martedì, 31 marzo 2009, ore 16:25

Piove, in questi giorni. Inoltre c'è vento. E non fa freddo. Il tempo migliore per sbagliare abbigliamento e prendersi un bel raffreddore, se non peggio. Poi grazie al cambio di orario di domenica oggi mi sono svegliato nel cuore delle tenebre, mi è persino venuto il sospetto di aver pasticciato con le sveglie. Così non era, naturalmente!

Oggi pomeriggio mi trovo in biblioteca a studiare un po' per la prova scritta di domani sulla terapia del dolore. Ho già investito metà dello stesso a compilare un foglio di calcolo per la mia tesi ed ho scoperto che sarò costretto a domandare di nuovo alcune cartelle ambulatoriali. Ci vorrà la canonica settimana, nonostante il tempo necessario a recuperare le quattro cartelle che mi servono sia inferiore ai cinque minuti. Poi dovrò trovare il modo di lavorare un po' all'OCT e al fluorangiografo, che si traduce con almeno due pomeriggi da trascorrere in un seminterrato. Wow! Però la fine della tesi è vicina... Devo resistere!

No, via... Non sono ispirato per scrivere oggi. Meglio chiudere qui! Magari ci riproverò stasera dopo cena.

Bye
moody83
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lunedì, 23 marzo 2009, ore 16:23

Ah, che bello! Oggi mi sento ispirato per scrivere un po'! Capitasse più spesso...

Ho deciso di prendermi un po' di pausa dopo l'ultimo esame, che come ho ripetuto fino alla noia è stato davvero arduo da preparare. Purtroppo sono cosciente che il periodo Giugno-Luglio sarà di fuoco, con almeno 5 esami da preparare più la tesi. Così pensavo di allentare la presa per una settimana, di seguire un po' di lezioni e dalla prossima cominciare a mettermi nella disposizione d'animo di fare anche Igiene: l'unico esame ancora sostenibile prima della fine delle lezioni perché appartenente allo scorso semestre. Potrei cominciare a cercare un appello, a procurarmi il libro... Insomma, pensavo di cominciare a fare qualcosa con tranquillità.

L'assenza del pensiero per un esame imminente mi ha dato modo di godermi questi ultimi giorni. Venerdì ho partecipato ad una festa dove c'era tutta gente che non conoscevo ad eccezione di una mia compagna di liceo, che mi ha invitato via Facebook (in fondo a qualcosa serve, devo riconoscerlo!): per uno strano fenomeno con gli estranei mi scateno e questo è un buon esercizio per controllare la mia asocialità latente. Sabato invece sono andato ad un concerto dei Remake in Mugello: grandi come al solito.
Poi il calo di stress mi ha dato modo di apprezzare anche alcune piccole cose che di solito mi sfuggono. Ad esempio il sorriso di una compagna di corso che oggi si è seduta accanto a me mi è sembrato davvero speciale, tanto che mi sono congratulato con me stesso per aver scelto proprio un bel posto. Poi non mi sono sentito indifferente alla premura della giovane segretaria che si è occupata di farmi trovare alle 13.30 (orario in cui, mi pare, la segreteria dovrebbe essere chiusa). Parlo solo di donne? Sarà la primavera.
A tutto questo si aggiunga la sensazione di essere vicino alla laurea e sarà facile immaginare come mi sento.

C'è ancora il sole fuori. Io esco.

Bye
moody83
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giovedì, 19 marzo 2009, ore 20:35

Anche l'ostacolo di Clinica Medica è stato superato con successo. Ora sono a -6 esami dalla laurea.

Che dire? Sono soddisfatto! Mi volevo premiare partecipando ad una festa, ma alla fine ho deciso di rinunciare. Sono piuttosto stanco e domattina devo svegliarmi per le ultime cinque ore di lezione della settimana. Poi devo dire che a Careggi ci schiaccio un numero imprecisato di ore ogni giorno e l'idea di tornarci anche stasera non mi attrae poi così tanto. Infine la mia attitudine sociale non è mai stata eccezionale e se non c'è almeno una persona con cui tratto abitualmente non sono capace di buttarmi nella mischia e di attaccare bottone col primo che passa. Sono un po' chiuso, che ci devo fare?

Ho la mezza idea di mettere in pausa gli esami fino a Giugno, perché con tutti questi impegni quotidiani studiare è diventato più che arduo. Già preparare l'ultimo esame è stata un'impresa! Farò pausa, per modo di dire. Ma sono pronto a cambiare idea, se mi sembrerà utile.

Per oggi è tutto.

Bye
moody83
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sabato, 14 marzo 2009, ore 12:44

Ormai è chiaro! Il disegno di legge sul testamento biologico fino a ieri l'altro in discussione in Commissione Sanità diventerà legge nel giro di poco tempo. Il 18 Marzo è prevista la presentazione del disegno di legge in Parlamento e si prepara un periodo di scontri, dal momento che tale disegno di legge ha evidenti mancanze sia dal punto di vista etico che costituzionale. Non mi sono fidato dei mezzi convenzionali di informazione e ho cercato su Internet il testo del disegno di legge che oggi condivido con i miei lettori: liberoblog.libero.it/attualita/testamento-biologico-bl8234.phtml

In questo post desidero mettere in chiaro quali sono i passaggi che non mi convincono.

