giovedì, 29 novembre 2007, ore 23:25

Scrivo giusto qualche riga, ho fatto tardi per finire di vedere un programma che mi interessava in televisione. Devo assolutamente mettere a riposo la zucca. Devo parlare di due argomenti, rapidamente.

1) Oggi abbiamo fatto la bellezza di due ore e mezza di lezione su cinque previste dall'orario. Il professore di ORL (OtoRinoLaringoiatria) si è comportato male nei confronti di noi studenti e noi, all'unanimità, abbiamo deciso di dargli buca per la lezione del pomeriggio. La ribellione è stata a lungo alimentata dall'atteggiamento del corpo docenti, se avrò un po' di tempo ne parlerò domani. Spero che oggi pomeriggio, non trovandoci, si mangi il fegato.

2) Domani... anzi OGGI, dal momento che è mezzanotte passata... meglio, tra 6 ore mi devo buttare giù dal letto per andare a seguire due "importantissime" ore di lezione e tra 17 ore circa ho l'esame scritto di Audiologia-Chirurgia Plastica. Della prima so qualcosa, ma non mi sento molto soddisfatto, mentre della seconda non so un tubo: domani mi siederò davanti al foglio e facendo finta di essere un medico risponderò alla meglio.

Chiudo qui perchè anche il computer sta per spegnersi. E con lui mi spegnerò anche io. La sveglia è già puntata. Spero di sentirla domattina.

Bye
moody83
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mercoledì, 28 novembre 2007, ore 16:30

Qualcuno si ricorda della vicenda del bombolone di Mercoledì scorso? Proprio oggi, dopo una settimana precisa, ho scoperto che il mio messaggio di ringraziamento sulla lavagna ha destato la curiosità del professore e forse anche di alcuni studenti. Bene, divertente! Ma ci tengo invece a dire che ho avuto modo di ricompensare la fortuna che ho avuto quel giorno facendo una buona azione, così come ha fatto quella santa che ha risparmiato il mio dolcino (già, mi sono fatto dire chi è e alla prossima occasione la ringrazierò).

Ho trovato abbandonata nella fotocopiatrice (o meglio, nel lettore apposito) una tesserina delle fotocopie, quasi piena. Un quarto d'ora prima mi ero fermato a salutare la proprietaria, alle prese con un quaderno da fotocopiare: non mi ci è voluto molto per capire che era lei la distratta. Memore di quanto mi sono sentito contento la scorsa settimana per aver riconquistato il mio bombolone (del valore commerciale di 0.80 €, valore affettivo... priceless!), ho pensato a quanto il mio gesto sarebbe stato apprezzato (la tesserina aveva valore commerciale di circa 4€); dunque l'ho presa, ho inserito la mia per fotocopiare degli appunti, e appena finito sono partito alla volta dell'aula in cui stava per cominciare la lezione del sesto anno. 
A questo punto è successa una cosa divertente. Dopo aver fatto pochi passi dalla fotocopiatrice ho visto una ragazza uscire di corsa dicendo: "Ehi... Ehi... Scusa..."; a voce alta e con tono non proprio dolce. Devo essere sbiancato, in quel momento, perchè per un attimo ho pensato di aver sbagliato i miei calcoli e che  lei volesse reclamare la tesserina; mi sono così preparato alla eventuale secchiata di merda. In realtà stava chiamando un'amica dall'altra parte, l'ho capito solo dopo aver messo le mani in alto!
In aula la professoressa non aveva ancora cominciato a fare lezione (che altra coincidenza favorevole!), così ho messo la tesserina davanti alla proprietaria tenendola tra l'indice e il medio, dicendo "Tieni, è tua; l'hai dimenticata!". Ho salutato gli amici presenti con un gesto da eroe che ha appena salvato il mondo e sono sparito dietro la porta.

Questo è più o meno quello che è successo. E' piaciuta la storia?

Bye
moody83
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domenica, 25 novembre 2007, ore 15:23

Si avvicina il fatidico giorno dell'incontro del team Sedicimani. Dal momento che fino ad oggi non ho ricevuto pareri negativi circa la data credo si possa considerarla come valida. Al momento credo sia opportuno un incontro per il dopo-cena, nel corso della settimana ci sarà modo di definire i dettagli; non è previsto fare ore troppo tarde, dal momento che nel team c'è chi lavora il giorno dopo.
Ricordo che l'incontro è importante soprattutto perchè bisogna decidere il titolo (Sedicimani mi pare un po' fiacco...) e poi siamo tutti curiosi di conoscerci a vicenda (livelove la conosciamo solo per foto), infine ci sono molte altre cose di cui al momento non mi rammento.

