giovedì, 27 agosto 2009, ore 11:53

Sono tornato da Taranto!
C'è un caldo difficilmente immaginabile da quelle parti. Anche a Firenze so che il clima è stato piuttosto spietato, ma deve esserci qualcosa in più nell'aria di quella città pugliese a rendere la sofferenza più aspra. C'è chi sostiene che la colpa sia dello scirocco e della relativa umidità. Io dico che è probabile, ma a mio parere un ruolo viene svolto anche dal tremendo inquinamento. Pochi lo sanno, ma Taranto accoglie lo stabilimento siderurgico più inquinante d'Italia (non so se sia davvero così, ma io presumo che lo sia) oltre ad alcune altre industrie che possono permettersi di inquinare a tutto spiano perché senza di esse la città MORIREBBE: i posti di lavoro sono forse la forma di ricatto più potente e il siderurgico è quello che ne fornisce di più.
Così, oltre al caldo, ti senti addosso un peso, come qualcosa che ti tira la pelle. Una sensazione molto anomala, non la so descrivere meglio. Una doccia risolve il problema. Al giorno.

Durante una notte particolarmente calda ho fatto uno dei sogni più originali che mi siano capitati, uno dei più densi di sensazioni. Ho deciso di scriverlo per non dimenticare.
 
Mi trovavo in una specie di negozio di prodotti tipici, sia di cibi che di suppellettili. L'arredamento era molto particolare, tanto che sembrava di essere in uno studio di design, più che in un negozio; c'era una lunga scala di metallo e legno chiaro (betulla?) che portava ad un piano superiore, luci piuttosto calde e profumi che ora faccio fatica a ricordare ma relativi a preparazioni culinarie di cioccolato e creme varie e ad articoli per la cura del corpo (saponi, profumi... il ricordo è un po' confuso...).
C'erano sicuramente i miei genitori e mia nonna materna, poi probabilmente due mie cugine e qualcun altro che ora non riesco a focalizzare. Ricordo che la nonna ha comprato qualcosa come qualche profumo o prodotto per il bagno, mia madre penso che abbia preso qualcosa di simile, da patita quale è di queste cose.
Mentre gli altri discutevano di saponi e profumi che a me non interessavano neanche un po' io valutavo tra me e me l'acquisto di qualche dolce in vetrina. Mi pare di aver controllato nel portafogli e di aver trovato non più di 10-12 euro: un po' pochi, ho pensato... Per questo ho esitato a lungo a chiedere finché gli altri della mia comitiva non hanno deciso di andare via. Poco dopo essere uscito ho preso la decisione di tornare indietro a comprare lo stesso. Tipico di me: per certe decisioni esito così a lungo che poi mi convinco quando ormai sono troppo lontano, nel sogno però sono tornato indietro mentre nella vita reale non mi ricordo se l'ho mai fatto. Si tratta di un grave difetto, lo riconosco.
In vetrina, su un ripiano più basso c'erano circa dieci torte da cui erano stati tagliati alcuni pezzi e verosimilmente venduti. Erano tutte preparazioni in cioccolato, usato come copertura, ripieno o guarnizione. La mia attenzione è stata colpita da una di queste, rettangolare e costituita da strati di cioccolato, panna e crema; sulla superficie spolverata di cacao erano disposte sei pesche, non so se ricoperte di cioccolato o fatte proprio di questo. Poi ce ne era un'altra cupoliforme, da cui mancava un pezzo, ripiena di cioccolato; la cupola era simile allo strato esterno dei Ferrero Rocher, con granella di nocciole all'esterno, all'interno però aderiva ad uno strato di fragole a fette; guarnitura di cioccolato fondente e crema. C'erano altre torte, anche di frutta, ma su cui mi sono soffermato poco; poi un vassoio di praline. L'ultimo particolare era il prezzo promozionale esposto con un grande adesivo sul vetro: 0.81 euro/Kg. I 12 euro mi sarebbero decisamente stati sufficienti! Mi sono fatto servire ed ho portato via da quel luogo di perdizione due bei pacchi, contenenti i due dolci che ho descritto.

Poi mi sono svegliato per il caldo. Ho provato a tenere chiusi gli occhi ed a riaddormentarmi, sperando di riuscire ad aprirli, quei pacchi, e possibilmente ad assaggiare. Ma questa grazia non mi è stata concessa dal caldo maledetto. Mi sono alzato ed a mia zia che ha visto il mio muso lungo fino a terra ho raccontato parte di questa storia. Poi mi sono messo a scriverla.

