Oggi a Roma si svolge la manifestazione per la libertà di stampa. E' possibile seguire in diretta lo svolgimento della stessa collegandosi a
YouDem.tv, a
RepubblicaTv, ed al sito della
CGIL.
Io dovrei essere lì con loro, dal momento che concordo pienamente sulla necessità di far sentire la propria voce, dopo i ben noti eventi (noti a chi si sforza un minimo di informarsi). D'altra parte soffro di una
scarsa capacità di organizzazione (la settimana appena finita non mi ha lasciato molto tempo per fare piani) nonché di
scarso coraggio (se ci fosse stato qualcuno di mia conoscenza ad andarci l'avrei seguito senza esitare, ma da solo...). Mi sembra il minimo dunque dedicare il post di oggi all'evento, nonostante possa contare sul seguito di pochissimi lettori, che su questo blog ci capitano più che altro per caso.
La libertà di stampa e di espressione sono ancora vive in Italia, nessuno lo può seriamente mettere in dubbio. Io ho ancora la libertà di esprimere la mia adesione all'evento senza che qualcuno oscuri la mia pagina web, o peggio vengano a bussare alla mia porta due loschi figuri in impermeabile a portarmi via. Nonostante questa libertà venga ancora garantita trovo comunque necessario che un cittadino degno di questo nome si faccia sentire come può se ha la sensazione che qualcuno punti a toglierla di mezzo.
La libertà di cui ora godiamo come cittadini italiani ha avuto un prezzo piuttosto alto, in termini di vite umane. Sembra che i caduti tra le fila dei partigiani della Resistenza italiana siano secondi solo a quelli degli omologhi yugoslavi: nemici diversi, obiettivo comune. Mi sembra lecito ed opportuno dunque agitarsi al solo sospetto di attentato, così come è lecito agitarsi nell'intravedere una pistola sotto la giacca di chi ci sta davanti. Quanto più teniamo a qualcosa tanto più vogliamo proteggerla da chi ce la vuole togliere.
Saluto i miei lettori. Invito a collegarsi ad uno dei siti che ho indicato ed a vedere quello che sta succedendo a Roma. Non importa il colore politico per apprezzare una sana dimostrazione di democrazia, di quella vera.
Bye