Art 5, comma 6 "Alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze e non possono formare oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento."
Si tratta del famigerato passaggio in cui si afferma che alimentazione e idratazione forzate non sono trattamenti terapeutici ma "sostegno vitale". In Medicina i sondini nasogastrici e le PEG sono sottoposti a consenso informato al pari delle cannule in vena per somministrare farmaci o prelevare sangue: se un medico senza consenso mette un ago in vena ad un paziente commette una lesione personale.

Art 6, comma 4 "Salvo che il soggetto sia divenuto incapace, la Dichiarazione ha validità di tre anni, termine oltre il quale perde ogni efficacia. La dichiarazione anticipata di trattamento può essere indefinitamente rinnovata, con la forma prescritta nei commi precedenti."
Non capisco perché uno in buona salute debba andare ogni tre anni dal notaio a ribadire quanto precedentemente scritto e firmato, a meno che non abbia cambiato idea. Se qualcuno l'ha capito me lo spieghi per favore.

Art 8, comma 4 "Nel caso in cui le dichiarazioni anticipate di trattamento non siano più corrispondenti agli sviluppi delle conoscenze tecnico-scientifiche e terapeutiche, il medico, sentito il fiduciario, può disattenderle, motivando la decisione nella cartella clinica."
La lingua italiana è precisa: il medico "sente" il fiduciario ed eventualmente può disattendere alle cosiddette DAT. Quindi il fiduciario è una specie di portavoce che può essere mandato a cogliere i fiori senza complimenti?

Art 8, comma 5 "Nel caso di controversia tra fiduciario ed il medico curante, la questione è sottoposta alla valutazione di un collegio di medici: medico legale, neurofisiologo, neuroradiologo, medico curante e medico specialista della patologia, designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero. Tale parere non è vincolante per il medico curante, il quale non sarà tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico."
Stesso discorso di sopra: se il medico curante autonomamente crede opportuno di fare un trattamento non solo può fregarsene del fiduciario, ma anche di un collegio di medici che viene convocato per motivi a me poco comprensibili: per chiacchierare amabilmente e prendersi un cappuccino tra amici?

Questi sono gli argomenti che mi hanno convinto di meno. Nel testo ci sono anche passaggi oggettivamente un po' nebulosi, come tutto l'articolo 9: non ho capito bene quando interviene l'autorità giudiziaria...

Il punto è questo: dal post si evince chiaramente che il medico viene messo in condizione di fare un po' come gli pare nei casi in cui l'assistito non sia in grado di rifiutare attivamente le terapie proposte. In ogni caso però se l'assistito non si alimenta, sia perché rifiuta il cibo sia perché non è cosciente, il medico gli può ficcare in corpo impunemente il sondino nasogastrico, dal momento che ogni terapia può essere rifiutata ma non l'alimentazione. Anzi, il medico DEVE farlo, se non vuole essere accusato di omicidio o di chissà cos'altro. A me pare contro la Costituzione (contro l'articolo 32 e secondo me anche contro il 3), contro il buon senso e contro qualsiasi carta dei diritti inviolabili dell'essere umano.
Mai come di questi tempi sento il desiderio di morire sul colpo. Possibilmente tra decine e decine di anni, ma sul colpo. Nessuno desidera finire dopo una lunga agonia, in fondo. Nessuno sano di mente, intendo.

Bye
moody83
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lunedì, 09 marzo 2009, ore 22:50

Di questi tempi io non sentivo la necessità di una nuova forma di squadrismo, eppure a me queste cosiddette "ronde padane" danno proprio questa impressione. Non è previsto che i membri girino armati, ma anche uno stupido sa che un linciaggio si può fare anche a mani nude... Dopotutto: chi non ha in auto un buon cric di solido acciaio? Immagino che l'idea sia: "Cerca un poveraccio addormentato su una panchina, somministragli una buona dose di mazzate e... Vada a morì ammazzato altrove!"

Oggi va di moda la caccia al rumeno, immagino che la folla si rivolgerà prima verso di loro. Poi verrà il turno degli infedeli islamici, poi forse di quelli di colore, finalmente dei meridionali (e perché no?). E i cinesi poi? Me ne stavo dimenticando! A Prato c'è una bella riserva di caccia, basta stanarli dai capannoni di aziende italiane che li sfruttano e... Con tutte quelle rotonde che hanno fatto famosa quella città nel mondo... Basta una fionda!

