lunedì, 30 giugno 2008, ore 18:06

www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/giapponesi-graffiti/giapponesi-graffiti/giapponesi-graffiti.html

Avevo sentito alla radio la storia della ragazza giapponese denunciata per aver scritto qualcosa sulla facciata del Duomo, poi oggi mi sono imbattuto in questo articolo.
Questi giapponesi sono talmente rigorosi e rispettosi del prossimo che arrivano a denunciare IN PATRIA atti di vandalismo realizzati ALL'ESTERO. Il bello è che sono stati gli stessi turisti a denunciare i loro connazionali! Viene da chiedersi perchè non abbiano fatto la denuncia in Italia, presso le autorità competenti: per difficoltà linguistiche o per altri oscuri motivi? Per disinteresse delle suddette autorità?.
In Italia sarebbe impensabile. Un preside che manda una lettera per chiedere scusa a nome dell'istituto e per dichiararsi disponibile a subire una sanzione quando mai s'è visto dalle nostre parti? Non per la ben nota precarietà delle finanze scolastiche italiane, ma proprio perchè sarebbe IMPENSABILE!

Tosti 'sti giapponesi! Saranno pure lavoratori instancabili e forse anche un po' maniacali, però hanno fatto proprio una bella figura. Insomma, questo lo dico io, ma non credo che un Italiano comune la pensi allo stesso modo. Probabilmente l'Italiano Comune li definirebbe semplicemente STUPIDI.

Bye
moody83
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domenica, 29 giugno 2008, ore 16:29

Oggi fa un caldo feroce, in camera mia. E' un problema, perchè solo qui posso studiare. In sala c'è mio fratello alla televisione (e dire che dovrebbe studiare per l'esame di maturità), peccato perchè è quello il punto della casa più fresco. In cucina non se ne parla, anche perchè è vicina alla sala. Ho provato anche ad andare nel terrazzino della cucina, all'aperto e all'ombra, ma dopo mezz'ora e con la fronte imperlata di sudore mi sono spostato per il caldo insopportabile e  per l'aria assulutamente FERMA. Resta solo la scrivania della mia caldissima camera.

Per fortuna c'è il condizionatore d'aria, ma l'idea di farlo andare a ritmo serrato per tutta la giornata mi fa pensare ai fiumi di elettricità che devo consumare. Inoltre mio fratello non si fa tutti i problemi che mi faccio io per i consumi e non si fa scrupolo ad impostare il programma polare del condizionatore: penso a quanto consuma lui, a quanto dovrei consumare io e soffro per il caldo. Non si può nemmeno discutere, io gli suggerisco programmi refrigeranti più ecologici e lui mi manda a quel paese impostando di nuovo il Super Freeze.

Mi ritrovo qui, dunque, nel pieno del pomeriggio di uno dei giorni della settimana più importanti per lo studio ad aspettare scrivendo sul blog (di studiare non se ne parla) che il condizionatore porti almeno di un grado in basso la temperatura della stanza. Il mio computer soffre con me, il disco fisso ha già raggiunto i 51°C e fra un po' dovrò fare una pausa. Chissà se riuscirò a preparare ORL per il 7 Luglio, in queste condizioni.

Provo a tornare ai libri.

Bye
moody83
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giovedì, 26 giugno 2008, ore 00:23

Anche oggi ho fatto tardi, quindi potrò scrivere poco. Domattina devo svegliarmi presto, come al solito.

Circa l'argomento di cui ho parlato ieri ho riflettuto a diverse riprese durante tutta la giornata di oggi, incerto sull'opportunità di affrontarlo. Alla fine ho deciso di non tirarmi indietro, anche se rischierò di toccare la suscettibilità di qualche lettore di passaggio.

Farò una piccola premessa. Sul blog non ne ho mai parlato esplicitamente (e forse questa è la volta buona), ma ritengo che i lettori più attenti abbiano percepito un certo lato del mio carattere per così dire "pedante". Io credo di avere una certa tendenza alla pignoleria e ammetto di arrivare ad essere persino presuntuoso quando sono convinto di avere ragione. Sono abituato ad operare una netta distinzione tra ciò che ritengo giusto e ciò che ritengo sbagliato. Con ciò non intendo dire che faccio sempre quello che è giusto, al contrario spesso mi capita di sbagliare e in quei casi me la prendo (spesso impietosamente) con me stesso.
Sento il bisogno di regole come misura della mia dimensione rispetto a quella degli altri e le ho identificate ad esempio nelle leggi dello Stato. Sono molto individualista e conosco solo questo modo per difendere "il mio spazio", dal momento che mi manca il carattere per tentare altre vie.

