mercoledì, 30 aprile 2008, ore 23:21

Stasera mi sento un po' stanco, ma non aggiorno il blog da qualche giorno e questo non va bene.

In questo periodo (nel caso non l'avessi ripetuto abbastanza...) il tirocinio sta consumando avidamente le mie risorse mentali, non tanto quelle fisiche perchè il resto del mio organismo sembra essere riuscito ad adattarsi al ritmo di lavoro; il cervello (insomma, la poltiglia che fa risacca...) non è così svelto.
Per uno studente abituato a passare gran parte del suo tempo dietro una scrivania o seduto in un'aula universitaria è infatti difficile riuscire sostenere da un giorno all'altro turni di ore in piedi e ritmi di apprendimento intensi. Durante il tirocinio non si può dire: "Questo lo studio domani"; oppure: "Ora mi siedo a riposare le gambe". No no, non si può! Hai un camice addosso e un fonendoscopio in tasca, gran parte della gente con cui bisogna interagire chiede attenzione e non sempre è appropriato confessare di non essere in grado di rispondere a questa esigenza, soprattutto è duro confessarlo a se stessi! Inoltre, quando si è "fortunati", ti mettono in mano il kit per l'emogasanalisi e ti dicono di prelevare un campione di sangue arterioso; il tutor che ti mette alla prova è lì vicino per intervenire al bisogno, ma so io cosa vuol dire non riuscire al primo tentativo mentre il paziente sta evidentemente soffrendo, so io cosa si prova quando lo stress del momento produce gocce di sudore taglienti come rasoi.
Ecco perchè dico che lo stress psichico è di gran lunga maggiore di quello fisico. La fatica muscolare si  è risolta facilmente con l'acquisto di calzature specifiche; l'insulina prodotta prima di un pasto che non arriva non provoca disagi di durata superiore a un paio di minuti e l'emergenza si supera con relativa facilità. Mentre a quest'ora continuo ancora a combattere con la stanchezza e con il sonno che non arriva.

Per evitare fraintendimenti ci tengo a precisare che la giornata di oggi è stata massimamente positiva. Anzi è cominciata con un discreto giramento di scatole per un certo ritardo nella realizzazione dei riti mattutini, è migliorato in capo a mezz'ora per il traffico ridotto (forse perchè oggi era prefestivo?); poi c'è stato un calo tra le 9 e le 10.30 perchè la specializzanda a cui sono stato affidato era in ambulatorio e ho finito troppo presto i compiti che mi erano stati dati. Ho fatto in tempo a fare un errore con relativa antiestetica cancellatura a penna nello scrivere un parametro sulla cartella di una paziente di una dottoressa maniaca (nel senso psichiatrico del termine) dell'ordine, ma ho risolto grazie alla stessa faccia di culo che mi ha salvato dall'avere la suddetta come tutor. Il mio umore è migliorato gradualmente al punto da sfociare in travolgente euforia, testimoniata da una telefonata decisamente sopra le righe. Ma ancora non riesco a prendere sonno e questo mi disturba non poco. Domani è festa, ma devo comunque studiare mattina e pomeriggio. Ora proverò a chiudere gli occhi e a costringermi a dormire.

Bye
moody83
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domenica, 27 aprile 2008, ore 02:55

Rettilineo deserto in centro abitato.

Due corsie a doppio senso di marcia. Una fila di platani (?) su ciascun lato della carreggiata.

Ore 3.15 AM.

Un'auto ne sorpassa un'altra ad alta velocità, forse a 90 Km/h.

...

...

...

... perchè?

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Sfido i lettori a dare sfogo alla fantasia per rispondere alla domanda. Mi è stata già riferita un'ipotesi piuttosto plausibile, la vorrei confrontare con altre.

Grazie in anticipo per la collaborazione.

Bye
moody83
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venerdì, 25 aprile 2008, ore 16:09

E' finita oggi la mia esperienza in Pronto Soccorso. Ho imparato tante cose interessanti e ho anche partecipato alla soluzione di alcuni casi piuttosto complessi. Ho persino imparato a bucare la gente per fare le emogasanalisi, con grande gioia del mio tutor che qualche giorno fa mi ha visto in una certa difficoltà a pungere le arterie: quel giorno non ne ho azzeccata una, mentre oggi le ho prese TUTTE senza provocare inutili sofferenze ai pazienti. Insomma, ho imparato bene!
Ho preso un po' di dimestichezza nella lettura degli ECG, anche se temo di non essere ancora sufficiente; cercherò di non dimenticare quello che ho già imparato. Invece le radiografie del torace ormai non sono più un'incognita e questo non è poco: con tempo e calma a disposizione posso fare tutto!

