giovedì, 31 gennaio 2008, ore 21:36
Stasera torno sull'argomento "krapfen", un dolce che ho sempre apprezzato molto. Non è facilissimo trovare una pasticceria che ne faccia di veramente buoni, anche se devo riconoscere che forse i miei gusti sono un po' particolari.
Oggi pomeriggio avevo un po' di tempo libero e il tempo non invogliava ad uscire, così ho pensato di dedicarmi ad un esperimento: ho trovato una ricetta per fare i krapfen tra le pagine di un libro di cucina e dopo un nanosecondo di profonda riflessione ho deciso di tentare l'avventura. Dopo aver controllato la disponibilità degli ingredienti mi sono messo al lavoro, felice.
Dopo aver impastato con dedizione degna di miglior causa, dopo aver disseminato farina in ogni angolo del piano di lavoro, dopo aver atteso (sbirciando sotto il panno ogni dieci minuti circa) che la pasta lievitasse ho finalmente cominciato a creare i miei piccoli capolavori. Li ho fatti piccoli, in modo da mangiarli in un sol boccone; li ho farciti con confettura di amarene e di albicocche. E alla fine è arrivato il momento della frittura. Ecco, devo ammettere che friggere non è la cosa che mi riesce meglio, infatti i primi quattro li ho bruciati. Gli altri però sono venuti come si deve: soffici e abbronzati. Dopo una spolverata di zucchero a velo li abbiamo mangiati con gusto dopo cena e ne sono avanzati giusto quattro per la colazione di domani.
L'operazione "krapfen" ha occupato tutto il mio pomeriggio e mi ha reso molta soddisfazione. Ho commesso qualche errore in fase di preparazione, come friggere in olio troppo caldo, ma la prossima volta non sbaglierò nulla. Questa volta ne ho fatti quindici, perchè era la prima volta ed ero consapevole che qualcosa avrebbe potuto andare male, ma alla prossima ne farò almeno una trentina: quindici li mangerò io e gli altri li regalerò, credo. Cosa c'è di più bello di regalare un dolce a chi ci sta più a cuore?
Bye
moody83
mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 22:07
Quella di oggi è stata una giornata senza senso, davvero.
Dovevo sostenere l'esame di Oncologia, mi sono svegliato con immense difficoltà (soffro un po' d'insonnia ultimamente) per arrivare in aula e scoprire che i professori avevano troppo poco tempo per tutti noi studenti. Dunque sono stato rimandato al 13 Febbraio. Ho staccato il primo biglietto-pazienza verso le 11.30.
Dopo un po' mi sono stufato di far finta di ascoltare le domande degli esami e ho deciso di tornare a casa. Dovevo fare una telefonata, quindi ho pensato di andare a ricaricare in un'edicola sulla strada del ritorno, ho persino parcheggiato in seconda fila e la venditrice era al telefono col notaio, incakkiatissima. L'ho lasciata parlare, per cortesia. Lei ha parlato per dieci minuti buoni e durante questo tempo ho pensato intensamente se andarmene o restare. Nel frattempo una signora è entrata, ha messo due euro sul bancone e ha chiesto il giornale, mentre la venditrice stava ancora parlando e l'imbecille che scrive in questo momento era in piedi senza giacca e col portafogli in mano. La venditrice ha chiuso la conversazione, ha detto alla signora svelta che il giornale era finito e FINALMENTE mi ha chiesto cosa mi servisse. La venditrice non aveva ricariche: "Uh, mi dispiace amore, non ne ho....". Ho staccato il secondo biglietto-pazienza e nel blocchetto ne restava solo uno.
Ho trascorso il pomeriggio in casa. Non sapevo che fare, avrei potuto andare a cercare un bel libro da leggere, ma per pigrizia non l'ho fatto. Colpa mia. L'ora di cena è arrivata senza che nemmeno me ne accorgessi, non mi ricordo nemmeno cosa ho fatto di preciso. Come spesso succede alla fine di giornate come queste mi è scoppiato un mal di testa con i controfiocchi e mezzo grammo di paracetamolo mi ha messo nelle condizioni di scrivere un po' sul blog. Almeno così sono riuscito a trasformare una giornata senza senso in un post.