No! Preferisco che dell'ordine pubblico si occupino gli agenti di polizia giudiziaria, non un branco di scalmanati il cui unico pensiero sia la caccia agli immigrati. C'è un motivo ben preciso per cui ai cittadini non è consentito di farsi giustizia da soli, c'è un motivo ben preciso per cui i cittadini non possono (se non in condizioni straordinarie) nemmeno arrestare un criminale in flagranza di reato. Chi non riesce a cogliere questi motivi è bene che si sforzi: garantisco che fa bene far funzionare il cervello.

Possibile che sia così difficile rendersi conto che il motivo per cui siamo in crisi economica, per cui il futuro ci sembra così precario, NON SONO GLI IMMIGRATI? Sono i nostri amministratori della cosa pubblica i veri responsabili della situazione! E noi che li abbiamo pervicacemente votati, siamo responsabili!
Questa gente, troppo presa a farsi leggi su misura per salvare imperi finanziari o troppo impegnata in stupide lotte di potere e spezzatini di partiti, come poteva rendersi conto che ci stavamo infilando in un pantano? A guardare la De Filippi e il Grande Fratello ci siamo distratti e appena messo piede fuori dal divano per cercare le pantofole ci siamo accorti di essere nella merda.

A quando iniziative serie?
moody83
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giovedì, 05 marzo 2009, ore 21:59

Oggi, come spesso mi accade di questi tempi, sono tornato a casa con una stanchezza addosso che aveva dello straordinario. Non era prevista lezione ma c'erano da stabilire i gruppi del tirocinio di Geriatria, un compito affidato all'iniziativa di noi studenti (devo ancora stabilire se è stato un bene o no). Nelle ore successive fino alla pausa pranzo ho studiato con scarsa intensità per l'esame del 19 Marzo di Clinica Medica. Ho ripassato due argomenti pesanti, quali cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco, grazie anche alla disponibilità di una compagna di corso che non aveva proprio voglia di affrontare il programma di Neurologia, ma non posso proprio dire di essermi esaurito.
Quello che mi ha davvero stroncato è stato il pomeriggio trascorso di fronte al monitor del computer dell'OCT a spulciare cartelle e registrare esami strumentali (OCT, appunto!), per la mia tesi di laurea.

Qual è dunque la sensazione nuova? Stamattina sono uscito di casa alle 7.30 e ho varcato nuovamente la porta di casa alle 20: ho percepito di aver speso troppo, quasi dodici ore, e prodotto troppo poco. Cinque pagine di dati, che richiederanno almeno tre ore per ulteriori elaborazioni e la trascrizione su un foglio di calcolo, e 28 Mb di immagini OCT. E' la sensazione dello spreco, quella che mi attanaglia. Come riempire con un secchio un bicchiere.

Infine c'è da dire che quando c'è qualcosa che mi turba riesco sempre ad aggiungere ulteriori pensieri gravosi, così durante il tragitto per tornare a casa mi sono messo a pensare che tra un po' (considerati tutti gli sforzi che sto facendo in questo senso) uscirò dall'Università e dovrò fare i conti con la mia indipendenza sempre più vicina. Ho fatto progetti ben precisi e in linea di massima questi obiettivi mi spingono ad andare avanti con una determinazione che credo di non aver mai avuto; a volte però cado preda di feroci preoccupazioni. Se va bene conseguirò l'abilitazione agli inizi del 2010, poi verosimilmente mi metterò i cerca di sostituzioni o guardie mediche per sostentarmi: è a questo punto che in certi momenti mi affligge il pensiero che, sotto sotto, la mia competenza in materia non è... apprezzabile!
Oscillo tra ondate di positività e negatività, con le prime a dominare in termini di tempo sulle seconde. Sarà che sono lunatico... Chissà?

Sento che sto smettendo di ragionare. Ho un sonno che mi porta via. Domattina mi aspetta un programma pieno. Come oggi, con l'apprezzabile aggiunta di cinque massacranti ore di lezione frontale.

Bye
moody83
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lunedì, 02 marzo 2009, ore 21:08

Un caro saluto a lei che,
con straordinaria vivacità di mente,
usa frasi argute e mordaci
e alle mie battute
ride in leggero ritardo.


Se erano suine..................         Ma guarda...........        Io dico........
Ma proprio da te devo sentire queste cose, Eva? Possibile che l'influenza di Morgan sia così forte?
La battuta mi è piaciuta però! Cinque versi per te li hai meritati, Eva!

Ai lettori confesso che ci sono poche persone di cui mai potrei privarmi. Morgan ed Eva sono due dei pochi.

Prometto a breve un post degno di questo nome. Per oggi bisogna accontentarsi di quello che c'è. Oggi ho fatto una cosa da invasato, per degli stupidi volantini che non volevo assolutamente mi mettessero accanto. Ho scritto due e-mail e ho fissato il prossimo esame. Poi sono riuscito per la prima volta da molto molto tempo, con mia somma soddisfazione, ad offrire una cioccolata calda senza dovermi sottoporre a quello stupido balletto del "-Pago io! -No pago io! - No insisto! -Insisti pure ma pago io! -Cioccolata calda per due, per favore!".
Niente di rilevante.

Bye
moody83
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