Ora devo assolutamente tornare a studiare. C'è un esame che devo riuscire a sostenere agli inizi di maggio e ho già perso abbastanza tempo. Non c'è niente di buono in casa e questo mi eviterà inutili distrazioni (se riesco a spegnere il computer...).

Bye
moody83
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martedì, 22 aprile 2008, ore 19:02

Niccolò Machiavelli - Il Principe - Capitolo XVII

De crudelitate et pietate; et an sit melius amari quam timeri, vel e contra.
[Della crudeltà e pietà e s'elli è meglio esser amato che temuto, o più tosto temuto che amato]


Scendendo appresso alle altre preallegate qualità, dico che ciascuno principe debbe desiderare di essere tenuto pietoso e non crudele: non di manco debbe avvertire di non usare male questa pietà. Era tenuto Cesare Borgia crudele; non di manco quella sua crudeltà aveva racconcia la Romagna, unitola, ridottola in pace et in fede. Il che se si considerrà bene, si vedrà quello essere stato molto più pietoso che il populo fiorentino, il quale, per fuggire el nome del crudele, lasciò destruggere Pistoia. Debbe, per tanto, uno principe non si curare della infamia di crudele, per tenere e' sudditi sua uniti et in fede; perché, con pochissimi esempli sarà più pietoso che quelli e' quali, per troppa pietà, lasciono seguire e' disordini, di che ne nasca occisioni o rapine: perché queste sogliono offendere una universalità intera, e quelle esecuzioni che vengono dal principe offendono uno particulare. Et intra tutti e' principi, al principe nuovo è impossibile fuggire el nome di crudele, per essere li stati nuovi pieni di pericoli. E Virgilio, nella bocca di Didone, dice:

    Res dura, et regni novitas me talia cogunt
    Moliri, et late fines custode tueri.

[realtà dura e novità del potere mi obbligano a fare tali cose e attorno guardar con guardia i confini]

Non di manco debbe essere grave al credere et al muoversi, né si fare paura da sé stesso, e procedere in modo temperato con prudenza et umanità, che la troppa confidenzia non lo facci incauto e la troppa diffidenzia non lo renda intollerabile.

Nasce da questo una disputa: s'elli è meglio essere amato che temuto, o e converso. Rispondesi che si vorrebbe essere l'uno e l'altro; ma perché elli è difficile accozzarli insieme, è molto più sicuro essere temuto che amato, quando si abbia a mancare dell'uno de' dua. Perché delli uomini si può dire questo generalmente: che sieno ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de' pericoli, cupidi di guadagno; e mentre fai loro bene, sono tutti tua, ófferonti el sangue, la roba, la vita e' figliuoli, come di sopra dissi, quando il bisogno è discosto; ma, quando ti si appressa, e' si rivoltano. E quel principe che si è tutto fondato in sulle parole loro, trovandosi nudo di altre preparazioni, rovina; perché le amicizie che si acquistano col prezzo, e non con grandezza e nobiltà di animo, si meritano, ma elle non si hanno, et a' tempi non si possano spendere. E li uomini hanno meno respetto a offendere uno che si facci amare, che uno che si facci temere; perché l'amore è tenuto da uno vinculo di obbligo, il quale, per essere li uomini tristi, da ogni occasione di propria utilità è rotto; ma il timore è tenuto da una paura di pena che non abbandona mai. Debbe non di manco el principe farsi temere in modo, che, se non acquista lo amore, che fugga l'odio; perché può molto bene stare insieme esser temuto e non odiato; il che farà sempre, quando si astenga dalla roba de' sua cittadini e de' sua sudditi, e dalle donne loro: e quando pure li bisognasse procedere contro al sangue di alcuno, farlo quando vi sia iustificazione conveniente e causa manifesta; ma, sopra tutto, astenersi dalla roba d'altri; perché li uomini sdimenticano più presto la morte del padre che la perdita del patrimonio. Di poi, le cagioni del tòrre la roba non mancono mai; e, sempre, colui che comincia a vivere con rapina, truova cagione di occupare quel d'altri; e, per avverso, contro al sangue sono più rare e mancono più presto.