Bye
P.S. Domani devo ricordarmi di ricaricare il cellulare. E di costringermi a stare FUORI di casa!
Aggiornamento del 4/2/2008: se avessi avuto la MastelCard sarebbe andata diversamente!
moody83
lunedì, 28 gennaio 2008, ore 17:45
In questi giorni ho potuto dedicare poco tempo al blog, nonostante abbia avuto a disposizione un po' più tempo del previsto; non mi sentivo molto ispirato.
Dopo Farmacologia e prima del tirocinio non sono in programma esami "difficili"; sto preparando quello di Oncologia Medica appartenente al blocco di Specialità Medico-chirurgiche 2. Secondo le mie fonti non dovrebbe rappresentare un problema, considerando gli esami che ho già sostenuto e superato. In realtà non mi sento affatto tranquillo, dal momento che la mia esperienza relativa alle Specialità Medico-chirurgiche è piuttosto negativa. Poi non sono nemmeno sicuro che mi permetteranno di sostenere l'esame, dal momento che i posti disponibili erano solo 25 e io sono il trentunesimo; mi sono iscritto lo stesso perchè pare che spesso molta gente segnata non si presenti. Ho fra le mani il programma dell'esame, secondo cui dovrei avere le conoscenze sufficienti; ma la mia esperienza relativa a domande bastarde e inattese non mi permette di stare tranquillo: io ho l'innata tendenza a calamitare le domande più strane, sarà per la faccia o per qualcos'altro che non nomino.
Meglio parlare d'altro. Sabato sono andato al cinema a vedere "Io sono leggenda" insieme a Marta e Niccolò. Non mettevo piede in un cinema da un bel pezzo, non mi ricordo che film ho visto; forse l'ho visto con Niccolò, perchè di solito è lui che mi propone queste serate. Ho apprezzato il film di sabato, a parte qualche piccolo particolare trascurabile; devo dire che, complice il surround, le scene di aggressioni improvvise al protagonista mi hanno colpito nonostante non fossero difficili da prevedere. Un esempio per tutti: lui entra nel palazzo al buio, sale le scale con il cuore in gola e con i nervi a fior di pelle per paura di essere aggredito, trova il cane sotto una scrivania, gli dice sottovoce "Dai, vieni via... Perchè stai fermo?", comincia a girarsi lentamente perchè ha capito cosa sta per succedere (e anche io, ovviamente), viene attaccato da un umanoide bestiale. Il "Grauurrrrrrr" dell'umanoide, sparato a 100 decibel dal surround, si è rivelato più che sufficiente a far venire le convulsioni alla mia amigdala e a farmi sprofondare nella poltrona. Poi ad un certo punto verso la fine la Marta si è aggrappata al mio braccio e si è rannicchiata sulla poltrona, mentre io ormai ero talmente sprofondato nella poltrona da avere la testa quasi sul piano di seduta; Niccolò invece (che aveva già visto il film in Inglese) era tranquillissimo, forse ridacchiava sotto i baffi.
Il film mi ha suggerito buoni spunti per la vita reale, come ad esempio tenere un buon fucile d'assalto nel porta-ombrelli, tirare un sasso nelle pozzanghere per vedere se scatta una trappola, andare finalmente a parlare con quel gran pezzo di manichina del noleggio film. Ho dei dubbi invece sull'opportunità di andare a caccia con una Mustang GT (credo fosse proprio quel modello...) perchè il suo rumore spaventerebbe gli animali nel raggio di un chilometro: io userei una Prius per avvicinarmi silenziosamente alla preda e userei un fucile di precisione. Riserverei alla Mustang una sessione di guida sportiva a fine giornata; oppure la userei per rompere le scatole ai "Notturni" durante il giorno e non farli dormire, ammesso che dormano!
Per oggi è tutto.
