giovedì, 27 novembre 2008, ore 21:15

Ho visto questo filmato su Youtube. Prego i lettori, se non avessero avuto la possibilità di vedere quella puntata di "Parla con me", di goderselo in santa pace. A me è piaciuto tantissimo! E poi ho un debole per i fratelli Guzzanti.

Bye
moody83
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mercoledì, 26 novembre 2008, ore 19:04

Ora davvero non so dove trovare il tempo di scrivere! Si sente l'eco in questo blog!

Spiegherò rapidamente il motivo. Dal momento che passo la mia vita a Careggi ho deciso dalla scorsa settimana di rendere ancora più totale l'unione che mi lega a quei luoghi: ho preso a studiare nella biblioteca dell'università. Mi sono accorto infatti che i miei numerosi impegni (andare a lezione, a preparare la tesi, a frequentare le esercitazioni pomeridiane...) mi stavano distraendo non poco dallo studio: finivo per arrivare a casa stremato con lo stress del traffico di Firenze addosso in aggiunta alla fatica accumulata durante la giornata. E una volta a casa combinavo davvero poco. Ora posso fare tutto avendo come base la biblioteca, studio e al bisogno mi muovo verso l'aula di lezione, in reparto, a mangiare, ecc...
C'è un po' di confusione, non lo nego, ma in questa fase di "acquisizione delle informazioni" di Neurologia può anche andare bene; quando sarò vicino all'esame mi barricherò in casa a ripetere a ritmo serrato e forse (dico forse) arriverò preparato alla prima prova del sesto anno di Medicina.
Ho scoperto poi che quando sono stanco posso uscire a chiacchierare con qualcuno e questo è a dir poco impagabile: quando studio a casa sono sempre e irrimediabilmente da solo. Si sa che nei periodi di studio visito spesso la cucina a caccia di briciole.

Per il momento il sistema funziona. I risultati si vedranno presto. E proverò ad evitare che in questo blog torni l'eco.

Bye
moody83
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giovedì, 20 novembre 2008, ore 22:25

Per chi si diverte a risolvere puzzle: visitate fold.it/portal/

Si tratta di un sito da cui si scarica un giochino piuttosto divertente in cui bisogna ripiegare (to fold) una proteina secondo le istruzioni e in modo coerente con le leggi fisiche. Nè più nè meno di quello che succede nella realta in ogni cellula vitale. Per giocare ci vuole solo una conoscenza di base della lingua inglese e l'attitudine a risolvere puzzle. Tutto qui, l'ho provato in prima persona.
Certo, aver studiato queste cose in passato conferisce un gusto particolare a questo gioco e temo che solo chi si è occupato di biochimica possa capire cosa intendo. Ma l'importante è divertirsi, no? Inoltre chi non ha mai sentito parlare di legami ad idrogeno o di alfa-eliche o beta-sheet può sfruttare l'occasione per scoprire qualcosa di nuovo e obiettivamente interessante.

Ho scoperto dell'esistenza di questo gioco dal sito di Repubblica, che ormai (se non si fosse capito) frequento con una certa assiduità. Sottopongo ai lettori anche questo link e suggerisco di leggerlo prima di iscriversi a FoldIt e di installare il softvare dedicato: www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/giochi-scienza/giochi-scienza/giochi-scienza.html

Bye
moody83
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martedì, 18 novembre 2008, ore 20:35

Buona sera! Ho urgente bisogno di qualcosa di dolce!

Queste le parole che ho usato entrando in pasticceria oggi, poi mi sono fiondato alla vetrina delle praline a scegliere. Ho preso un vassoio minuscolo (per i miei standard), perchè sapevo di avere il portafogli leggero e ho pensato che se avessi seguito la mia ispirazione mi sarei trovato nella spiacevole situazione di dover rovesciare anche le monetine da un centesimo sul bancone della cassa per pagare.
Il locale era animato solo da una commessa e dalla proprietaria in laboratorio, che mentre mi struggevo davanti alla vetrina hanno servito un cliente: era pronto per lui un bel vassoio rigonfio di bomboloni; l'idea dei bomboloni mi ha sfiorato e ammetto di aver percepito un accenno di svenimento. Quando ho capito che i soldi sarebbero bastati ho pure chiesto un bignè al cioccolato. Volevano metterlo nel vassoio, ma ho detto con fermezza: "No no, quello lo mangio subito!"