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Per motivi che sarebbe troppo lungo da illustrare un paio di giorni fa ho cercato online proprio il capitolo che oggi propongo nel post, uno dei più famosi de "Il Principe" di Niccolò Machiavelli, perchè ho trovato un passo che mi ha colpito particolarmente. Ho evidenziato in rosso i punti più "caldi".

Durante la lettura nella mia mente sono state evocate immagini molto particolari. Vorrei che i lettori provassero a riservare una ventina di minuti alla lettura del capitolo (cinque minuti massimo) ed al massaggio delle circonvoluzioni cerebrali per poi scrivermi cosa il loro cervello ha elaborato. Non chiedo commenti elaborati, basta qualche parola in qualche frase di senso compiuto; anche semplici parole, purchè il nesso logico sia chiaro. In seguito, per chi avrà tempo e voglia da spendere sul mio blog, verrà il tempo della discussione e del confronto. Naturalmente rivelerò anche ciò che è passato a me per la mente: per il momento non ritengo opportuno farlo per non influenzare il flusso dei pensieri degli altri.

Bye
moody83
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venerdì, 18 aprile 2008, ore 17:48

In questi giorni gli impegni mi hanno travolto e non ho potuto scrivere. Lo farò oggi, accantonando per un po' i miei doveri.
Sto studiando Dermatologia e, dal momento che si tratta di un argomento per cui non nutro alcuna passione, il lavoro risulta oltremodo faticoso. La passione, in tutte le sue forme, è il motore che muove le mie azioni: quando c'è risulto capace di portare a termine imprese fuori dall'ordinario, quando non c'è sono dolori. Temo che per questa malattia mai troverò cura.
Poi ho cominciato a frequentare con soddisfazione il Pronto Soccorso di Careggi, una full-immersion nelle patologie più varie che mi permette di imparare finalmente qualcosa. Dell'utilità didattica di questo tirocinio devo ringraziare soprattutto il mio tutor, uno specialista in Medicina d'urgenza con un curriculum pieno di collaborazioni internazionali e frequentemente in missione all'estero; mi pare che la sua prossima meta sia il Senegal, ma non sono sicuro; insomma ben diverso dagli insegnanti a cui sono abituato, tutti ingessati nei loro camici e placidamente disinteressati alla fame di conoscenza che di solito i tirocinanti nutrono dopo anni trascorsi in aula a prendere appunti o in biblioteca a studiare.
Nella notte tra il 16 e il 17 ero proprio in Pronto Soccorso, nonostante la mattina dopo dovessi presentarmi al Plesso Didattico di Viale Morgagni per un esame inutile ma obbligatorio: inutile perchè senza voto e senza ripercussioni sul curriculum universitario, obbligatorio perchè il Presidente del Corso di Laurea ha fatto circolare ufficiosamente il proposito di voler commissionare a una fabbrica di Prato il confezionamento di uno stock di borse di pelle di scroto dei trasgressori e di vendere i prodotti firmati Gucci. Il PCL è donna, credo sia questo il motivo per cui non ho scoperto cosa ci fosse in serbo per le mie compagne di corso: grazia?

Ops, ho sconfinato nel triviale. Mi sa che è arrivata l'ora di farsi la doccia per uscire stasera!


Bye
moody83
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domenica, 13 aprile 2008, ore 15:04

Nell'esatto momento in cui scrivo fuori dalla mia stanza batte il sole, ma da est intravedo dei nuvoloni neri. Il tempo rispecchia curiosamente il mio stato d'animo: oggi è una giornata speciale perchè si vota (e da buon cittadino considero le elezioni un momento di festa), ma l'apprensione per il risultato della votazione mi corrode l'anima.
Durante le ultime settimane ho evitato accuratamente di evadere il desiderio di scrivere un post che mettesse in chiaro il mio punto di vista, ma mi sono reso conto da tempo che le discussioni politiche in Italia hanno come solo effetto di provocare incomprensioni e litigi: semplicemente non ho molta voglia di passare i miei pomeriggi a difendere le mie ragioni.