Bye
moody83
giovedì, 24 gennaio 2008, ore 16:47

Finalmente DottoressaEva mi ha inviato le foto della cena dell'8 Dicembre (mi pare), quando il team del racconto a puntate (
lunaticochiamapianetater.splinder.com/tag/la_ragazza_che_mor%C3%AC_due_volte) si è riunito per fare conoscenza di persona. Ora che mi viene in mente, mi sono accorto di una combinazione curiosa: proprio l'8 Dicembre 2006 questo blog ha emesso i suoi primi vagiti. Io me ne sono ricordato solo ora! Purtroppo non ho mai avuto molta memoria per le date di compleanni e anniversari, nemmeno per quelli che mi riguardano.
Che si può dire a proposito del team? Che siamo tutti belli ed evidentemente intelligenti, anche se nella foto si vede che io ho un colorito insolito... Eppure non avevo bevuto... Mah... Ah, il colletto della camicia è così largo perchè nel locale faceva un caldo esagerato, almeno per me, ed io ero troppo vestito.
Ricordo che la difficoltà nel trovare un giorno giusto per incontrarci mi aveva un po' fiaccato e quella sera ero eccitatissimo di avere tutti i miei collaboratori vicini. Con noi hanno mangiato anche N e M, che nella vicenda del racconto a puntate hanno avuto solo il ruolo di lettori.
Invito a sfogliare l'album relativo alla cena, dal momento che quella che ho pubblicato oggi nel post non è l'unica foto scattata, non vengono ritratti infatti M e N.
Torno a studiare. Grazie ancora a DottoressaEva.
Bye
moody83
martedì, 22 gennaio 2008, ore 15:56
Il weekend di pausa dopo l'esame di Farmacologia si è esteso fino a comprendere anche l'intero lunedì. E non va bene, perchè il tempo stringe.
Non è del tutto colpa mia, avevo stabilito di andare ad iscrivermi ieri all'esame di Oncologia del 30 Gennaio, ma l'impegno è saltato per vari motivi. Innanzitutto la sera di domenica ho fatto tardi davanti alla televisione, un gesto sicuramente insensato dal momento che non mi ricordo nemmeno perchè sono rimasto imbambolato sul divano fino alle 1, poi ho letto un libro fino alle 2. La mattina dopo la sveglia è suonata ma non l'ho sentita. Al mio risveglio ho scoperto che mio fratello non era andato a scuola per una non meglio definita patologia gastrointestinale con febbricola, nausea e malessere. Mio fratello ha un approccio da moribondo a qualsiasi malattia gli capiti, resta immobile nel letto, serra gli occhi e fa la voce fioca; non si capisce mai QUANTO stia male, nel dubbio sono dunque rimasto a casa per controllarlo e ho atteso il ritorno dei miei alle 19.

Questo non spiega perchè nel pomeriggio non mi sia avvicinato alla nuova materia da studiare. Infatti bisogna anche dire che dopo pranzo, per preparare una spremuta d'arancia al fratellino debilitato, ho rotto un piatto di vetro e una scheggia mi ha ferito in uno dei punti della mano più fastidiosi: tra il pollice e l'indice, dove la pelle è sottoposta ad ogni genere di trazione ed è difficile tenere i lembi della ferita uniti. La medicazione è stata sofferta, perchè per l'obiettiva difficoltà ad aprire il flacone d'acqua ossigenata (dotato di tappo anti-bambini) e le bustine delle compresse di garza avevo bisogno di un piccolo aiuto da parte del fratello pseudomoribondo: si è mosso, nemmeno tanto volentieri, solo quando ha visto il rivolo di sangue scorrere sulla mano.
Ho provato fino alle 18 ad aprire gli appunti di Oncologia, poi ho perso le speranze e mi sono messo a vedere Star Trek. Sono arrivati i miei, li ho aiutati a scaricare i bagagli, a preparare un pasto caldo. Insomma: una giornata buttata.