L'argomento di cui volevo parlare è dunque il disagio che provo a vivere in questo Paese.
Ogni giorno vedo gente che se ne infischia allegramente delle regole del vivere civile, dai piccoli episodi di inciviltà sulle strade alla manifesta ed ostentata prepotenza di chi ha potere da esercitare: ho appena finito di leggere un articolo sulla questione del "Pacchetto Sicurezza" in questi giorni allo studio in Parlamento e mi sento in uno stato di profonda prostrazione.
Ravviso poi nei miei connazionali una decisa vena anarcoide, che li porta a sacrificare puntualmente l'ideale del bene comune in favore del conseguimento del bene personale (che non mi pare un ideale). Tale tendenza è radicata nella natura degli esseri umani, biologicamente radicata, però non ritengo accettabile la sua ostentazione sfacciata. Non è deprecabile avere a cuore almeno un po' il proprio vantaggio (o profitto... non c'è nulla di male) ed agire di conseguenza, ma ad un certo punto bisognerebbe sentire il bisogno di guardare oltre il proprio naso, se non altro per provare a dare un senso alla vita prima di concedersi ai vermi. Un sano ideale è il miglior compagno di viaggio e dovrebbe essere la regola.

Temo che il sonno mi stia facendo andare fuori tema, provo a chiudere rapidamente.
Il punto è che in questi giorni sto pensando intensamente all'eventualità di emigrare. Ammetto di subire il fascino dei Paesi nordici, che in quanto lontani sono soggetti ad una fisiologica idealizzazione. Sembra che da quelle parti siano piuttosto rigidi, chi sbaglia e viene beccato attrae sentimenti di condanna; qui in Italia se la fai grossa ti invitano da Vespa. Io non so come stiano veramente le cose. Ho sentito dire che il tasso di suicidi è alto, chissà se è vero e se dipende dal freddo o dalle troppe regole. In futuro programmerò un'esperienza da quelle parti per sperimentare. Nella peggiore delle ipotesi tornerò indietro.

Bye
moody83
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martedì, 24 giugno 2008, ore 23:01

Pensavo di scrivere qualcosa stasera e avevo anche l'argomento di cui parlare, ma poi non ho resistito alla tentazione di poltrire sul divano. A quest'ora ormai è improponibile cimentarsi con qualsiasi cosa che non sia il sonno, inoltre domani dovrò svegliarmi veramente presto per essere in sala operatoria alle 8. Traduzione: mi butterò giù dal letto alle 6 o poco più tardi, dal momento che avrò bisogno di almeno un'ora per uscire di casa. Dovrò tra le altre cose regolarmi la barba per evitare le chiacchiere del professore fanatico del viso rasato, che non perde occasione ricordare cosa dicevano i Tedeschi degli anni '40 sugli Italiani: "Italiani tutti maiali!" Io non sono d'accordo, ovviamente, e come ho fatto fino ad oggi non mi raserò, ma regolerò la lunghezza. Inoltre non posso proprio accettare che mi si dica come mi devo presentare, sono troppo individualista.

Se devo essere sincero non ho tanta voglia di andare in sala domani, temo che il tirocinio di chirurgia generale mi abbia stufato prima del previsto. Ma forse domani, una volta iniziato l'intervento, cambierò idea: sono lunatico, no?

Proverò a scrivere domani.

Bye
moody83
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giovedì, 19 giugno 2008, ore 23:37

E' tardi, lo so... Ma sto aspettando che finisca di cuocere la colazione di domani.
Ho fatto uno di quei dolci tipo plumcake da fare a fette e da inzuppare nel latte, con uvetta, pinoli e miele. Ho trovato la ricetta su un libro di cucina, il forno era già caldo (ci avevo cotto il pane) e non ho saputo resistere alla possibilità di avere qualcosa di gustoso da mangiare domattina, nonostante si stesse facendo tardi: ho infornato alle 11.20!
Ora sono dilaniato da un dubbio. La ricetta dice che deve cuocere per un'ora a 180°C, ma secondo la mia esperienza è troppo. Di solito per un dolce bastano una trentina di minuti e questo sta lì dentro da quarantacinque buoni. Vedo la mia creatura già ben dorata eppure mancano ben dieci minuti: la tolgo o non la tolgo? La tolgo.