Nemmeno per un attimo prima di oggi è passato per la mia testa il proposito di non andare a votare, nonostante le opzioni in ballo siano entrambe poco convincenti. Il motivo dovrebbe essere chiaro: non si può venire meno ai propri doveri di cittadini per qualche bruciore di stomaco e non si può voltare la testa dall'altra parte se i candidati ci fanno pena. La legge elettorale vergognosa (un'opinione bipartisan) e le coalizioni che sembrano l'una peggio dell'altra sono AFFARE DI NOI ITALIANI, non è ammissibile fare finta del contrario! O meglio è inammissibile per un cittadino degno di questo nome, ma come la storia insegna il nostro popolo è sempre stato bravo a svicolare dai propri doveri per difendere gli interessi personali; ecco perchè, per fare un esempio, il Fascismo è stato inizialmente apprezzato e successivamente deprecato.
Io sono ancora abbastanza giovane e idealista per ribellarmi al costume nazionale, quindi tra mezz'ora uscirò di casa per andare a fare il mio dovere. Tra mezz'ora andrò a fare tutto quello che è in mio potere per mandare a casa lo Psiconano e la manica di delinquenti che intende portare con sè in Parlamento. Pazienza se il mio voto favorirà il PD, su cui ho molte riserve: meglio gli inetti dei delinquenti. Meglio sbarrare la strada a Previti (tornerà, tornerà... se vince Sua Emittenza) oggi ed occuparsi della Binetti domani. Punti di vista.

Ed ora... Alle urne a fare il nostro dovere!
Bye
moody83
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martedì, 08 aprile 2008, ore 21:49

Non userò giochi di parole per dirlo: oggi ho mangiato la migliore qualità di cioccolata che mi è capitato di assaggiare negli ultimi venticinque anni. Faceva parte di un fantastico uovo di Pasqua di dieci chili che una paziente venuta a visitarsi oggi ha vinto ad una specie di lotteria. Capito? DIECI CHILI!!! Mi vengono i capogiri al solo pensarci! Immagino una sagoma ovoidale di almeno un metro di altezza e un profumo penetrante di cioccolata che invade la stanza: un sogno ad occhi aperti.

Per la verità la signora ha regalato queste schegge di preziosa materia alla dottoressa che mi fa da tutor, ma dopo averne assaggiato entrambi un pezzo lei ha detto che suo figlio è troppo goloso e a casa non hanno più posto per mettere sotto chiave altri dolci.
Alla prima offerta ho rifiutato: ho pensato al bimbo che non avrebbe potuto affondare i denti in quella meraviglia e ho provato timidamente a convincere la dottoressa a tenere con sè tanto prezioso regalo. Ma alla seconda offerta ho dovuto accettare, per educazione ma soprattutto per appagare la brama folle di addentare per la seconda volta (e lontano da occhi indiscreti) quel paradisiaco alimento. Mi sono sentito molto Gollum, anche se forse non ero pronto ad uccidere per il mio tessssoro.

Una volta a casa e dopo aver assaggiato un altro pezzettino di felicità mi sono soffermato a pensare alla indiscutibile ironia della sorte. Si dà il caso che la fortunata signora vincitrice fosse una di quelle tante persone che i dolci proprio non se li potrebbero permettere; lei stessa ha ammesso di aver avuto il sonno agitato al pensiero di avere dieci chili di cioccolata nel soggiorno. E ci credo! Al posto suo avrei dato di matto... Altro che sonno agitato!

A parte le chiacchiere, ciò che ho apprezzato dal primo istante è stata la consistenza della cioccolata: non dura nè morbida, ma opportunamente cedevole; credo che questa sensazione sia dovuta ad una certa porosità del materiale che mai avevo avuto il piacere di apprezzare prima d'oggi. Almeno cinque millimetri di spessore. Poi il cacao usato deve essere davvero di buona qualità, perchè ho accusato un certo effetto nervino: mi sentivo rilassato, di ottimo umore ed in pace con me stesso.
.............
E se tra gli ingredienti ci avessero messo un po' di delta9-tetraidrocannabinolo? Mah...

Bye
moody83
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lunedì, 07 aprile 2008, ore 21:47

Dopo aver studiato e dopo aver sostenuto persino esami sull'argomento, ho FINALMENTE auscoltato un torace asmatico. Dell'asma so praticamente tutto: eziologia, patogenesi, segni e sintomi, diagnosi clinica e strumentale, nonchè terapia. Però ancora non avevo sentito il rumore tipico dell'asma. Che vuol dire? Vuol dire che quando ho auscultato una paziente oggi pomeriggio mai e poi mai mi sarei azzardato a dire che si trattava di asma. Avevo un sospetto, questo sì, ma ben lontano da una certezza. La presenza della mia dottoressa-tutor è stata determinante per trarmi d'impaccio.
Pensandoci non è una gran bella cosa trovarsi in questa situazione dopo ben sei anni di Medicina. Anzi, mi fa proprio incazzare. Anche perchè sarebbe lecito chiedersi cosa accidenti ho fatto fino ad ora. Il rumore di un torace asmatico è così caratteristico che basta davvero sentirlo una volta per non scordarlo più.