Stanotte poi ho fatto pure un sogno desolante, l'ho rielaborato e ho capito che trattava di uno dei miei più grandi problemi irrisolti: la perenne sensazione di essere fuori posto. Nel sogno ciò è stato tradotto mediante uno specchio che mi mostrava in condizioni penose: in pigiama, con la barba rada e folta in un punto soltanto, con un taglio sulla parte interna della palpebra che mi rendeva l'occhio appiccicoso e tumefatto. So che l'immagine è un po' cruda, ma studio Medicina... Fuori dal bagno c'era gente che mi aspettava ed io non avevo nessuna voglia di uscire. C'è da dire che il sogno era cominciato prima dell'entrata in bagno e questo è importante: mi accorgo del problema solo DOPO! Questo forse è il motivo per cui è drammaticamente facile per me interrompere i rapporti con il prossimo e scomparire per chiudermi nel mio rituale maledettissimo silenzio appena mi viene il minimo sospetto di essere fuori posto. La ragione mi dice che questo sospetto è infondato, il problema è che questo è uno dei campi in cui non sono molto sicuro che la razionalità serva a trovare una soluzione. Per questo nel dubbio mi chiudo in bagno. Lo so, ho una mentalità da psicopatico; il fatto di parlarne ad alta voce però forse mi rende meno pericoloso!
Mah, forse è meglio prendere un po' in mano i libri; almeno per organizzare il lavoro. Ho chiacchierato fin troppo, per oggi. Mi fa piacere aver parlato di nuovo dopo tanto tempo di sogni. Domani mi riprometto solennemente di alzarmi presto, di andare all'Università a iscrivermi all'esame e a fare un po' di PR (studiare a casa fa divertare orsi) e magari di lavare la macchina ormai bicolor (nera sopra e marroncina sotto).
Bye
moody83
sabato, 19 gennaio 2008, ore 18:49
Tra qualche minuto devo uscire, quindi il post sarà breve.
Volevo solo informare i miei lettori che giovedì ho superato il fatidico esame di Farmacologia, con un voto non elevatissimo ma non importa: quello che conta è arrivare il prima possibile alla laurea. La parte di chemioterapia l'ho superata brillantemente, l'argomento che mi è stato chiesto è uno dei più difficili e per questo l'avevo studiato approfonditamente; ho fatto un po' peggio nella parte di tossicologia, con un professore di quelli che non giudicano sulla base di quanto bene riesci a rispondere ma sulla base di quanto riesci a resistere alle domande incalzanti. Mi sono spiegato o devo chiarire?
Fino a lunedì non toccherò libro e stasera andrò a farmi una pizza con gli amici con il cuore un po' più leggero del solito. L'importante è che ora le porte per accedere al tirocinio del quinto anno sono aperte e spero di trovare lì un po' di quella forza che mi manca per tirare fino alla fine. Fare tirocinio vuol dire andare a giro per i reparti a imparare veramente come si fa il medico, perchè la teoria studiata sui libri è importante (50%, secondo me) ma inutile se non si "sa fare". Io la vedo così.
Per oggi è tutto.
Bye
moody83
mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 23:40
Domani ho l'esame di Farmacologia e ho appena finito di ripassare le ultime cose. All'apprensione per la mia carriera universitaria si aggiungono poi sentimenti di vario colore relativi alle ultime vicende italiane; oltre che studente sono anche un cittadino italiano e non posso fare a meno di interessarmi a ciò che riguarda il mio Paese. Dal momento che urlare ciò che penso solo nella mia stanza o nelle povere orecchie di chi vive con me mi sembra poco opportuno, sfrutterò il mio blog per fare alcune dichiarazioni.
Innanzitutto vorrei esprimere la mia piena solidarietà alla Magistratura della Repubblica Italiana, che in questi giorni si trova sotto il fuoco dei nostri rappresentanti in Parlamento per aver accusato l'ennesimo esponente (in realtà non nuovo a questo genere di cose) dello stesso di illeciti. Sto parlando del nostro emerito Ministro della Giustizia Clemente (chissà se si è dimesso davvero), che è stato chiamato in giudizio insieme alla moglie (Presidente del Consiglio Regionale della Campania), al consuocero (attualmente in ospedale per un malore dopo aver visto l'avviso di garanzia) e a molti altri esponenti del partito dell'UDEUR campano per una storia torbida di favori e assunzioni. Anzi, ad essere precisi sono già scattati alcuni arresti come nel caso della stessa moglie del nostro Clemente, che attualmente è agli arresti domiciliari.