...

L'ho tolta dal forno, l'aspetto è ottimo e la morbidezza sembra mantenuta: mi sa che ho fatto appena in tempo. Me lo devo ricordare per la prossima volta. Trenta minuti sono pochi, quaranta-quarantacinque sono più che sufficienti. Sarà il forno.
Il profumo è superlativo, mi sa che ho fatto un buon lavoro. Purtroppo la macchina fotografica è senza pile cariche, come al solito del resto, e sono dolente di non poter condividere con il pubblico la creazione. Mi dispiace un po' anche non poter aspettare qualche minuto (qualche decina, forse...) per il primo assaggio a temperatura tiepida, ma devo svegliarmi presto domani. Inoltre devo assolutamente fare prima di mio fratello, che da sempre è stato un divoratore di plumcake.

Bye
moody83
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mercoledì, 18 giugno 2008, ore 18:40

Ho aspettato per ben due ore l'ispirazione per studiare ma non mi è venuta. Quindi ho deciso di aggiornare il blog.

In queste settimane sto frequentando il tirocinio in chirurgia: decisamente pesante soprattutto in questi ultimi due giorni di turni infermieristici. Che vuol dire? Vuol dire che per sei ore al giorno mi sono messo dietro gli infermieri del reparto e ho svolto alcune delle loro mansioni, come rispondere ai campanelli, portare le padelle e le storte, controllare i drenaggi e i sondini naso-gastrici, cambiare le flebo, depilare i pazienti per l'intervento, rifare i letti...
DUE PALLE... Mi avessero almeno fatto fare qualche prelievo... Nemmeno le flebo mi hanno fatto preparare!
Ho fatto due turni, quello del pomeriggio ieri e quello della mattina oggi; domani mi toccherebbe quello della notte, ma ho già avvertito le infermiere che non ci sarò. Mi sembra già troppo quello che ho fatto in questi giorni. Devo ancora capire a cosa mi servirà questa esperienza, forse un giorno lo capirò.
Inoltre mi è venuto il mal di testa, non so se da stress o da disidratazione, e la cefalea proprio non la reggo. Per provare a tirarmi un po' su ho optato per una terapia d'urto: ho comprato un buon gelato con due gusti a base di cioccolato che mi ha rinfrancato un po' (era davvero buono...) e ho preso un FANS. Ho scoperto che il ketoprofene ha un effetto limitato su di me, mi devo ricordare di provare a raddoppiare la dose, la prossima volta.

Domani ho dunque un intero giorno per riprendere fiato. La mattina andrò lo stesso a Careggi per frequentare il Pronto Soccorso, ma tornerò a mangiare a casa e forse riuscirò a mandare un po' avanti il programma di ORL. Dovrei essere a circa il 50% della preparazione e forse entro luglio riuscirò ad essere nelle condizioni di almeno provare a superare l'esame. Dopo aver superato Audiologia del 9 Giugno mi mancano dunque "solo" due esami per finire le Specialità Medico-Chirurgiche 4, l'ennesimo esame-combo composto da Ortopedia, Oftalmologia, Chirurgia Plastica, Audiologia, ORL e Odontoiatria: per un esame da 7,5 crediti il superamento di ben sei prove è davvero osceno.

Chiudo il post qui perchè mi sono ricordato che ho un lavoro da fare. Alla prossima.

Bye
moody83
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venerdì, 13 giugno 2008, ore 22:41

In questo momento sto mangiando una bella fetta di crostata preparata oggi pomeriggio da me medesimo per risollevarmi un po' il morale dopo una giornata dedicata allo studio di ORL (OtoRinoLaringoiatria per chi non lo sa). A dire la verità questo pomeriggio ho preparato tra un capitolo e l'altro anche lo stracotto e una seconda torta per consumare le chiare d'uovo che mi erano avanzate dalla crostata.
Devo riconoscere di essere piuttosto soddisfatto del mio operato. Fa piacere fare qualcosa per bene una volta tanto! Soprattutto dopo le ultime settimane, decisamente faticose e tormentate. Sembra infatti che io abbia la propensione ad accumulare i problemi con l'indubbio svantaggio di doverli soffrire tutti insieme. Potente 'sta crostata, eh?