Se durante la prossima settimana dovessero sorgere impegni inaspettati e inderogabili per uno dei miei collaboratori si renderà necessaria la comunicazione TEMPESTIVA a tutti gli altri, via mp o commento su questo blog (o via telefono, telegrafo o pony express...). Inoltre il collaboratore impegnato dovrà proporre una nuova data, su cui eventualmente ci si potrà mettere DI NUOVO d'accordo. Defezioni dell'ultima ora saranno valutate con la adeguata severità da me... Non mi fate tirare fuori la spingarda a sale!

Bye

moody83
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sabato, 24 novembre 2007, ore 16:29

Ieri ho sostenuto l'esame di Oftalmologia e di Ortopedia. Un esame scritto, con 48 domande per ciascuna specializzazione. Credo di aver ottenuto un risultato migliore in Oftalmologia, d'altra parte Ortopedia non mi è molto congeniale. Tra una settimana avrò i risultati. L'esame si è svolto a partire dalle 17.30 e ho ripassato per quasi tutta la mattina e il pomeriggio, con ovvie ripercussioni di carattere ansioso.
Ero talmente agitato prima dell'esame che ho sofferto di una specie di "effetto paradosso": ero di umore alticcio (sic) e mi aggiravo tra gruppi di gente intenta a ripassare, mi facevo fare qualche domanda, rispondevo e me ne andavo. Passavo da un capannello all'altro come una zanzara affamata ad un barbecue: eccitatissimo e impegnatissimo. Giuro che non ho toccato droghe.
Ho finito alle 19, giusto in tempo per andare all'appuntamento con il mio gruppo di gioco di ruolo. Le mie forze non erano, per la verità, al massimo; in più mi era venuto anche un moderato ma non insopportabile mal di testa. Ho giocato in queste condizioni, cercando di fare il possibile, fino ad un'ora piuttosto tarda: 3 di mattina. Un'ora e mezza dopo ero a casa, a dormire profondamente.

Oggi ho deciso di prendermela comoda, mi riposerò e domani magari penserò a leggere qualcosa di Audiologia e Chirurgia plastica. Venerdì prossimo c'è un altro esame. E il 20 Dicembre un'altro ancora, di Farmacologia, che intendo assolutamente sostenere.

Ho in mente un nuovo progetto editoriale per il blog. Ma devo ancora valutare se posso permettermelo in termini di tempo e di voglia. A presto nuovi sviluppi, forse.

Bye
moody83
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mercoledì, 21 novembre 2007, ore 15:54

Come al solito stamattina non sono riuscito a fare una colazione decente. Il motivo ufficiale è come al solito il ritardo che dal momento del risveglio ogni sacrosanta mattina accumulo inesorabilmente e che mi porta a sacrificare " particolari" come questi. Ma a ciò bisogna aggiungere anche una oggettiva difficoltà a mangiare appena sveglio: nonostante abbia fame (lo dice lo stomaco) non ce la faccio a buttare giù qualcosa che non sia liquido. Infatti di solito mi fermo al caffè o al latte caldo. Non c'è verso di avvicinarsi a biscotti o a fette di pane con marmellata o nutella: proprio non ce la faccio. Cibi salati sono esclusi, non se ne discute neanche.

La voglia di mangiare mi viene di solito attorno alle 8.30-9.00, quindi (come spesso accade) anche oggi mi sono fermato al bar per prendere una pasta: ho scelto un bel bombolone tozzo e zeppo di crema. Avevo stabilito di mangiarlo prima della lezione, ma questa era già iniziata e ho dovuto rimandare al cambio dell'ora. Il suo profumo mi ha tormentato per un'ora buona. Alle fine delle due ore mi sono messo a chiacchierare con una compagna e il bombolone è rimasto nel ripiano sotto gli strapuntini, mentre i ragazzi del sesto anno cominciavano a prendere posto. In breve me e sono andato e solo una volta arrivato in biblioteca per studiare me ne sono accorto.
A questo punto è cominciato il mio tormento. Ho cominciato a chiedermi se l'avrei ritrovato, se qualcuno l'avesse preso, o se (tragedia) qualcuno l'avesse mangiato. Avrei accettato l'eventualità che fosse preso e mangiato da uno dei miei amici (che frequentano il sesto anno), ma assolutamente non potevo accettare che lo prendesse un estraneo o qualcuno di quei compagni con cui ho tagliato i ponti.
Dopo aver trascorso due ore (scarse) in preda ad una apprensione degna di miglior causa ho deciso di andare a tentare il recupero alle fine della lezione del sesto anno. A quanto pare però il prof di Neurologia ha deciso PROPRIO OGGI di protrarre la lezione per un po' dopo l'orario stabilito. Ho aspettato fuori dalla porta come un tossicodipendente in attesa della sua dose, ma verso le 12.35 ho preso la decisione più sensata: lasciare perdere e andare a seguire la mia lezione di fine mattina, in un'altra aula.