A pensarci ho avuto davvero una giornata pesante, ma anche profondamente istruttiva. Mi pare di aver già messo in chiaro che la fatica non mi dispiace affatto, se adeguatamente giustificata. Oggi mi sono affaticato ma ho anche imparato molto: basta questo a farmi affermare che la giornata di oggi è stata molto ben spesa.
Ho cominciato con il deposito di un po' di ematocrito seguito da una lauta colazione; devo dire che ho apprezzato il nuovo assortimento di paste del bar dell'OSMA. Ho integrato poi un po' di liquidi per evitare il mal di testa (eh, ormai so come funziona e mi sono fatto furbo!) e dopo un pasto-lampo mi sono precipitato in ambulatorio. Tirava un bel vento stamattina all'Impruneta: un secondo invito al mal di testa che comunque non si è presentato. Il picco di pesantezza è stato raggiunto verso le 14, dopo una constatazione di morte e una visita in una casa di riposo (con annessa riflessione profonda sulla caducità della vita). L'ambulatorio non ha fiaccato le mie forze e proprio alla fine del pomeriggio si è presentato il caso clinico di cui sopra.

Le visite oggi erano tante, sono tornato a casa più tardi del solito. Ho avuto appena il tempo di mangiare pigramente qualcosa prima di mettermi a scrivere il post; c'è stato un momento in cui ho sentito che mi si stavano chiudendo gli occhi, ma mi sono imposto di resistere ancora per il tempo sufficiente a raccontare la grande esperienza di oggi. Prevedo che nel giro di un quarto d'ora sarò sotto le coperte a leggere per conciliare il sonno. Domattina mi devo svegliare presto.
Insomma, cosa devo dire di più per convincere i lettori che stasera mi addormenterò davvero sereno? Non mi capita spesso, purtroppo!

Bye
moody83
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sabato, 05 aprile 2008, ore 19:34

"E' nervosa ed è scorbutica: è proprio la macchina adatta a te!"

Parola di mio fratello. E i miei genitori hanno persino riso a questa battuta.

Ma guarda un po' cosa mi tocca sentire! Bah... Mi rifarò la prossima volta.

Bye

P.S. Ho riso pure io... Un po'.
moody83
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martedì, 01 aprile 2008, ore 23:19

Ho cominciato il tirocinio di due settimane da un medico generico dell'Impruneta e ancora non ho detto nulla a proposito. Ho una decina di minuti da spendere prima di andare a dormire, ormai pare che non riesca ad addormentarmi se non dopo mezzanotte, quindi racconterò qualcosa ora.

Senza volerlo ho scelto come tutor proprio una dottoressa moglie di uno dei miei professori universitari, dunque dovrò tenere a freno la mia vis polemica contro l'attuale organizzazione del corso di studi. Ho ammesso la mia sostanziale incapacità a "fare", ma ho anche dimostrato la massima disponibilità ad imparare qualsiasi cosa mi venga propinata.
Ho ascoltato molti casi clinici, ho notato che le statine (farmaci antidislipidemici... per il colesterolo, grossolanamente) vanno per la maggiore nonostante i professori farmacologi ci abbiano quasi terrorizzato con gli effetti collaterali, gli antibiotici vanno via come il pane... Mi fermo qui altrimenti farò venire ai lettori un colpo di sonno.

Insomma, la medicina generale sta facendo affiorare molto gradualmente alcune nozioni imparate e mai assimilate fino in fondo, mi sta facendo prendere confidenza con gli algoritmi diagnostici più comuni e con i farmaci; sto affinando anche la gestualità medica (cosa e come dire, dove mettere le mani, come e dove ascoltare...), anche se devo dire che nella settimana di oculistica avevo già dimostrato una inaspettata capacità di interazione con la gente (ricambiata con dimostrazioni di apprezzamento).
Forse forse sono davvero tagliato per questo lavoro!

Ora basta, devo assolutamente andare a dormire. Cercherò di aggiornare presto, ma non prometto nulla. Gli argomenti di cui parlare in verità non mancano, ma forse mi fa difetto un po' la forza di affrontarli. Farò quel che potrò.

Bye
moody83
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