Immagino che la mia transazione economica sia apparsa quantomeno singolare, in quella pasticceria. Per questo non ho potuto fare a meno di confessare che poco prima di entrare avevo avuto un momento di sconforto e avevo estremo bisogno di qualcosa di dolce. La proprietaria alla cassa ha fatto cenno di capire, mi ha fatto strani discorsi sull'amore e su quanto la cosa fosse positiva, ma in quel momento il cioccolato stava arrivando alla testa e ho prestato poca attenzione a quelle parole. Anzi no, ho capito benissimo quello che diceva, ma devo aver fatto una faccia che le ha fatto credere (è una mia supposizione) che era nel giusto.

Bye
moody83
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venerdì, 14 novembre 2008, ore 21:30

Che ci fa davanti all'ingresso principale della Fortezza da Basso una statua dorata raffigurante un uomo seduto e panzuto straordinariamente somigliante all'immagine che c'è nella mia mente di Buddha? L'ho vista due giorni fa (mi pare) passando da quelle parti.

C'è qualcuno che conosce la risposta?
moody83
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mercoledì, 12 novembre 2008, ore 19:18

Bisogna che mi sforzi ad aggiornare il blog, altrimenti si rischia che non ci venga più nessuno!

Oggi ho fatto un inutile test obbligatorio per valutare la mia preparazione di studente al sesto anno di Medicina: il risultato positivo o negativo è ininfluente, serve solo per fini informativi.
Il test consisteva in due compiti somministrati sequenzialmente e ho provato con tutte le mie forze a prenderlo sul serio. Il primo l'ho affrontato con eroica determinazione, ma dopo due ore di fatica e di concentrazione estrema mi mancavano ancora quindici domande, che ho clamorosamente risolto a casaccio pur di non lasciare in bianco. Durante il secondo la stanchezza mi ha sopraffatto, sono arrivato alla domanda 65 (su 150) e ho cominciato a non capire più nulla di quello che leggevo: la 65 l'ho letta almeno sei volte prima di capire l'argomento; così ne ho tirate a casaccio una decina, poi mi sono vergognato e ne ho copiate (previa autorizzazione della mia compagna) una ventina, poi mi sono vergognato ancora di più e ho lasciato le ultime cinquanta in bianco e ho consegnato con un giramento di balle galattico.

Impressioni di fine test? Ho preso coscienza di lacune abissali nella mia preparazione e dell'impossibilità materiale di recuperarle. Bisogna ammettere che nel prossimo semestre si tratteranno alcune delle discipline in cui mi sono incagliato durante il test e forse mi sentirò meno ignorante. Sta di fatto che in questo momento mi sento un imbecille che ha speso 100 in sei anni e ora si ritrova in tasca non più di 40, non so se mi spiego. E per me non è sufficiente, considerata la fatica che ho fatto per arrivare dove sono ora. Non è assolutamente sufficiente.

Dopo nove ore di lavoro sento solo molta stanchezza, se non sapessi che da qualche parte del mio cervello c'è la consapevolezza di doversi alimentare credo che me ne andrei volentieri a letto.

Bye
moody83
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domenica, 09 novembre 2008, ore 19:04

Sono desolato per la scarsa cura che sto dedicando al blog. L'ultima settimana è stata particolarmente dura, non tanto sotto il punto di vista lavorativo quanto da quello (diciamo) psicofisico: ho dormito piuttosto male e in questo fine settimana sto cercando di recuperare le forze.
Ho combinato pure poco nello studio, mi sono perso tutto oggi pomeriggio a cercare una strategia per affrontare la patologia del troncoencefalo a causa del non trascurabile particolare che le lezioni in proposito sono state a mio parere discutibili; ho le diapositive proiettate a lezione, ma soffro di una certa allergia alle schermate piene zeppe di classificazioni. I prossimi due giorni non saranno sfruttabili: affronterò con più determinazione il problema mercoledì.
Oggi poi ho realizzato che l'esame di Neurologia farà saltare al 95% la mia vacanza sulla neve e non ne sono affatto contento. Sembra che abbiano stabilito il primo appello il 22-23 Dicembre, poi ne è previsto un'altro per il 27. Domani discuterò la faccenda con i miei compagni di viaggio, anche perchè la mia eventuale defezione creerà qualche problema.

