domenica, 30 dicembre 2007, ore 22:48

Come al solito ho fatto tardi e non potrò dedicare molto tempo al blog: devo dormire purtroppo! Ho detto ieri sera di avere tante cose da raccontare e mi sa che saranno necessari alcuni giorni; a pensarci non è nemmeno una cosa tanto negativa... non è male avere materiale per scrivere per più di due giorni consecutivi!

Per cominciare devo dire che vedere che nel giro di un giorno ho raccolto sul blog ben 5 commenti mi fa molto piacere. Si vede che si sentiva la mia mancanza e appena mi sono fatto vivo i commenti sono fioccati. Se continui così lauxyz arriverai a meritarti la quiche ai porri by me; io te lo dico...

Dopo questa manciata di righe di riscaldamento, passiamo a ciò di cui volevo parlare. Ho messo su un buon cd (per la cronaca, ora canta Battiato in "La cura") e sono pronto a scrivere.

DottoressaEva ha accennato in uno degli ultimi commenti che si sta preparando una festa di Capodanno, io completerò il quadro dicendo che si tratta di una specie di Live del noto gioco di ruolo "Vampire, The Masquerade". Ho pensato ad una storia piuttosto snella in cui i personaggi si trovino il più possibile liberi di creare loro stessi il gioco, gli unici limiti saranno rappresentati dalle caratteristiche dei personaggi che IO ho scelto per loro. Tutti si scanneranno in gioco per ottenere IL MEDESIMO OBIETTIVO e spero che questo basti per divertirsi. Eccetto me, che sono l'organizzatore, non c'è nessuno (almeno così pare) che abbia esperienza di gdr live e c'è anche qualcuno che ha ha solo una vaga idea di cosa sia un gioco di ruolo; per questo il focus sarà soprattutto sulla recitazione, mentre regole e aspetti più tecnici saranno necessariamente più trascurati. Domattina dovrò ingegnarmi per scegliere a chi fare interpretare il Principe di Roma, dal momento che è arrivata una defezione all'ultimo giorno per cui io sono moderatamente incakkiato. Se trovassi un provvidenziale rimpiazzo... gli farei un monumento! Qualche lettore si offre?
Per fortuna avrò l'aiuto di un consulente esterno con esperienza e collegando in nostri due zucconi in serie forse riusciremo a tirare fuori qualcosa di buono.

Quasi dimenticavo che domani devo anche riservarmi tre ore prima di partire alla volta della festa per preparare uno stracotto con i controfiocchi: ho già comprato 1,3 kg di carne (chissà se basteranno per 10 lupi affamati..), ho tutti gli altri ingredienti e il morale medio-alto. Valuterò l'opportunità di fare anche un adeguato contorno. Per l'organizzazione del live e lo stracotto mi aspetto che in mio onore sia costruito un monumento della giusta importanza: una statua di almeno 15 metri che mi ritragga in posizione plastica, con una mano intenta a girare la carne e con l'altra a battere sulla tastiera del computer per finire le parti in tempo, in equilibrio su una gamba allontanando con l'altra mio fratello che rompe le scatole. Facile no?

Che giornata mi aspetta domani... Mah...

Mi dispiace dover far aspettare ancora per il breve resoconto della vacanza sulla neve, ma ho bisogno di più concentrazione e più tempo (alle 23.30 non è possibile). Invito i lettori interessati a controllare nei prossimi giorni il blog. Qualche piccola anticipazione però la posso concedere: mi sono molto divertito, ho fatto dei gran capitomboli e sono dolorante ma contento, ho guidato la tavola giusta per me.

Ora basta, domani mi devo svegliare ad un'ora civile. A presto!

Bye
moody83
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domenica, 30 dicembre 2007, ore 01:07

La mia vacanza sulla neve è terminata. Stamattina sono partito da Canazei, ho fatto una tappa a Mantova, a Bologna e poi sono finalmente arrivato a Firenze in Campo di Marte; un autobus in ritardo catastrofico mi ha permesso di arrivare al mio paesello di residenza e lì ho trovato due miei amici a prelevarmi per portarmi a casa. Nel giro di un quarto d'ora ero già pronto per uscire di nuovo con loro e solo ora mi sono infilato sotto le coperte, dopo una giornata campale.
Avevo voglia di scrivere un po', ma il sonno me lo impedisce. Rimando a domani l'approfondimento sulla vacanza. Volevo solo confermare che sì, sono proprio tornato! E ho tante cose da raccontare.