Stamattina avrei dovuto andare in ospedale, ma i turni massacranti di questi giorni mi hanno esaurito: dico soltanto che ieri sera mi sono addormentato alle 21.30 e stamattina ero ancora stanco. Penso che recupererò parte del tempo perso proprio domani: farò la mattina in Pronto Soccorso. Ma per farlo devo andare anche stasera ad un'orario decente. Quindi per oggi è sufficiente questo post, in modo che chi mi legge sappia che scrivo ancora e che non mi sono dimenticato del blog. Proverò a scrivere a breve, perchè le idee per nuovi post non mi mancano ma il tempo e la lucidità sufficiente sì!

Bye
moody83
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lunedì, 09 giugno 2008, ore 17:12

unodicinque.blog.kataweb.it/2008/05/25/il-tronco-e-il-ramo/


Non aggiungo altro. Dedicate una ventina di minuti ad un bel racconto breve.

Bye
moody83
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sabato, 07 giugno 2008, ore 16:11

Oggi si parla di attualità! Non c'è niente di meglio di un bell'argomento in grado di dividere il pubblico per risollevare un po' il tono del blog. Argomento: il disordine di Napoli.

Devo dire che gli eventi che da qualche mese a questa parte stanno interessando Napoli & dintorni sono per me motivo di grande, enorme, dispiacere. Ho maturato un punto di vista ben preciso sulla faccenda, a me pare indecente lo spettacolo che viene dato dalla popolazione. La mia critica non è però cieca, ho recepito i motivi addotti dai manifestanti e ritengo che siano in parte condivisibili; d'altra parte mi sembra che il comportamento degli abitanti non sia propriamente corretto.

Andiamo per ordine. In questi giorni gli abitanti della zona stanno manifestando aspramente contro il Governo per impedire che il nuovo piano di risoluzione della decennale emergenza napoletana venga messo in atto, più in particolare si contesta l'apertura di nuovi siti da adibire a discarica senza un precedente confronto con la popolazione. Se occorre fare qualcosa che può dare fastidio ad una comunità, ad esempio piazzare una discarica o un inceneritore, è buona norma andare sul territorio a discutere con gli abitanti, spiegando l'importanza dell'opera, la necessità ed eventualmente cercando un modo per rendere l'intervento meno violento possibile. Così in un Paese democratico si dovrebbe procedere.
Su questo punto i manifestanti hanno parzialmente ragione, è innegabile che non ci siano state trattative. D'altra parte l'emergenza mi sembra giustifichi misure drastiche; non ci si può permettere di tenere parcheggiata l'immondizia per i mesi necessari a trovare il modo di tenere contenti tutti, mi sembra dunque inopportuno fare gli schizzinosi.
Sembra d'altra parte che i mezzi che vengono utilizzati in questi giorni per togliere di mezzo l'immondizia siano per così dire "approssimativi"; i camion trasportano spazzatura ricca del cosiddetto "percolato", che non è altro che la fase liquida della stessa; la roba umida inquina di più rispetto a quella secca, dal momento che almeno quest'ultima dove la metti rimane e l'umido penetra nel terreno. Qui la popolazione fa bene ad arrabbiarsi, anche se di emergenza si tratta è giusto fare le cose per bene per non doverci rimettere le mani; d'altra parte non mi sembra sia una gran soluzione rovesciare cassonetti e spargere l'immondizia per strada, chiaramente la responsabilità oggettiva è di gente vicina alla camorra, ma non si può dire che la popolazione si sia pronunciata negativamente su queste manifestazioni e anzi continua a piagnucolare.
La popolazione poi è arrabbiata col resto d'Italia, dal momento che gran parte dei rifiuti tossici (è appurato ormai) proviene dal Nord Italia e forse anche dall'estero. L'immondizia infatti è stata fino ad oggi una notevole fonte di introiti per la criminalità organizzata, che seppelliva ogni tipo di rifiuto in discariche abusive dietro lauti pagamenti di aziende che facendo le cose in regola avrebbero speso molto di più. Anche qui la popolazione avrebbe buone ragioni per lamentarsi, però...
Però...