Per oggi è tutto. Mi sento davvero poco ispirato. Per fortuna domani verrà pubblicato il nuovo capitolo del romanzo a puntate di Sedicimani.

Bye
moody83
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martedì, 04 novembre 2008, ore 23:30

Apro il post con qualcosa che non ha niente a che fare con l'argomento che volevo trattare. Anzi, forse no. Si tratta sempre di questione di civiltà. Due link.

www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/chi-l-ha-visto/chi-l-ha-visto.html



Mi sembra qualcosa di piuttosto grave, da segnalare e su cui vigilare. Invito i lettori ad informarsi sul tema e a valutare se è il caso di convivere in silenzio con questi delinquenti alla porta accanto. L'incursione e le minacce personali alla redazione di "Chi l'ha visto?" sono state rivendicate da Forza Nuova, ho appena sentito il messaggio originale inviato da questi bastardi alla redazione, riprodotto proprio ora dal TG3 Linea Notte e sono le 00.20: con queste orecchie ho sentito che questa gente ha minacciato di "andare a trovare" i giornalisti a casa e di fare una puntatina dai loro parenti più o meno prossimi. CON QUESTE ORECCHIE, CAPITO?

Passiamo al tema del giorno.
 
C'è una cosa che proprio non sopporto: i maleducati sul luogo di lavoro, o meglio la gente che lavora e pensa che gli altri villeggino o stiano tra le balle ad infastidire "chi lavora". In questo periodo sto trascorrendo molto tempo in ospedale, una grande palestra per esercitare le sacre virtù di convivenza: se c'è discordia si lavora male e se si lavora male si fa un danno a chi sta male. Ho avuto la fortuna di essere capitato in un ambiente piuttosto positivo, i medici sono più o meno tutti disponibili (anche quelli con chiara fama di "rompiscatole") e pure gli infermieri sono piuttosto ragionevoli anche se sottoposti ad un gravoso impegno quotidiano.

Oggi ho avuto bisogno per due volte di un elettrocardiografo e in reparto ve ne è solo uno disponibile (non è un reparto di Cardiologia...). La prima volta un'infermiera l'aveva preso e io sono andato a chiederle: "Avrei bisogno dell'ECG, posso aspettare che Lei abbia finito con la sua paziente, usarlo e riportarglielo nel giro di cinque minuti?" Questa mi ha guardato storto, poi a tale sfoggio di educazione da parte mia, non ha potuto dirmi di no. Ho fatto l'ECG (in meno tempo di lei...) e ho riportato l'apparecchio a posto, rimettendolo pure in carica.
La seconda volta, a fine mattinata, ho dovuto fare il secondo; ho cercato l'apparecchio e l'ho trovato in sala infermieri mentre la signorina Simpatia lo stava collegando alla LAN per l'upload sul server centrale; le ho detto, con la stessa grazia della volta precedente, se lo potevo prendere di nuovo. E lei "NOO! L'ho appena collegato alla LAN! Lo fai più tardi!" Con quel tono, non so se rendo l'idea, che avrebbe potuto usare se le avessi proposto una manata sul culo. "Se l'hai appena collegato, lo puoi pure staccare e ritardare l'upload di cinque minuti: non sei mica in un pronto soccorso o in un reparto di terapia intensiva! Sei in un c**** di reparto di Oculistica e non siamo alla fine del turno!" Questo ho pensato, giammai espresso. Le ho detto invece "Quando lo posso fare?" "Eh, non lo so mica! Deve scaricare gli esami!" (E qui ci stava bene un Mavaff...). Ho contrattato un po', ho sfoggiato un po' di fascino che non ho e ho conquistato fortunosamente l'apparecchio. L'ho riportato in sei minuti, perchè la paziente aveva le calze che si smagliano (c'è voluta un po' di premura in più).
Non ho detto che la suddetta paziente era lì a Careggi dalla mattina, aveva firmato solo il consenso ad una terapia e aveva aspettato questo accidenti di ECG tutto il tempo. Con che faccia le dovevo dire: "Oh, mi dispiace ma bisogna aspettare non si sa quanto!"

Chiudo qui. S'è fatto tardissimo.

Bye
moody83
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