A presto.

Bye
moody83
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giovedì, 20 dicembre 2007, ore 23:35

Oggi l'esame non è andato bene. Sono caduto su una domanda stupida che avrei dovuto sapere e non sono riuscito a riprendermi. Mi dispiace perchè la materia è piuttosto interessante e soprattutto perchè posso più accettare questi crolli degni di una matricola. Inoltre negli ultimi tempi non mi sono sentito molto sereno: qualche delusione, qualche incazzatura e molti giorni di scarsa concentrazione. Ritengo di essere in grado di rimediare il 7 Gennaio all'errore di oggi, quindi i danni sono limitati, oggettivamente.

Ma basta parlare di Università, le dedico già fin troppo tempo! Domani partirò alla volta di Canazei, per una settimana di vacanza sulla neve con mio cugino & company: gli stessi dell'anno scorso. Non so se riuscirò a scrivere un diario giornaliero delle mie avventure, ci proverò. Infatti devo preparare la festa di Capodanno e prevedo che questo impegno occuperà gran parte del mio dopo-sci. Ripeto, proverò a scrivere qualche report per i miei fedelissimi lettori.

E' mezzanotte e domani mi devo svegliare presto per prendere il treno. Chiudo qui il post e chiudo per ferie fino al 28 il blog. Auguri di buone feste.

Bye
moody83
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mercoledì, 19 dicembre 2007, ore 22:47

Domani ho l'esame di Farmacologia. Tra pochi minuti scoccherà la mezzanotte e io sono ancora in giro per casa. Non ho saputo resistere alla tentazione di vedere fino in fondo Superquark e questi sono i risultati. Mi chiedo come farò a svegliarmi domattina. Ho puntato 3 sveglie consecutive del cellulare e una della sveglia dei miei genitori.

Bastera?

Volo a dormire!

Bye
moody83
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lunedì, 17 dicembre 2007, ore 23:40

Ho intenzione di scrivere appena qualche riga, devo assolutamente prendere sonno il prima possibile perchè domani mi aspetta una giornata di studio intenso.

Volevo solo dire che dopo l'esperimento della quiche, oggi ho deciso di dare il "Bentornati" ai miei genitori di ritorno da un viaggio di lavoro con uno stracotto al Chianti. Ho imparato la ricetta questa estate e, considerando la mia memoria labile e la mancanza di appunti scritti (ma li ho cercati...), pare che sia venuto bene. I miei incolti familiari hanno gradito e almeno la soddisfazione di aver fatto qualcosa di utile credo di potermela concedere. Dal momento però che la pratica in cucina permette di diventare sempre più abili, il risultato di oggi è comunque prezioso.
La carne in umido di solito in casa mia si prepara nella pentola a pressione. Non è la tecnica più indicata, ne convengo, ma talvolta  è difficile trovare quelle tre ore libere per dedicarsi alla cucina: la carne va controllata altrimenti si bruciacchia. Io sono riuscito a spenderne solo una effettiva (circa) perchè dopo aver preparato gli ingredienti ho seguito la cottura ripetendo gli antidepressivi e le intossicazioni da funghi.

Credo mi convenga chiudere il post qui. Altrimenti domattina non saranno sufficienti le mie solite due sveglie per tirarmi giù dal letto.

