Oggi ho cominciato la giornata sbirciando qualche notizia sul mondo sul sito web di "La Repubblica". Pessima idea.
Ho scoperto che è in cantiere una nuova legge che garantisca l'immunità anche ai ministri. Pare che di questi tempi Altero Matteoli, onorevole ministro delle Infrastrutture, sia infastidito da un procedimento a suo carico per favoreggiamento. Grazie a questa legge si rende obbligatoria l'autorizzazione a procedere per qualsiasi reato di cui venga accusato un ministro. Fino ad oggi questa autorizzazione a procedere era necessaria solo se il presunto reato veniva commesso da un funzionario
nell'esercizio delle proprie funzioni: in parole povere (userò un po' di fantasia) se il ministro delle infrastrutture dispone la costruzione di un ponte di bambù su un fiume e questo cede facendo morti, il ministro può essere giudicato solo previa autorizzazione di una delle due camere. Diversamente, se il ministro esce di casa e scippa una vecchietta (che fantasia...) è sottoposto a giudizio senza necessità di autorizzazione a procedere perchè al momento del reato non stava facendo il ministro delle infrastrutture. Chiaro no?
Un provvedimento simile è stato già varato per "proteggere" le famose prime cinque cariche dello stato, il Lodo Alfano. Oggi si propone di fare lo stesso per i ministri.
Poi ho scoperto che il ministro per le politiche comunitarie Andrea Ronchi si vuole battere contro la necessità di rispettare gli accordi del Protocollo di Kyoto, rispetto ai quali l'Unione Europea si era imposta di ridurre del 20% i gas serra e di aumentare del 20% l'apporto di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Ronchi dice che questo obiettivo è troppo oneroso per l'economia italiana, perchè imporrebbe alle aziende un costo troppo alto per i provvedimenti di riduzione dell'inquinamento. Stiamo inquinando il nostro pianeta a ritmi vertiginosi, ma forse c'è qualcuno che confida nella Provvidenza!
Alitalia. Questa faccenda si trascina da troppo tempo ormai. Ieri era annunciato il fallimento inevitabile, oggi alle 11 un vertice a Palazzo Chigi ci dirà finalmente (forse) dove andremo a parare.
Mi sono reso conto solo io che questo continuo tira e molla sull'Alitalia è stato scandaloso? Prima delle elezioni Alitalia era già alla canna del gas, Air France si era offerta di comprarla ma i sindacati e il candidato alla Presidenza del Consiglio si sono messi di traverso e la compagnia francese s'è fatta da parte. Poi il Presidente del Consiglio in carica ha annunciato a tamburi battenti che era pronta una cordata di imprenditori che avrebbero salvato la compagnia di bandiera, a condizione che i debiti fassero a carico dello Stato (a carico nostro); allora i sindacati si sono messi di traverso perchè le condizioni contrattuali sarebbero state troppo svantaggiose. Ora ci troviamo con una compagnia che non vale una cicca, perchè prossima al fallimento e coperta di debiti, e ancora è in dubbio se verrà salvata o lasciata fallire.
Mi accorgo solo io dello scandalo?
Beh, basta. E' ora di tornare a studiare. Ma ho un giramento di scatole...
Bye
Art. 96 ->
Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.