Devo dire che mi ero rassegnato alla perdita di Bombolo, però quando il prof ha finito di leggere le sue diapositive e prima di andare a procurarmi il pasto ho pensato di fermarmi lo stesso a vedere se Bombolo c'era ancora, ma sinceramente non ci contavo molto. E invece L'HO RITROVATO! Esattamente dove l'avevo lasciato! Integro. Beh, mi sono sentito piuttosto bene, lo devo ammettere. Ho anche scritto sulla lavagna un ringraziamento a chi aveva deciso di lasciare Bombolo al suo posto invece di prenderlo o buttarlo nel cestino.

Ammetto che tutta l'ansia e la preoccupazione per una cosa tanto insignificante come un bombolone è ingiustificata. Insomma, sarebbe più sano essere preoccupati per un esame, per un obiettivo lontano da raggiungere... Ma per un bombolone no! Queste cose non le fanno nemmeno i bambini! Ma io non so cosa mi abbia preso. Forse sto davvero rincoglionendo...

Bye
moody83
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martedì, 20 novembre 2007, ore 11:16

Stamattina la prima sveglia ha suonato. Poi la seconda sveglia. La terza non l'ho sentita. Mi sono svegliato alle 7.15, l'ora in cui di solito esco per andare a lezione. Bisogna dire poi che avevo appena fatto un sogno piuttosto spiacevole, quasi un incubo e mi sentivo decisamente agitato ed inviperito.
I miei neuroni in camicia da notte hanno realizzato che per arrivare in orario avrei dovuto alzarmi in tutta fretta, vestirmi a tempo di record, lavarmi in una manciata di minuti e sicuramente NON fare colazione. Ho riflettuto sulla cosa per ben un minuto e sono arrivato alla conclusione che era meglio rimanere a letto, sotto le coperte, al caldo e con gli occhi chiusi. Ho mandato cordialmente a quel paese le cinque ore di lezione della mattina, per le due del pomeriggio devo ancora decidere.

Ieri ho trascorso una giornata piuttosto pesante, la descriverò per punti:
- sveglia alle 6,
- cinque ore ad ascoltare le chiacchiere dei professori,
- un'ora di studio in biblioteca tra una lezione e l'altra,
- un'incazzatura per il comportamento indecente di una professoressa sicuramente innamorata perdutamente di sè,
- tre ore di studio abbastanza intenso fino alle 20,
- cena,
- crollo sul divano davanti alla televisione.
Stamattina si prospettava una giornata simile alla precedente, per questo non mi è dispiaciuto rimanere a letto e sottrarmi a tale supplizio. Ma sfrutterò il tempo per studiare.

Racconto quello che ha fatto la professoressa di ieri. La sua ora era quella dopo la pausa pranzo. La lezione precedente era finita alle 13.30 precise, sono andato a comprare un panino + sfogliatella dolce ed insieme ad un mio compagno sono andato a mangiare in un pratino dentro Careggi. Ho mangiato pittosto rapidamente (odio farlo, io sono uno che mangia piano) e sono riuscito a scambiare quattro chiacchiere per allentare la tensione accumulata durante la mattina. Sono tornato puntualissimo alle 14.30 in aula e... LA PROF AVEVA GIA' COMINCIATO LA LEZIONE! Mi sono seduto e ho avuto bisogno di cinque minuti buoni per capire di cosa stesse parlando, poi ho cominciato a scrivere qualcosa sul quaderno; il mio disappunto per la faccenda era netto. La prof ha parlato delle endometriosi, la lezione è stata piuttosto scadente perchè lei faceva molti salti concettuali (si dice così?) e ha finito alle 15. ALLE 15, CAPITO? Mezz'ora di lezione a cui bisognava aggiungere una manciata imprecisata di minuti per l'inizio anticipato. Ed a questo punto cominciavo ad essere piuttosto insoddisfatto e arrabbiato. Poi, come se tutto ciò non fosse stato sufficiente lei ha chiesto se c'erano domande. Ha ripetuto la domanda (di domande...). Ha chiesto se era tutto chiaro, come se le si potesse dire: "Sì, scusi, me le spiega di nuovo, le endometriosi?" Così ha spento il computer, lo ha riposto e ha fatto per andarsene. Ha deciso di mettere dunque la ciliegina sulla torta.