Bye
moody83
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domenica, 16 dicembre 2007, ore 12:49

Stamattina mi sono svegliato e dalla finestra si vedeva nevicare a vento e a larghe falde. O meglio, appena sveglio ci ho messo un po' per mettere a fuoco le immagini fuori dalla finestra perchè i fiocchi erano piuttosto piccoli; dopo poco la nevicata si è intensificata e il vento pure, con un effetto tipo tormenta.
La neve si è posata, ma evidentemente faceva troppo caldo perchè si mantenesse integra per più di qualche ora. Peccato, avevo pensato di andare a fare un po' di handling con la Clio... Sarà per la prossima volta!
Qui da me la neve non si vedeva da almeno 2-3 anni e l'ultima nevicata ha bloccato tutti a casa. Per arrivare a casa mia infatti ci sono 3 strade percorribili: una di campagna con un tratto di salita a 35° almeno e che alle prime gocce di pioggia diventa scivolosa (figurarsi con la neve), una non scivolosa ma tutta in salita (30° nel tratto più ripido, credo) e una per gran parte in piano ma con uno tratto di 10 metri in discesa alla cui fine c'è uno stop e un muretto di pietra.
Ora il tempo si è rimesso e splende il sole: dubito che la neve torni a breve!

Per la verità volevo dedicare il post di oggi al tema "Fenomeno di Internet", ma ho parlato d'altro. Me ne ha parlato MorganVenner proprio ieri sera, che su Wikipedia ne ha trovato la definizione. Pare che la definizione di fenomeno di Internet indichi quelle "cose" (scherzi, notizie...) che pubblicate in qualche punto della rete diventano in breve tempo famose e conosciute da migliaia di persone. Si tratta ad esempio dei "Chuck Norris Facts", oppure di quegli scherzi in flash in cui si viene indotti a guardare attentamente un'immagine (dopo aver alzato il volume degli altoparlanti) e dopo qualche secondo (con la corteccia cerebrale in stato di iper-reattività per cogliere anche il minimo particolare) compare un'immagine spaventosa. Ci sono mille altri esempi, ma ora mi sfuggono.
Insomma, MorganVenner mi ha invitato ad informarmi sull'argomento per discutere di un'eventuale applicabilità del fenomeno al nostro racconto a puntate "La ragazza che morì due volte" (link:  http://lunaticochiamapianetater.splinder.com/tag/sedicimani). Secondo lui il nostro racconto a puntate potrebbe diventare presto famosissimo grazie al passaparola dei visitatori; a sostegno della sua ipotesi c'è il progressivo aumento dei contatti registrati dal counter del blog.

Magari...

Sono un po' scettico su questa eventualità. In fondo il racconto non è poi tanto corto, deve essere letto tutto (altrimenti che passaparola ci può essere?), e questo forse lo rende meno adatto a diventare una superstar della rete. Quanto tempo vorrà mai dedicare un visitatore alla lettura del blog? Non più di quello necessario per leggere un post, in genere; poi naturalmente è possibile che qualcuno passi, veda il racconto e decida di leggerlo tutto: ma ci vuole tempo e voglia. E poi il racconto non ha molta visibilità nel blog, mi piacerebbe tanto sapere come si fa a creare un pulsantone sulla pagina web che faccia da collegamento per la tag "Sedicimani"; ho come la sensazione che un link nelle "Categorie" non sia sufficiente. Mi farò venire qualche idea...
Per questo sono un po' scettico sul successo planetario del racconto. Ma il tempo soltanto potrà dare risposta. Resterò comunque in attesa e controllerò commenti e counter.

Per oggi è tutto. Per qualche giorno il blog non è stato aggiornato a causa dell'esame di Farmacologia incombente. I miei lettori dovranno essere pazienti. Dopo Natale forse potrò dedicare più tempo alla scrittura. Per il momento posso fare affidamento solo su qualche ritaglio di tempo.

Bye

Avvisi ai naviganti.
Ho assegnato una nuova categoria per il racconto a puntate, ora il link è rappresentato dal titolo. Mi auguro che questo aumenti almeno un po' la visibilità: chi non si incuriosirebbe leggendo "La ragazza che morì due volte"? Almeno a me verrebbe un po' di curiosità...
Poi volevo cambiare l'Ipse dixit ma al momento non ne ho pronto uno buono.
moody83
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mercoledì, 12 dicembre 2007, ore 00:49

Scrivo un rapido aggiornamento, devo andare a dormire ma c'è una cosa che mi preme dire.