Così, oltre a Silvio e ad altri suoi colleghi e amici, anche il candido Clemente è stato preso di mira dalla spietata nonchè POTENTISSIMA Magistratura. Il Ministro della Giustizia si dichiara dunque vittima dei giudici: un quadro che definire grottesco è poco. Nonostante il dubbio gusto della mascherata che è derivata da questi fatti i nostri politici, con sfrontati applausi o con colpevoli silenzi, si sono pronunciati in massa in FAVORE del loro compagno. Dico di più, quando lui ha dichiarato quasi con le lacrime agli occhi di dover abbandonare il banchetto per "paura" quasi tutti i commensali gli hanno suggerito con la mano sul cuore di rimanere: si sa che alzarsi troppo velocemente da tavola può provocare notevoli disturbi gastroenterici (forse flatulenze). Qualcuno di loro si è dissociato dal coro e lo apprezzo, forse me ne ricorderò alle elezioni prossime (vediamo come va a finire il referendum).
Questi fenomeni tutti italiani a me fanno venire il voltastomaco.
Poi vorrei esprimere il mio appoggio ai docenti e agli studenti dell'Università La Sapienza di Roma. C'è chi li ha accusati di comportamento antidemocratico e irresponsabile, quasi fascista, mentre a pensarci bene a me sembra tutto l'opposto. L'inaugurazione dell'anno accademico è una cerimonia che con la religione non ha nulla a che vedere e il Papa, che più di tutto è il simbolo del culto imperante, non ha nessuna ragione di presenziare. Ovviamente secondo me, non mi aspetto che la mia opinione sia condivisa da tutti! E sempre secondo me i "contestatori" hanno fatto benissimo ad esprimere il loro (e anche il mio) punto di vista, anche perchè questa presenza costante del personale ecclesiastico mi ha decisamente stufato.
Il Papa o chi in sua vece si duole della facoltà di abortire, osteggia i farmaci contraccettivi, avversa con decisione l'uso dei preservativi (a qualcuno ancora sfugge che l'incidenza delle infezioni da Hiv, per esempio, sono in aumento), si lamenta della scienza che sembra non curarsi troppo della ben nota (a lui, pare) Verità e persegue strade diverse dal volere divino. Non ho ancora digerito l'intervento contro l'abrogazione della legge sulla fecondazione assistita, da fonte sicura (e cattolica praticante) ho saputo che certi parroci distribuivano volantini per propagandare l'astensionismo. Non tollero che il Papa orienti in maniera così spudorata, come è accaduto ad esempio per la discussione sui cosiddetti DICO, le decisioni di chi amministra la cosa pubblica, parlamentari e ministri devono lavorare per me e per i cittadini (non necessariamente cattolici) come me, non per il Papa.
Non considero la Chiesa come unica riconosciuta autorità morale in Italia, solo perchè la maggior parte dei miei connazionali aderisce a questa fede; io ne faccio volentieri a meno, eppure non sono un uomo tanto disprezzabile: credo di aver fatto e di fare molta più beneficenza di tanti altri che vanno a battersi il petto in chiesa. Quindi non credo di aver bisogno di lezioni da parte di nessuno. Io non sono cattolico e vorrei tanto non dovermi sentire come uno straniero in un Paese tagliato a misura di chi ha una fede che non condivido: spesso succede, quando qualcuno sostiene prepotentemente il proprio punto di vista come il suddetto Joseph.
C'è persino chi ha detto che il Papa è stato censurato. Ridicolo. Come se per lui fosse difficile chiamare una nutrita folla di giornalisti per dire tutto quello che gli passa per la mente. Gli studenti della Sapienza che desiderano godere delle parole illuminate del pontefice possono anche andare a trovarlo la domenica: ci vanno in tanti, per la fede si dovrebbe fare questo e altro! O possono organizzare un incontro DEDICATO alla stessa Sapienza, così magari gli fanno vedere la cappella restaurata. Possono fare qualsiasi altra cosa, ma perchè rompere le scatole a chi non vuole avere nulla a che fare con quella gente? E' lo stesso discorso del prete che insiste per entrare a benedirti la casa e dei vicini che ti chiedono insistentemente perchè l'hai lasciato alla porta: ma perchè la gente non può farsi i fatti propri? Nel 2007, in una società multiculturale, dobbiamo ancora nutrire diffidenza o ostentare superiorità morale con quelli che appaiono "diversi"?