"Beh, mi sembra strano che non ci siano domande. Le endometriosi sono un argomento importante ed interessante. Sapete ragazzi... La Medicina è curiosità... Un BUON medico deve essere SOPRATTUTTO curioso... Voi non avete fatto domande... (tze) Mi viene qualche dubbio..."

A quel punto non so come ho fatto a trattenermi dal dire uno sproposito, però le mie mani si sono mosse e hanno fatto quel gesto per indicare la strada ad una persona che ti ha fatto arrabbiare. Verso quel paese, insomma.
Poi ho scoperto che la lezione era iniziata alle 14.15, che lei aveva infamato a destra e a manca molti suoi colleghi (per motivi futili, direi...) e che ha detto alle 3 ragazze presenti che il professore dell'ora dopo avrebbe anticipato la lezione. Quest'ultima era ovviamente una menzogna che come tale puzzava da lontano. Infatti il professore è arrivato verso le 15.20, per iniziare dieci minuti dopo come da programma.

Per oggi basta, devo finire di leggere gli appunti di Oculistica.

Bye
moody83
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venerdì, 16 novembre 2007, ore 23:39

ATTENZIONE ATTENZIONE!

DottoressaEva (http://lunaticochiamapianetater.splinder.com/post/14659587#comment) ha proposto come data per l'incontro del team Sedicimani il giorno Sabato 1 Dicembre. Sono gradite le risposte da parte degli interessati. La mia è ovviamente POSITIVA.

Già che sono qui a scrivere mi trattengo ancora un po'. Per poco, però, perchè è tardi e se non vado a nanna subito domattina avrò bisogno del terremoto per buttarmi giù dal letto!

A DottoressaEva devo dire che il negozio di cui ho parlato è molto bello ed elegante. Tutto ciò associato alla cioccolata e al suo profumo è qualcosa di sublime. Non ci sono mezzi termini per definirlo.

Oggi ho assistito ad un intervento di correzione di vista mediante laser, piuttosto complesso perchè il paziente aveva un astigmatismo da paura e in questi casi è necessaria una tecnica particolare chiamata Lasik. Ho osservato l'intervento dalla posizione privilegiata del "ferrista", quindi ho avuto anche una parte attiva nell'intervento. A ripensarci, bel giocattolo il laser ad eccimeri...  Una bella esperienza, non c'è che dire.

Prima di andare a dormire devo dire un'altra cosa che mi preme. Stamattina l'emozione dovuta ad una notizia inaspettata mi ha paralizzato i pochi neuroni sani quando volevo dire ad una persona (non specifico per privacy) che: 1) gli voglio bene, 2) sono sempre a disposizione per qualsiasi necessità. Forse non era necessario dirlo, ma mi sono lo stesso tormentato per ore chiedendomi: "Perchè non l'ho detto? Perchè ho parlato d'altro? Perchè sono scappato al discorso?" Devo ancora valutare se si tratta di semplice immaturità. Molto probabile. Anche perchè per un attimo, durante quei pochi minuti in cui ci siamo parlati, sono stato schiacciato dal pensiero di essere tutto sommato inutile. E per un ego ipertrofico e immaturo come il mio l'idea di essere inutile è un calcio nello stomaco, che toglie il fiato.

E ora, tanto per piantarla di dire quello che non dovrei di me in pubblico, andrò a dormire. Il sonno mi sta chiudendo gli occhi.

Bye
moody83
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martedì, 13 novembre 2007, ore 17:32

Non scrivo da un po'. Oggi ho un po' di tempo che voglio dedicare al blog.

Sono preoccupato per Farmacologia. La data del 16 Novembre, è sempre più vicina e io sono indietro col programma. O meglio, avrei anche finito di ripetere, mancano solo un paio di capitoli che in due giorni sarebbero anche affrontabili. Ho scoperto però con profonda delusione che non mi ricordo un tubo del resto che ho già ripetuto. Quindi mi sa che salterò il turno, per presentarmi preparato decentemente il 20 Dicembre. Farmacologia è troppo importante e troppo impegnativa per pensare di "andare a provare". Inoltre io faccio parte di quella gente che se non sa rispondere SI VEDE. Il voto di Farmacologia poi ha inevitabilmente un peso rilevante nel curriculum universitario. Comunque ho intenzione di andare lo stesso all'appello a raccogliere un po' di domande.

Per il resto questa settimana si annuncia veramente floscia.

