martedì, 22 settembre 2009, ore 13:03

moody83
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lunedì, 21 settembre 2009, ore 18:02

Avevo promesso un post dedicato alla cena di sabato da Godò ed ho trovato tempo di scriverlo solo oggi.

Devo confessare che le occasioni di visitare ristoranti&simili di Firenze si sono ridotte negli ultimi mesi per me e il gruppo con cui organizzo la maggior parte delle mie serate libere. Il motivo è relativamente semplice: vuoi per studio o vuoi per lavoro si arriva spesso a fine settimana stanchi morti e cenare fuori casa comporta una certa limitazione del tempo disponibile per le nostre relazioni personali. Evidentemente il nostro non è un gruppo che esprime il meglio a tavola! Per quanto mi riguarda all'una di notte io sono fuori uso.
In genere ci orientiamo verso la visita di locali notturni con servizio afterdinner, con cocktail e compagnia bella. C'è di solito qualcuno che propone locali ad orientamento discotecaro, ma di regola viene messo in minoranza; c'è poi chi si ostina sempre a tirare fuori il desiderio della gelateria, provocando cascate di improperi (non vedo perché non sfruttare gli ultimi giorni di clima mite...) e viene brutalmente messo in minoranza.

Sto divagando. Devo parlare dell'Osteria Godò. È stato un discreto successo, bisogna ammetterlo. Eravamo in otto. Ci siamo risparmiati la solita pizza, che non era d'altra parte ottenibile, ed abbiamo optato per un giro di antipasti (dieci portate), di primi (nove), oltre a bevande e caffè. Abbiamo mangiato a sufficienza (io di sicuro), con gusto (mio di sicuro) ed abbiamo persino speso meno del previsto. L'esperta di cucina diplomata del gruppo ha speso più lodi del solito per il cibo (lei che quando non è soddisfatta lo dice e si sente), rafforzando sicuramente il senso di soddisfazione degli altri commensali.
Ho gradito parecchio l'antipasto di pecorini misti con mostarda di frutta, che ha compensato col gusto una presentazione forse solo sufficiente. Apprezzabili gli sformatini di verdure e decisamente gustosi i coccoli caldi con stracchino. Sono rimasto poi colpito dai paccheri con sugo di pomodori secchi e pecorino, gustosi e con un invitante accostamento di colori (buona presentazione!), menzione speciale per la novità perché non ne avevo mai mangiati.

Per una volta tanto voglio usare il blog a fini pubblicitari ed invito i lettori a mangiare almeno una volta da quelle parti. Godò.

Bye
moody83
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giovedì, 17 settembre 2009, ore 19:04

Richiamo l'attenzione dei lettori verso l'iniziativa intrapresa da Paolo Ravasin, affetto da sclerosi laterale amiotrofica come Piergiorgio Welby ma ancora in grado di parlare seppure a costo di notevole fatica. Vorrei che la mia segnalazione venisse intesa come dichiarazione di solidarietà verso un uomo che soffre.
Ravasin ha già da tempo redatto il suo testamento biologico ed ha inviato al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti delle due Camere del Parlamento un video in cui chiede che vengano rispettate le sue volontà.

Premura superflua, potrebbe obiettare qualcuno, dal momento che si crede che in Italia mai e poi mai a qualcuno verrebbe in mente di contravvenire alle ultime volontà di un malato di male incurabile. Invece grazie alla complicità della gran parte della stampa italiana, che su queste cose sorvola volentieri in favore di notizie veramente cruciali quali l'espulsione di Gilardino, non molti sanno che è stato da poco approvato dal Parlamento un disegno di legge (di cui tempo fa ho parlato) che di fatto esclude la possibilità che nutrizione ed idratazione artificiali vengano considerate a norma di legge "terapie" soggette ad obbligatorietà di consenso del paziente.

Invito ai lettori a visitare il link del testo che Ravasin legge nel video inviato ai Presidenti:
www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/biotestamento-2/il-testo/il-testo.html

I meno deboli di cuore potranno poi trovare conferma che questa storia non è l'ennesima trovata pubblicitaria di un quotidiano eversivo e vedersi lo straziante video, questo sì adatto ad un pubblico adulto:
tv.repubblica.it/copertina/biotestamento-parla-malato-di-sla/31941

Concludo il post spiegando a chi fra i lettori si chiede il motivo per cui io sia interessato a faccende tanto macabre quali morte, malattie e leggi costituzionali.

IO MI SENTO POCO TUTELATO DAL MIO PAESE. Ho l'impressione che nel mondo che mi circonda ci siano personaggi poco raccomandabili che contravvengono a regole condivise che i cittadini hanno faticosamente (spesso a costo della vita) elencato nelle costituzioni dei Paesi cosiddetti civili. Io sono seriamente preoccupato che nell'eventualità nemmeno troppo remota (è la vita, no?) in cui mi trovassi in seria difficoltà le uniche persone realmente in grado di fare qualcosa per me mi voltino le spalle. Soprattutto non voglio che queste ultime lo facciano dicendo cristianamente che è giusto.
L'unico motivo per cui parlo di Costituzione della Repubblica è solo semplice egoismo: voglio che quei diritti valgano anche per me. Per questo, nei limiti delle mie possibilità, sono disposto a fare qualcosa perché tali diritti valgano anche per gli altri.

