martedì, 27 febbraio 2007, ore 09:47

Piove da troppo ormai

Il cielo è coperto da nuvole,
non sento tuoni nè vedo lampi,
ancora non vedo spuntar il sole
acqua insiste a cadere sui campi.

Ehi, ci sei ancora?
- vorrei esclamare -
Non credi di farti vedere sia ora?
Quanto vuoi farmi mai aspettare?

Di questo freddo ne ho abbastanza,
l'umidità dentro me si fa strada,
non amo questa luce nella stanza!

Usa i tuoi raggi come una spada,
concedimi calore e speranza,
dal mio cuore queste nubi dirada!

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Avevo promesso un seguito al mio proposito di condividere alcuni miei sforzi letterari con i lettori. Oggi voglio proporre un sonetto in cui mi sono sforzato di avvicinarmi il più possibile ai canoni classici, per me è un'esperienza nuova scrivere in endecasillabi nonostante la mia formazione classica. Infatti mi sono accorto che su ben pochi versi è stato necessario intervenire per adeguarli allo schema metrico: sembra quasi che pensi in endecasillabi!

Concludo dicendo che fino ad oggi ho pubblicato materiale "fresco", appena scritto, sto valutando però l'opportunità di condividere anche componimenti di alcuni anni fa. Mi hanno trattenuto finora la consapevolezza della profonda immaturità formale (endecasillabo... chi era costui?) ma soprattutto il tema predominante, che temo risulterebbe noioso ai più. Ci penserò!

Bye
moody83
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domenica, 07 gennaio 2007, ore 21:10

Oggi ho tentato di recuperare un'attività che una volta facevo più spesso. Ho deciso di provare e mi è piaciuto! Scrivere in versi mi sembra un'altro modo per rilassarsi, soprattutto se i temi sono leggeri e l'elaborazione semplice. Buona lettura!

C'è silenzio nella stanza
e la notte pian piano si avvicina;
dopo lo studio il tempo mi avanza,
sto fissando alcune luci sulla collina.

Da quanto tempo non scrivi in versi?
Molto tempo, molti anni a dire il vero!
Vuoi recuperare i giorni persi,
vuoi davvero tornare su questo sentiero?

Sì, cara penna, ne sento la voglia.
Ricordo che una volta quando scrivevo
mi sentivo come un seme che germoglia,
ero tanto felice e sorridevo.

Vorrei tanto riprovare quelle emozioni.
Ho pensato che provar non guasta.
Dimmi che non mi abbandoni,
dimmi che il passato non ti basta!

Caro mio, forse sei del tutto matto!
Non ti accorgi che l'ho già fatto?

Moody
moody83
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