Veniamo ora ai motivi per cui sono più arrabbiato con i Napoletani.
Il problema dell'immondizia si trascina da anni ormai, non mi ricordo di aver visto una sola manifestazione di protesta prima che scoppiasse il caso. Noi altri Italiani da un giorno all'altro siamo stati bombardati da articoli di giornale e da immagini dei telegiornali che ritraevano mucchi di spazzatura ai lati delle strade, ma l'immondizia non è caduta dal cielo in una notte: era lì da un bel pezzo! Dov'erano i Napoletani prima di allora? Gli abitanti sapevano benissimo quali fossero i luoghi adibiti a discarica abusiva, sapevano da un bel pezzo che il loro territorio veniva vandalizzato da gente senza scrupoli, eppure non hanno neppure sollevato la testa. I pochi che hanno provato a parlarne sono stati prontamente isolati, che preferivano continuare a vivere tranquilli (leggi: senza rompere le scatole ai camorristi) seppure circondati da muri sempre più alti di merda.
E quando il caso è scoppiato e tutta l'Italia si è resa conto di quello che stava succedendo, che ha fatto la popolazione? Ha cominciato ad opporsi ad ogni soluzione: il termovalorizzatore inquina, la discarica toglie spazio al verde, la differenziata che è? Ma la spazzatura da qualche parte bisogna pure metterla! In questo momento è impensabile pretendere che venga messa sui camion e portata un po' a Milano, un po' a Torino, un po' a Firenze, un po' a Treviso e un po' dove capita purchè non sia in Campania. Una volta che la spazzatura è in casa tua diventa roba tua: come si stabilisce da dove viene un bidone di rifiuto chimico, c'è scritto il mittente? E' giusto che quelle aziende che si sono avvalse dei servigi dei camorristi vengano denunciate o che comunque si facciano indagini, ma di più non si può fare ora.
E poi, una volta ottenuta l'attenzione del mondo intero, avrei voluto vedere la gente rimboccarsi le maniche e trovare una soluzione per uscire da questa situazione. Invece di vedere i ragazzi dietro gli inviati delle televisioni a fare ciao ciao con la manina li avrei voluti vedere in strada a raccogliere l'immondizia. Se a Firenze capitasse un disastro io andrei sicuramente a dare il mio aiuto, non perderei il mio tempo a lanciare anatemi contro lo "Stato" che non arriva per tempo.

Mah, quest'ultima parte del post l'ho tirata un po' via. Devo tornare a studiare. Però mi piacerebbe sapere come la pensa chi legge. Lo so che il mio punto di vista è piuttosto integralista e poco pietoso nei confronti di una popolazione che indubbiamente soffre e so che rischio di ricevere una valanga di improperi. Ma io la penso così, anzi avrei potuto usare toni molto meno concilianti, perchè sono davvero furioso.

Bye
moody83
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domenica, 01 giugno 2008, ore 22:18

In questo periodo mi sento con la testa tutta da un'altra parte. Ieri sera per esempio ho inanellato distrazione su distrazione. Ero stato incaricato di organizzare un bel sabato sera, ma ho scelto un locale dove si mangia SOLO pesce non considerando che tra i miei amici c'è chi non mangia pesce. Poi per arrivare al ristorante ho sbagliato strada e ho allungato il percorso di un bel po'. Dopo cena ho portato tutti verso un pub di cui ho letto una recensione su internet che poi non si è rivelato di nostro gradimento.
La ciliegina sulla torta, che naturalmente non ha nulla a che fare con la mia distrazione, è stato assistere ad un pestaggio in zona Bellariva. All'inizio sembrava si trattasse di semplici schiamazzi di prostitute, ma ho fatto il mio dovere chiamando il 113 appena possibile.

Insomma, sono meno lucido del solito. Per questo stasera ho deciso di non guardare la puntata di "Report" e ho optato per un film già visto. Ho una grande considerazione per questo programma, mi sembra rappresenti un ottimo modo per spendere i soldi del canone (e della pubblicità, che comunque non è troppa...), però oggi il servizio di apertura era su Napoli e non me la sono proprio sentita di guardare. Non perchè mi manchi il pelo sullo stomaco, anzi... Solo non sopporto notare come questa dimostrazione del migliore giornalismo, non succeda mai NULLA. E' così! Tempo fa ho seguito un servizio sul ponte sullo stretto di Messina, dove venivano portate le prove degli alti rischi di infiltrazioni mafiose; eppure ancora oggi si discute sull'opportunità di questa opera, mentre se io fossi un siciliano preferirei cento volte rimanere isolato dal continente piuttosto che concedere un'unghia a quei maledetti.

Per oggi ho scritto abbastanza. Mi sto per addormentare.

Bye
moody83
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