Lunedì sono arrivato in fondo alla giornata con le batterie esaurite da sette ore di lezione; poi a pranzo (se così si può chiamare un panino e una sfogliatella alla crema) mi sono agitato parlando con amici dell'episodio del ragazzo colpito in autostrada, ho detto alcune cose inadeguate al grado di civiltà che mi sforzo ogni giorno di mantenere e a ripensarci me ne sono pentito. In breve l'idea degli ultrà che hanno sfruttato questa tragedia per sfogare la loro violenza mi suscita un sentimento di odio cieco e di furore, il disprezzo che provo per quella gente è totale: muore un ragazzo e questi ne approfittano per fare caciara! Qui emerge la mia vena talebana ed estremista di cui non vado propriamente fiero.

Anche ieri sera ho fatto un po' tardi e stamattina mi sono alzato dal letto strisciando; non ho avuto problemi a seguire le lezioni ma non ero certo al 100%. Oggi pomeriggio volevo studiare ma poi mi sono messo a scrivere e-mail e questo post. Stasera cenerò e mi infilerò subito a letto, prenderò un libro e mi sforzerò di conciliami il sonno. Devo assolutamente ristabilire ritmi sonno-veglia accettabili: sono almeno cinque giorni che vado a dormire tardi per impegni o per oggettiva difficoltà a prendere sonno.

Domani non c'è lezione, per fortuna. Potrò dormire fino alle 9. Poi però è il caso che studi un po'.

Bye
moody83
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sabato, 10 novembre 2007, ore 01:11

Non aggiorno il blog da tre giorni circa. Sono appena tornato a casa e in attesa che il sonno mi colga voglio scrivere qualcosa.

Stamattina dovevo seguire una lezione di Clinica Chirurgica, ma il professore non si è fatto vivo. Quindi alle 9.30 mi sono soffermato a pensare a cosa potessi fare per riempire la giornata. Avrei potuto tornare a casa per studiare Farmacologia, ma non mi sentivo in vena. Ho deciso dunque di trascorrere la mattina con mia cugina, che per tre giorni è venuta a Firenze in vacanza: non la vedo quasi mai...
Siamo stati in centro per comprare qualche chincaglieria per i familiari di lei e per quelli del suo ragazzo. Nessuno mi chieda cosa abbiamo comprato, perchè girare per mercatini (ahimè) è un'attività che tritura la mia pazienza (...e non solo quella, ma voglio essere elegante).
Una sola tappa mi ha soddisfatto: un negozio di dolciumi in Via dei Calzaiuoli. Un sogno. Un bellissimo sogno in cui c'erano caramelle, praline, panforte e chili di cioccolato di ogni foggia. Ma tutta quella roba mi avrebbe lasciato solo "relativamente" colpito se non ci fosse stato un profumo... Un profumo di cacao che definire inebriante è poco: il mio cervello era sotto l'effetto di una dose notevole di endorfine.
Questi sono gli stimoli migliori per la mia fantasia. Ho immaginato come sarebbe stato prendere possesso del negozio, magari minacciando le commesse con una barretta di cioccolato extra-dark con nocciole e legando loro le mani con il nastro delle bustine di caramelle, per poi buttarmi a capofitto su tutta quella cioccolata e sulle fette da 300 grammi di panforte. Una idea criminale, lo so, ma frutto dell'effetto nervino che hanno si di me i dolci. Comprensibile ma non condivisibile.
Mi sono trattenuto, comunque. Altrimenti non starei qui a raccontarlo, sarei sui telegiornali nazionali.

Dopo aver raccontato un po' di futilità sono pronto per andare a dormire. Chissà cosa sognerò. Un bagno in una piscina piena di cioccolato fondente e 37°C? Un viaggio a bordo di una pralina spaziale? Un'avventura nelle profondità di un panforte? Mah...

Per oggi è tutto. Per fortuna dirà qualcuno.

Bye
moody83
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mercoledì, 07 novembre 2007, ore 19:30

Io ce l'ho messa tutta per organizzare l'incontro del team Sedicimani, ma un nume avverso continua a sabotare i miei piani. Per il momento non c'è accordo, per  qualsiasi giorno si scelga c'è almeno un invitato che non è disponibile. Io non so più che fare.

Da oggi ho deciso di aspettare che a qualcun altro venga l'idea risolutiva, le sere di Novembre in cui sono impegnato sono note a tutti. Non sono abituato a scaricare le responsabilità, ma davvero sono a corto di idee. Ricordo che bisogna ancora decidere il titolo del racconto e che, secondo me, il team al completo dovrebbe partecipare alla decisione.

Bye
moody83
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