Stasera ho deciso di partecipare una volta tanto all'alimentazione della famiglia. I miei alle 19.30 ancora non erano a casa; ho deciso dunque di prendere la palla al balzo e di preparare qualcosa da mangiare io, senza dire nulla a nessuno. Avevo voglia di provare a fare una quiche. Per i neofiti una quiche è una specie di frittata adagiata su pasta brisee e condita con vari ingredienti. Io ho scelto di condirla con patate e speck a tocchetti. Ci ho messo più tempo del previsto e non sono riuscito a combinare altro, ma ci ho messo tutto l'impegno possibile; anche quando ho capito (guardando l'orologio) che non sarei riuscito ad assaggiarla per un impegno dopo cena: infatti ho tirato fuori la creatura dal forno poco prima di uscire.

Quando sono tornato a casa ho scoperto - SACRILEGIO - che ne mancava solo una fetta. Insomma, mi aspettavo che la mangiassero quasi tutta e ne ho trovati tre quarti intatti. Ho pensato che fosse venuta male e che facesse schifo, dunque ne ho assaggiata un po'. A me non è sembrata affatto schifosa, anche se si sentiva un po' la mancanza del formaggio (non potevo metterlo perchè a mio fratello e a mio padre non piace). Eppure l'hanno lasciata quasi tutta. Nonostante l'abbia preparata praticamente solo per loro.

Io sono veramente deluso. E mi fa anche un po' arrabbiare dover sopportare a buon viso i minestroni squaquerellosi (neologismo?), insipidi o impregnati di vapori di aceto che prepara la mamma, e di dover dire: "Sì, buonisssssimo!" (con ben celato sarcasmo). Loro invece possono permettersi di dire che quello che preparo io ha poco gusto o ne ha troppo o (peggio) non è buono. I piatti insipidi che preparano loro sono "delicati", i miei sono solo "dal sapore non qualificabile".
L'episodio più grave è successo un paio di giorni fa: io volevo fare della pasta alla panna e speck (sì, sempre con lo speck... quando c'è a casa io lo metterei ovunque!), ma in un momento di distrazione (mia) mio padre ha calato nella pentola gli spaghetti (che nulla hanno a che spartire con il condimento...) e mia madre ha dato il colpo di grazia facendo diventare il mio soffritto di speck in un banalissimo e insignificante sughetto al pomodoro. Pura cattiveria!

Io non sono un gran cuoco, lo riconosco. La buona volontà c'è, però sono talvolta distratto o approssimativo. E poi metto sempre poco sale nella pasta. Ne ho fatti di sbagli e ne faccio ancora! Ci sono amici che ancora fanno gli incubi per uno dei miei primi risotti ai piselli. Lo so e ammetto i miei limiti. Ma la bocciatura della quiche di oggi è davvero ingiusta. Considerando le mie abitudini alimentari meritava almeno un 7!

Domani mangerò ciò che resta della mia creatura. Tutta. Perchè non merita di essere buttata nella pattumiera. Alla faccia di quegli incolti dei miei familiari!

Bye
moody83
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domenica, 09 dicembre 2007, ore 19:21

Finalmente ieri sera il team di Sedicimani è riuscito a riunirsi per consumare la tanto rimandata "pizza". Siamo riusciti a prenotare al "Via Vai" di Via Pisana, un locale leggermente diverso da quelli che frequento: si sa che gradisco molto la varietà, quindi devo riconoscere che è stata una buona scelta. A dirla tutta io ho preferito alla pizza un bel piatto di paccheri con ragù "ai tre sapori" (a quanto ho capito c'erano tre tipi di carne diversi) che mi hanno soddisfatto pienamente.
Quanto al resto ho sofferto un po' il caldo a cui ho (vistosamente) resistito per non importunare i vicini di posto: caldo e rumore sono due cose che assolutamente non riesco a conciliare col cibo. Poi il personale si è dimostrato un po' scorbutico, ma non ho intenzione di lamentarmi del locale: la soddisfazione per aver finalmente riunito il team ha soffocato la mia vena polemica. Suggerisco però di mangiare al Via Vai in giorno feriale, perchè il sabato è una bolgia.
Abbiamo scelto il titolo per il nostro breve romanzo (posso chiamarlo così?): "La donna che morì due volte". Poi abbiamo discusso un po' del destino della nostra opera ed è stata valutata l'opportunità di far stampare una manciata di copie da distribuire a chi ci farà piacere. E' ancora un'idea, mi pare e a me piace. Anche gli altri mi sono sembrati favorevoli. Se ne riparlerà dunque...
DottoressaEva ha portato la fotocamera digitale per fare una foto di gruppo, ha promesso di mandarmela via e-mail quanto prima. Appena possibile la pubblicherò in questo post, così che tutta la community di Splinder possa vedere quanto siamo belli e fotogenici!

