lunedì, 26 maggio 2008, ore 16:10

Oggi mi aspetta un denso programma di studio di Otorinolaringoiatria, quindi potrò dedicare poco tempo al post.
Sabato scorso, dopo una discussione sul GP di Montecarlo e sulla intrinseca idiozia che spinge gli organizzatori ad insistere nel proporre una gara così stupida, mi sono chiesto perchè non hanno pensato ad un tracciato nella città di Firenze. Un viale largo dove piazzare traguardo e box si trova facilmente: Viale Lavagnini andrebbe bene, passare poi dalle parti della Fortezza è sicuramente suggestivo e l'ampiezza della carreggiata permetterebbe di piazzare anche una bella chicane traditrice. Ho provato a descrivere il tracciato possibile, anche se devo dire che nel punto di Piazza della Libertà, dove ho messo la curva, bisognerebbe buttare giù uno spartitraffico; ma per il denaro che un GP porta ad una città si fa questo ed altro, no? Per il resto però basta far sloggiare le auto parcheggiate e mettere dei bei guard-rail tipo Montecarlo. Ho un solo dubbio: forse ho fatto un tracciato troppo veloce e il rettilineo di Via XX Settembre è un tantino pericoloso. Per questo ho proposto delle varianti di percorso (in verde e blu) per rallentare le velocissime monoposto.
Ora torno alla ORL-iatria, chè s'è fatto davvero tardi.
Bye
moody83
mercoledì, 21 maggio 2008, ore 22:46
Ho ancora un po' di forze residue dopo la giornata di lavoro di oggi, quindi proverò ad aggiornare il blog. Mi sembra inutile ormai parlare di quanto siano lunghe nove ore di lavoro trascorse quasi tutte nello stesso edificio e di quanto sia stancante mantenere lo stato di veglia durante tutto il tempo, soprattutto dopo pranzo: ne ho parlato e riparlato fino alla noia dei lettori. Devo ritenermi comunque fortunato di avere buoni compagni d'avventura (quasi tutti), che tengono il mio morale mediamente alto. Poi torno a casa e crollo, ma questa è un'altra storia.
Mi è da poco giunta voce che nelle prossime settimane di tirocinio il mio gruppo rischia di disperdersi, dal momento che per chirurgia sembra assegnino turni individuali, terapia intensiva è un'incognita (ci faranno fare qualcosa? insieme? boh...) e ginecologia sembra un'autentica garanzia di sbando. Preferisco non pensarci. Il fatto è che mi fa piacere rivedere ogni giorno questa gente e vorrei continuare a lungo con questa sana pratica.
Oggi ho capito che non è nelle mie possibilità lavorare in un reparto di medicina interna. Faccio anamnesi in genere quasi complete, ma confusionarie. In un reparto di medicina interna è PRIORITARIO l'ordine e un lavoro disordinato rischia di far perdere tempo ai colleghi. Oggi la specializzanda a cui sono stato affidato mi ha messo di fronte alle mie mancanze, che riconosco in pieno, e mi sono sentito un po' una merda. Nei giorni scorsi ho sbagliato a trascrivere un esame del sangue e poi una scheda di terapia, in quei casi mi sono sentito più idiota che merda. Tengo troppo a non apparire approssimativo e a fare i miei compiti con la massima cura, ma superare i miei limiti intrinseci è sempre stato particolarmente doloroso per me.
Concludo dicendo che domani mi aspetta un incontro con lo psicologo clinico. Chi è? Uno che sembra si proponga di valutare il nostro profilo psicologico di medici e di fornirci consigli su come trattare con la gente. Insomma, sembra che vogliano spiegarci cose come "Comunicare una notizia negativa". Il bello è che quest'incontro è pubblicizzato come obbligatorio dall'organizzatore, ma non vi è traccia dello stesso nel programma del tirocinio: da quando in qua l'intervento psicologico è obbligatorio? Solo da noi a Careggi, forse. Come se bastasse una seduta per impedire ad un novello medico cignale di emettere una diagnosi sconfortante con modi da cignale.
Io avevo deciso di non andarci, ma oggi mi è stato detto che conviene andarci per evitare grane. Credo che mi inventerò qualche forma di protesta pacifica. Ho esaminato diverse opzioni:
a) andare vestito con zoccoli e camice, con fonendoscopio al collo e una selva di penne multicolori nel taschino,
b) presentarmi come affetto da una qualche forma di disturbo del comportamento,
c) fare sciopero del silenzio e non rispondere alle domande,
d) rispondere alla domande con palate di sarcasmo,
e) cominciare a scrivere un romanzo.