Bye
moody83
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venerdì, 11 settembre 2009, ore 19:34

Ho sempre meno tempo per scrivere e non so come risolvere la faccenda.
Ormai ho preso a svegliarmi prestissimo per andare a fare tirocinio, torno a casa sempre assonnato: non perché fatichi eccessivamente ma perché non riesco mai a dormire per un congruo numero di ore la notte. Poi ho cominciato a pranzare (un eufemismo...) a Careggi: c'è mio fratello a casa che studia (così dice...) e naturalmente non è disponibile a farmi trovare qualcosa di pronto.
Sul lavoro riesco a rendere abbastanza bene, anche se oggi avrei fatto meglio a starmene a casa. Alle visite pre-operatorie per gli interventi di cataratta ho commesso qualche errore nell'aggiornamento delle cartelle, ho fatto innervosire una familiare di un paziente perché ho impiegato troppo tempo a fare la visita: la signora mi ha pure chiesto chi fossi, non sapendo che difficilmente potrà reclamare per l'operato di un tirocinante.

Mi dispiace. Vorrei tanto riuscire ad aggiornare il blog con più regolarità, ma ho l'impressione che riuscirò a scrivere qualcosa giusto nei fine settimana. Ci sarebbero così tante cose di cui vorrei parlare.
Oggi per esempio ricorre l'ottavo compleanno della patente di guida, nonché dell'attacco terroristico a New York. Sarebbe interessante fare un bilancio di quello che quell'attentato ha scatenato: migliaia di morti tra civili e militari, ma soprattutto definizioni come "esportazione di democrazia", "missione di pace" (via, sarebbe stato più elegante definirla "guerra di pace"... che intrigante ossimoro...).
Oppure avrei potuto testimoniare la mia adesione all'appello di "La Repubblica", che quando ho firmato io era a più di 48.000 firme ed ora ha superato le 320.000. Rispondere ad un appello non serve quasi a niente, ma almeno permette di sentirsi in buona compagnia e soprattutto di sapere che ci sono migliaia di persone che sono sveglie insieme a me. E poi, quando mai mi può ricapitare l'opportunità di scrivere il mio nome accanto a quello di Dario Fo, Roberto Saviano... Dà una una certa soddisfazione essere in buona compagnia, è innegabile!
Potevo dire la mia sul fatto che, dopo tutto quello che è successo nei giorni scorsi quella atroce proposta di legge sul testamento biologico troverà il modo di passare. Pur di tenersi buono Papy Ratzy Silvio ha sicuramente già disposto l'ordine per un vasetto di cento chili di vaselina e farà quello che Papy Ratzy vorrà.

Basta ora. Devo andare a togliermi un po' di ospedale di dosso: una bella doccia è quello che ci vuole! Di qualcosa, alla fine, sono riuscito lo stesso a parlare. Buono, no?

Bye
moody83
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venerdì, 04 settembre 2009, ore 17:18

Giovedì ho iniziato il mio periodo di tirocinio in clinica oculistica per la preparazione al concorso di ammissione alla scuola di specializzazione. Ho provato l'ebbrezza di svegliarmi molto prima del solito per partecipare al giro visite del reparto di degenza e ho scoperto con somma soddisfazione che Firenze è bellissima prima dell'alba. Dalle 7 in poi le strade si riempiono di auto e più in generale la gente esce di casa: essere già al posto di lavoro prima che gran parte del mondo ancora stia facendo colazione ha un gusto particolare, per me. Non so descrivere meglio la faccenda, comunque la città mi sembra meglio senza gente.

Da laureato ho l'impressione che specializzandi, strutturati e forse anche i professori mi considerino un po' di più. Mi sono state affidate alcune mansioni compatibili con il mio status di dottore non medico ed ho avviato il lavoro per ritrovarmi con qualche pubblicazione prima della iscrizione al concorso per la specializzazione.
Proprio ieri poi, grazie ad una lista d'attesa favorevole, ho avuto la rara possibilità (almeno fino ad oggi...) di prendermi in carico ben due pazienti e di studiarmeli per benino prima dell'arrivo dello strutturato a cui facevo riferimento. Di solito mi tocca approfittare dei risicatissimi tempi morti tra un paziente e l'altro per fare e vedere qualcosa di interessante, il tempo è tiranno e spesso gli strumenti sono occupati; ieri ho avuto invece sia il tempo che la disponibilità degli strumenti. Wow!

Unico effetto collaterale: sia ieri che oggi non ho potuto fare a meno di spegnermi sul divano dopo pranzo e di dormire un po'. La pennichella ha però su di me un effetto devastante, mi alzo in condizioni peggiori di quando mi sono addormentato ed è necessaria almeno mezz'ora per riprendere contatto col mondo.

Bye
moody83
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