Bah, meglio chiudere il post, altrimenti domani non mi sveglierò! Spero che l'inquietudine che sento dentro svanisca presto.
Bye
P.S. La moglie di Clemente ha detto anche: "E' una persecuzione, d'altra parte basta vedere quello che è successo ai cattolici alla Sapienza!" Il tempo dei martiri è finito da un pezzo, Sandra! Pensa a produrre le prove per discolparti, invece di fare la vittima. Oggi i cristiani sono forti, non vanno più nelle arene a farsi sbranare dai leoni!
moody83
lunedì, 14 gennaio 2008, ore 00:33
Per il post di oggi prenderò spunto dal commento di DottoressaEva/MorganVenner circa l'ipse dixit del blog, perchè mi sembra che punti l'attenzione su un argomento interessante da trattare.
Prima parlerò un po' di me.
Godo di ottima salute, in montagna non ho accusato nemmeno un po' di mal di gola (e io sono sempre stato sensibile) e anche se mi sono procurato qualche contusione tutto sommato non ho sofferto molto grazie alla miracolosa codeina; sono in buona forma fisica, ho una buona resistenza alla fatica considerando che trascorro la maggior parte del tempo a studiare, faccio quattro rampe di scale per entrare in casa mia a due o tre scalini per volta e non mi viene nemmeno il fiatone, spostare scatoloni e mobili da una parte all'altra della casa in occasione dei lavori non mi ha provocato più di qualche lieve indolenzimento muscolare.
Non ho problemi economici, vivo in famiglia e il mio solo compito è quello di superare gli esami per ottenere presto la laurea; non mi devo preoccupare di trovare i soldi per le tasse universitarie, nè per i libri, nè per l'affitto o le bollette della casa in cui vivo; ho sempre a disposizione un'auto che posso usare quando mi serve; ho uno stereo (ereditato dal babbo) che suona meravigliosamente.
Ho una educazione di tutto rispetto, riesco a leggere qualsiasi testo senza grandi problemi di comprensione (anche quelli più tosti); non sono poi tanto indietro con gli esami e ho già dimostrato a me stesso la capacità di superare prove (universitarie) ardue.
I miei familiari mi apprezzano; ho avuto la fortuna di dover sopportare pochi lutti; ho degli amici invidiabili che mi apprezzano; ho qualche hobby, come scrivere per il blog o per me; faccio parte di un gruppo di gioco di ruolo live che mi ha permesso di conoscere tanta gente interessante.
Potrei continuare per tutta la notte a scrivere di quanto obiettivamente sono fortunato. Ve ne faccio grazia, cari lettori, anche perchè molti di voi sono più o meno nelle mie condizioni; i miei coetanei italiani in genere non devono confrontarsi con la fame, con l'orrore di una guerra, con la persecuzione razziale o politica. La mia generazione è obiettivamente più fortunata delle precedenti, soprattutto quanto a "qualità di vita". Persino i giovani Napoletani sommersi dalla spazzatura vivono dieci volte meglio dei loro antenati.
Nonostante tutto ciò io proprio non me la sento di dire con convinzione "sono felice, bello, ricco, e sto proprio bene". Sembra un paradosso, sembra inconcepibile, ma è così: io non mi sveglio ogni mattina convinto di stare così bene. Qualche volta succede, ma la pacchia non dura per molto. Inoltre non vedo la necessità di ostentare un benessere interiore che non sento, non vedo il beneficio: a che serve? Non ho creato questo blog per creare un Luca migliore virtuale, internet non diventerà mai la mia realtà alternativa. Fino ad oggi non ho mai mentito sul blog; ammetto però di aver omesso di scrivere alcuni post.
Credo di averlo già detto o scritto da qualche parte, mi sento preda di un equilibrio instabile; sono molto più che lunatico. Forse sono poco "emotivamente educato": tendo a ricercare freneticamente ciò che mi fa sentire bene e non riesco a controllare i momenti negativi. Avanzando a furia di accelerazioni e frenate violente è forse lecito accusare un po' di nausea. Mi sembra il modo migliore per descrivere la situazione.