Credo che opterò per l'opzione c a meno che non venga apertamente provocato. E a quel punto spataaam!!!
Bye
Glossario
cignale: espressione metaforica avente come riferimento un animale piuttosto diffuso in Italia appartenente al genere Sus che grufola nel terreno, che è onnivoro e mangia cereali o uva, che è progenitore del maiale domestico e che ha le zanne;
spataaam: espressione onomatopeica di dubbia origine, forse evocativa del rumore di una bomba o o di quello di una finestra che si apre di schianto per un'improvviso soffio di vento o più probabilmente di quello che fa un pesce sul banco del pescivendolo.
moody83
lunedì, 19 maggio 2008, ore 18:36
Mi sono accorto che sono un bel po' di giorni che non scrivo. Sto trascurando un po' troppo il blog, lo so e me ne dispiace. Il fatto è che mi sento la testa vuota di idee, o forse mi manca la forza per tradurle in post: non so.
Ho appena finito di fare la mia parte di un lavoro di gruppo per il tutor del tirocinio: in reparto c'è un caso molto interessante e la diagnosi non è ancora certa, bisogna dunque fare quella che in gergo si definisce "diagnosi differenziale". La faccenda non è semplice come può apparire, stiamo parlando infatti di una delle tante malattia a origine autoimmune in cui spesso è necessario investire molto tempo per identificare la terapia più opportuna e spesso non necessariamente risolutiva. Molte malattie autoimmunitarie infatti possono essere trattate con successo, ma dopo qualche anno può capitare che i farmaci diventino poco efficaci o addirittura inutili. Si tratta per la verità di malattie che non guariscono quasi mai completamente e che devono essere controllate per tutta la vita, lasciando talvolta segni indelebili sul corpo (basti pensare alle deformità di una artrite reumatoide...).
Non credo di essere tagliato per fare l'immunologo, però devo riconoscere che il contatto con questo genere di pazienti mi sta arricchendo molto. Sono particolarmente attratto dal lavoro di ambulatorio, in cui i pazienti raccontano le loro storie e il medico cerca di capire cosa fare, come un investigatore alla ricerca dell'assassino. Il lavoro investigativo mi affascina, evidentemente. La vita nel reparto di medicina interna invece mi sembra di gran lunga più noiosa, si riempiono molte scartoffie e si fa meno lavoro di testa.
Beh, sembra proprio che la mia zucca non sia proprio vuota: qualcosa di cui parlare c'è: sono riuscito a tirare fuori un post dal nulla che mi sento sotto le meningi!
E' giunta l'ora di occuparsi delle faccende di casa. Devo infornare il pane e devo aiutare a preparare qualcosa da mettere sotto i denti, quindi è opportuno chiudere qui il post. A presto!
Bye
moody83
mercoledì, 14 maggio 2008, ore 22:47
Il post di oggi sarà molto molto breve. Oggi sono stato in Clinica Medica dalle 9 alle 19, domattina mi devo svegliare molto presto per andare a fare un po' di prelievi di sangue in reparto ed è importante che mi addormenti alla svelta. Non sento sonno, ma sono distrutto dalla stanchezza: non c'è di peggio per arrivare alla fine della giornata!
Oggi ho avuto mano più libera con i pazienti. Ho visitato una signora con una malattia piuttosto rara, da solo e con un sacco di tempo a disposizione, anche se temo che non mi capiterà mai di vederne un'altra. Sono molto curioso e questo genere di cose esercita su di me un fascino eccezionale.
In ambulatorio poi, per smaltire velocemente la coda dei pazienti, il tutor ha pensato bene di far fare a me e agli altri tirocinanti che frequentano con me azione di "prima linea": in sostanza alcuni casi poco scottanti ci sono stati affidati per una prima valutazione, da discutere poi con il tutor per emettere diagnosi e terapia. Bello! Con gli altri tirocinanti c'è stato un buon accordo, infatti ad uno piace ascoltare (anche se secondo me sonnecchia non poco), un'altra preferisce scrivere (che cosa strana...), mentre a me piace chiacchierare: il risultato è che io ho condotto TUTTI i colloqui e sono persino rimasto soddisfatto di me stesso (mi succede di rado...)!
I rapporti interpersonali non sono mai stati il mio forte, sono sempre stato abbastanza introverso e poco disponibile al confronto, anche se mi raccontano che da piccolo ero una peste poi in qualche modo mi sono calmato crescendo; è facile intuire dunque quanto questa nuova faccia di me stesso mi incuriosisca.