Dopo la cena purtroppo livelove ci ha dovuto lasciare e noi superstiti abbiamo diretto i nostri passi verso quel locale di cui parlavo pochi giorni fa, "La Citè". Affollatissimo. Poi abbiamo scoperto che avrebbe chiuso di lì a pochi minuti per una non meglio precisata ordinanza del Sindaco. Io credo che qualcuno si sia lamentato per i frequenti (almeno così m'è parso leggendo sul relativo sito) concerti e per la folla di "giovinastri" posteggiata sul marciapiede antistante. Io non sono d'accordo con questo genere di ordinanze, dovrei averlo già detto nel blog; Firenze non mi pare meriti la qualifica di città "viva" e non mi piace vedere le strade deserte alle 11 di sera; io cercherei una soluzione che elimini magari gli schiamazzi, ma il coprifuoco è qualcosa di veramente deprimente. Inoltre far chiudere un locale, a mio parere il più originale tra quelli che ho visitato negli ultimi mesi, così presto è veramente una violenza gratuita. Ma sto divagando...
Alla fine ci siamo imbucati in un pub sempre in Borgo S.Frediano e dopo una buona Guinness e ci siamo messi sulla strada di casa. Anzi no, abbiamo fatto anche un pit stop (un po' lungo, per la verità) al "Mezzanotte e dintorni" in quella strada che congiunge Viale Europa con Via di Villamagna, credo si chiami Via Kassel ma non sono sicuro. Ho fatto dunque rifornimento con una fetta di torta e poi sono davvero tornato a casa.

Bye
moody83
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mercoledì, 05 dicembre 2007, ore 17:42

Bisogna decidere il luogo dell'incontro del team di Sedicimani. Siamo tutti d'accordo sulla zona di Borgo San Frediano, ma non sulla pizzeria/ristorante.

Sono arrivate due proposte.
1) livelove ha suggerito un locale chiamato "Viavai" (o "Il Viavai"), dove pare si mangi bene; però non l'ho trovato sul Tuttocittà, mentre sulle Pagine Gialle online viene segnalato solo un locale a Prato: dubito sia quello giusto; manderò un agente segreto a scoprire qualcosa.
2) DoktorDeimos ha riferito dell'esistenza di "Il guscio" e di "Napoleone"; tra i due il Napoleone mi pare più vicino a B.S.Frediano, quindi preferibile.

Per me pari sono, dal momento che in nessuno di questi ho mai messo piede. Quindi come facciamo a decidere? Tiro un d10?

Bye
moody83
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mercoledì, 05 dicembre 2007, ore 15:37

Mi è giunta proprio oggi notizia che un buon posto per vivere è Francoforte. Un'amica di una signora che conosco dice che si trova benissimo lì: una cena con i controfiocchi costa più o meno quanto noi paghiamo una serata in pizzeria, le case costano meno che a Firenze, presumo che anche le opportunità di lavoro siano migliori rispetto a quelle italiane.

Tutto sommato potrei valutare l'opportunità di trasferirmi lì, un giorno. Il problema forse è la lingua, ma nemmeno troppo. So dire "Frankfurt am Main", quindi riuscirei a trovare la strada; so dire "Guten Tag" e "Gute Nacht"; so dire "Danke"; so dire "Bitte"; so dire "Auf Wiedersehen!"; so contare fino a 4; so chiedere un "Apfelstrudel" (non so se si scrive così, ma lo so dire); so come farmi dare "Brot" e "Wasser"; so dire "Deutsch" e "Italienish"; so dire "Rauchen verboten"; so dire "Ich liebe dich".

Che mi serve di più per campare a Francoforte? Beh, lo so che non è molto... Ma posso sopravvivere per il tempo sufficiente ad imparare qualcos'altro sul posto! No, eh? Uff...

Bye
moody83
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