Bye
moody83
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domenica, 09 agosto 2009, ore 20:40

Papa sans frontieres!

Siamo finalmente arrivati al succo di tutta la faccenda! Finalmente, dopo tanto girarci intorno, l'ha detto chiaro e tondo come la pensa su quei criminali degli atei. Se un giorno dovessi sparire almeno saprete dove andare a cercarmi. Tra la cenere di un imponente falò, forse; o magari in un fosso con il corpo sfondato da sante frustate... Chissà?

Sono loro l'incarnazione del male, loro che ritengono di poter fare a meno del dio di turno e dunque - Dio ci aiuti! - fanno in modo di sostituirsi a lui (al dio? o al Papa?). Il nichilismo dei giorni nostri, che quei puzzoni degli atei hanno sposato quale surrogato di una religione che non hanno (ma che necessariamente DEVONO avere), è lo stesso che pervadeva la gioventù nazista! Quella stessa gioventù che non solo ha ucciso milioni di ebrei, oppositori politici, omosessuali e altri poveracci, ma ha creato i campi di sterminio! Chissà, forse Ratzy ne avrebbe pensata una meglio. D'altra parte gli omosessuali sono oggi ancora un problema, mentre per i poveracci le campagne di dissuasione dall'uso dei preservativi sembrano fornire buone prospettive.

Basta sarcasmo. Il fatto è che il Nostro queste cose le ha dette davvero. Ha identificato nell'ateismo il male del secolo (dei secoli...) ed ha paragonato i nichilisti, che al giorno d'oggi è considerato sinonimo di atei, ai nazisti. Anzi no, a chi ha dato origine ai campi di sterminio... Quindi ai nazisti, ai comunisti ed ai fascisti. Forse non alludeva a questi ultimi, perché ce ne sono pure al Governo oggi.
Ma io non sono nichilista! Ammetto di essere un po' disgustato, di non vedere prospettive rosee davanti a me (in senso morale intendo) e qualche volta cedo alla tentazione di abbandonarmi alla rassegnazione... Non si può più?
Segnalo tre link, giusto per dimostrare che non racconto panzane:
www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46241girata.asp
www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/benedetto-xvi-36/nichilismo-nazismo/nichilismo-nazismo.html
www.tg2.rai.it/default.asp

Devo ammettere che aspetto davvero con molta impazienza la dipartita dell'attuale Papa, non tanto perché pensi davvero che dopo di lui qualcosa migliorerà, ma solo perché vorrei tanto poter godere di quei pochi giorni in cui potrò serenamente illudermi che, sì, forse andrà meglio!

Bye
moody83
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sabato, 08 agosto 2009, ore 16:16

Ehilà! Non scrivo dal 28 di Luglio! Non pensavo fosse passato tanto tempo. D'altra parte non ho nemmeno avuto la possibilità di aggiornare il blog, dal momento che ho trascorso la scorsa settimana a Taranto dai miei parenti.

Ho frequentato il mare per ben tre giorni su sette, non perché il tempo non fosse buono (sole e caldo notevoli) ma perché non sono mai stato un grande appassionato di mare. Sono riuscito a non scottarmi, comunque!
Ho scoperto i LemonBar, che non sono altro che baracchini a forma di limone con scomparto del ghiaccio, alcolici, succo di limone e flaconi contenenti sciroppi di gusti vari, in cui vengono preparati cocktail a base di succo di limone. Secondo me sono la trovata dell'estate, ma non so quanto siano diffusi nelle principali località balneari in Italia. Io ho particolarmente apprezzato il Lemon-Cointreau, che mi ha fatto sbandare non poco; il fatto di non essere provvisto di macchina mi ha permesso di lasciarmi un po' andare con gli alcolici.

Io, Stracciaballs, le mie cugine e relativi fidanzati abbiamo anche fatto una puntatina notturna a Polignano a Mare, un paesotto a poca distanza da Bari che si affaccia su una scogliera a piombo sul mare Adriatico. Molto carino e molto ben tenuto, Polignano, colpito quella sera da un vento teso ma caldo, di quelli che ti fanno la messa in piega. Tutt'altra cosa rispetto a Taranto, che per quanto abbia la stoffa per essere una bella città è lasciata troppo a se stessa per risultare affascinante. Certo, il mare Ionio è una spanna sopra l'Adriatico: più blu, con spiagge in genere piuttosto belle...

Ora sono tornato a casa. E' probabile che torni laggiù abbastanza presto. Soprattutto per i parenti.

Bye
moody83
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