Il mio cervello si sta per spegnere, sono finite le batterie. Credo che domattina mi butterò FISICAMENTE giù dal letto per scongiurare l'eventualità di riaddormentermi dopo la sveglia, come ormai quasi sempre succede. Sempre che me lo ricordi!
Bye
moody83
domenica, 11 maggio 2008, ore 21:32
Ebbene sì, ho superato l'esame di Dermatologia a pieni voti. Proprio quando ho deciso di aprire il post di oggi con questa sensazionale notizia ho notato l'ultimo commento di Eva: sono stato battuto sul tempo!
Con questa prova ho finito l'ennesimo odioso esame di Specialità Medico-chirurgiche, inoltre ho ottenuto ottimi risultati anche nelle altre prove e rischio di vedermi concesso il primo 30 sul libretto: la media ponderata dei voti delle quattro prove è di 29,73 e spero arrotondino a 30.
Volevo scrivere oggi pomeriggio, non l'ho fatto perchè ho perso un sacco di tempo a cercare vanamente di configurare la mia rete locale wireless: al momento la connessione internet è disponibile per tutti i computer, ma non la LAN. Devo ammettere che non riuscire a risolvere questo problema mi fa un davvero arrabbiare, non desisterò dunque dall'intento e prima o poi avrò ragione di queste macchine!
Considerando gli esami che ho già superato mi manca solo l'esame del tirocinio per assicurarmi il passaggio al sesto anno; devo dire che mi sento decisamente più sereno. Il tirocinio si concluderà agli inizi di Luglio, intendo riprendere un po' di fiato e preparare come prima cosa un esame che ho fallito qualche mese fa; nel caso riuscissi a sbrigarmi prima della fine di Giugno prenderò in considerazione l'opportunità di farne un'altro. Comunque queste sono tutte chiacchiere, perchè la mia capacità di organizzare il mio futuro non è sufficiente per fare programmi a più di un mese. Si vedrà.
Domani devo svegliarmi presto per andare in reparto di Medicina Interna. Quindi andrò a dormire. Cercherò di farmi vivo presto.
Bye
moody83
mercoledì, 07 maggio 2008, ore 22:47
In questi giorni la tensione è grande, non tanto per l'esame che sto preparando, perchè ritengo di aver lavorato meglio del previsto: un bel risultato considerate la mia scarsa attitudine alla disciplina e la mia inesistente passione per la Dermatologia!
Mi sono un po' trascurato, in questi giorni. Ho mangiato poco e male, dal momento che il tirocinio mi impegna molto e la stanchezza mi toglie anche la voglia di mangiare. Infatti, come era facilmente prevedibile, mi è pure esplosa sul labbro superiore una bella recidiva di Herpes simplex, due giorni fa; ora sono in via di guarigione ed in capo a venerdì mattina sarò di nuovo al 100% della forma. Come ho già detto il reparto di Medicina Interna che sto frequentando è molto molto stimolante, però dopo quasi dieci ore la stanchezza si fa sentire inesorabilmente. Sto provando a tornare ad uno stile di vita più salubre, ma non è propriamente semplice.
Ora che ci penso, se riuscissi a svegliarmi veramente presto domattina potrei riuscire ad arrivare in reparto in tempo utile per fare qualche prelievo. Proverò dunque ad addormentarmi, sperando di sentire la sveglia domani.
Bye
moody83
lunedì, 05 maggio 2008, ore 16:45
"Beati voi, che studiate e che non avete da alzarvi la mattina per andare a lavorare!!!!!"
Ho sempre criticato questa esclamazione. Più passa il tempo e più la gente si dimentica le cose negative, mentre (per fortuna) quelle positive vengono conservate. E con questo ho detto tutto. La verità è che ha sempre più senso lamentarsi di ciò che è nel presente, piuttosto che di ciò che è già passato (è la spiegazione è nei termini).
Eva ha ben ragione di sentirsi stanca: studia infatti intensamente, anche perchè è in vista della fine. Io invece, oltre a non vedere la fine e a sentirmi come un tappo di sughero nel mare (e non è cosa da poco, credetemi), trovo grandi difficoltà a concentrarmi sugli esami e di conseguenza non posso dire di studiare intensamente. Dedico tutto il mio tempo libero dal tirocinio allo studio, ma la testa pensa sempre ad altro. Credo che nel mio caso il problema sia la mancanza di disciplina: la forza di volontà non mi manca, ma avete mai provato a frustare un mulo bizzoso per farlo avanzare?
Ora torno a picchiare la testa sul quaderno. Chissà se così mi torna la voglia di studiare?
Bye
moody83