Credo che questa disposizione d'animo sia anche responsabile della immensa fatica che faccio ultimamente per studiare; la determinazione non mi manca, prima delle 19 non chiudo mai il libro: io voglio con tutte le mie forze superare questo e i prossimi esami. D'altra parte la concentrazione è limitata, perchè sento costante bisogno di qualcosa che "mi appaghi"; per questo faccio continui pellegrinaggi in cucina a cercare qualcosa da mangiare, oppure mi collego ad internet, o ancora gioco per una decina di minuti con un videogame.
Ecco, è arrivata l'ora! Mi si sta spegnendo il cervello. Questo è lo svantaggio di dover scrivere dopo cena... Non so che dire, avrei molte altre cose da dire sull'argomento di oggi, ma temo che continuare sia controproducente. Temo anche di aver cominciato a fare discorsi sconnessi già da qualche riga. Non ho la forza di rileggere. Facciamo così, se arriveranno commenti proverò a correggere il tiro.
Bye
(Zzzzzzzz.........................)
moody83
giovedì, 10 gennaio 2008, ore 11:29
Acc... Stamattina mi sono svegliato ad un'ora inaccettabile: poco fa, alle 11.30. Per questo motivo sono online a scrivere per il blog invece che a studiare... Troppo tardi e i miei neuroni hanno bisogno di almeno un'ora per togliersi il pigiama.
D'altra parte c'era da aspettarselo, dal momento che ieri sera ho fatto un pochino tardi alla tv; ho cominciato con "Quarto protocollo", un film un tantino datato ma che volevo rivedere, poi sono passato alle scene finali di Harry Potter, per curiosità e perchè non c'era altro, infine sono approdato alla serie "24", che ho sempre gradito. Non mi ricordo cosa ho fatto dopo la fine di "24", sono riuscito comunque a tirare fino all'una. Non nego le mie responsabilità, però vorrei anche far notare che la pubblicità insistente (soprattutto durante queste serie americane) "gonfia" una serie di circa venti minuti in un'ora: come si fa ad andare a letto presto?
Mi restano sei giorni prima di riaffrontare l'esame di Farmacologia: in teoria più che sufficienti dal momento che per la sola chemioterapia sono stati sufficienti due giorni di ripasso, in pratica temo che come al solito mi troverò a corto di tempo e risorse mentali. La materia, come dovrei aver già detto, non mi dispiace; però la sensazione di "andare a fare questi esami non per utilità mia ma per compiacere i professori" e di avere ancora tantissimi esami davanti prima di arrivare a un qualcosa di fatto sparano alle gambe del mio già zoppicante entusiasmo. Punto molto sul prossimo semestre di tirocinio per risollevare il morale basso: forse andare in reparto a mettere a frutto quello che ho studiato mi gratificherà un po', ma non ne sono poi così sicuro. Senza Farmacologia non posso accedere al reparto, quindi mi devo necessariamente impegnare.
Bah, pare che sia arrivata l'ora di andare a preparare qualcosa da mangiare. Chiudo qui il post.
Bye
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Angolo dell'attualità e delle opinioni personali
- Sarkozy si sposerà con Carla Bruni e a lei è stato assegnato da poco un appartamento all'Eliseo, i mass media non parlano d'altro ma a me non interessa nemmeno un po'.
- Napoli & dintorni sono stati affidati al "Supercommissario" De Gennaro e invece di vedere finalmente la gente darsi da fare per togliere di mezzo una volta per tutte la loro spazzatura io noto solo che il pericolo di rivolte e di sommosse è ancora alto: perchè? Datevi una smossa, Napoletani, chè state dando una impressione penosa!
- Ho trovato una notizia curiosa sul sito dell'ANSA, aspetto pareri:
www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_15174814.html
- Un'altra notizia curiosa:
it.notizie.yahoo.com/ansa/20080109/tod-polonia-va-al-bordello-e-trova-la-mo-5946e98_1.html
moody83
lunedì, 07 gennaio 2008, ore 14:49
No... dico... nessuno dice niente del calendario che ho inserito nel blog?
moody83