venerdì, 29 giugno 2007, ore 23:31
Sono riuscito a collegarmi solo a quest'ora a causa dello studio e di un'impegno oggi pomeriggio. Ho detto che avrei pubblicato le linee guida entro Venerdì (oggi) e forse ci riuscirò, ho ancora un po' di tempo prima di mezzanotte.
Di seguito elencherò le linee guida per partecipare a questo esperimento di racconto a più mani.
1) La prima puntata del racconto verrà pubblicata Lunedì 2 Luglio, sarà scritta da me.
2) Il genere letterario sarà giallo.
3) I partecipanti saranno chiamati a scrivere a turno un capitolo della storia, ispirandosi a quello che già è stato pubblicato.
4) Ogni 5 giorni dovrà essere pubblicato un capitolo nuovo; questo vuol dire che se i partecipanti sono in tutto 8, ciascuno avrà un turno ogni 40 giorni. Questo aspetto può essere oggetto di discussione e vorrei che i miei collaboratori mi dicessero la loro opinione in proposito. 5 giorni sono pochi o troppi?
5) La lunghezza di ciascun capitolo deve essere compresa tra 40 e 60 righe, basandosi sul formato Word con pagina larga 17 cm e carattere 12. Credo che sia la lunghezza sufficiente per esprimersi al meglio.
6) I dialoghi non dovrebbero occupare più di 25 righe (non si può fare un capitolo di solo dialogo).
7) E' necessario fare in modo da mantenere la coerenza generale del racconto, dunque durante un'operazione della polizia i cattivi non possono (ad esempio) venire rapiti da un disco volante.
8) Ciò che man mano viene pubblicato rappresenta un vincolo per i partecipanti; non sono accettate deviazioni fuorvianti dal corso della storia.
9) Oltre ai vincoli rappresentati dalla storia già narrata e dalla coerenza generale non deve esserci limite alla creatività dello scrittore, che può scegliere di approfondire i personaggi, crearne di nuovi, seminare indizi, far accadere nuovi delitti, ecc ecc. Bisogna tenere presente però che di tutto bisognerà tirare le fila alla fine, quando il colpevole (o i colpevoli) dovranno essere smascherati.
10) Il termine della storia lo fisserei dopo 120 giorni, dunque a Novembre se non sbaglio. Questo permetterà a ciascun partecipante di scrivere almeno 3 capitoli (120:3=40, no?).
11) Se dovesse essere necessario è ammesso fare cambi di turno, purchè tra un turno e l'altro per ciascun partecipante passino almeno 10 giorni: non è ammesso scrivere 2 capitoli di seguito.
12) La pubblicazione è a cura del partecipante, entro lunedì manderò gli inviti per partecipare al blog a: livelove, Asmenos, MalkavTheMadMAN. Per quanto riguarda Duccio, Debora ed Andy suggerisco di iscriversi a Splinder e poi di passarmi i loro nick.
13) Il carattere del testo del post da pubblicare deve essere: Arial x-small, nero, giustificato. Devo ancora pensare a che tag utilizzare, lo renderò noto quanto prima (mi si stanno chiudendo gli occhi).
L'ordine dei turni lo vorrei stabilire sulla base dell'ordine con cui i partecipanti si sono presentati:
1) io
2) livelove
3) Asmenos
4) Duccio (il suo turno viene anticipato su esplicita richiesta)
5) Andy
6) Debora
7) MalkavTheMadMAN
Se ci sono domande o obiezioni io sono a disposizione. Lunedì comunque verrà pubblicata la prima puntata.
Bye
moody83
martedì, 26 giugno 2007, ore 15:11
Non è un segreto ormai che in casa mia in questi giorni ci sono i muratori, per alcune piccole (n.b. trattasi di eufemismo) opere di ristrutturazione. Io dormo insieme a mio fratello in una delle poche stanze agibili o non invase dalla polvere. Oggi i lavori sono iniziati molto presto (8.00) e mi sono svegliato con il soave rumore di martello pneumatico su pietra nelle orecchie. Mettere la testa sotto il cuscino non è stato un rimedio valido, lo sconsiglio a chi mai si trovasse nella mia situazione.
I miei pensieri dopo 5 minuti dal risveglio erano molto semplici, com'è giusto che sia: "No!Nooo!No! No!No!Nooo!No!Noooo! No!Nooo! No!Nooo! No!Noooo!No!" Si tratta di un linguaggio piuttosto primordiale per certi versi simile al Morse: in questi casi la coordinazione tra i vari gruppi di neuroni non può avere luogo, perchè il risveglio brusco li costringe a file interminabili ai bagni.
Dopo 10 minuti avevo già le ciabatte ai piedi, un pantaloncino spiegazzato e una maglietta macchiata di sugo. Non sono riuscito a trovare altro, con gli occhi chiusi. Sono andato in cucina, mi sono seduto e ho appoggiato sconsolato la fronte sul tavolo. Nella mia testa la musica era una sola: "No!Nooo!No! No!No!Noooo! No!No!Noooo!No!Nooo! No!Nooo! Nooo!No!" La mamma mi ha chiesto se desideravo un caffè. Tutto ciò che sono riuscito a dire è stato: "......No!"
Dopo un'ora circa ho recuperato la lucidità sufficiente a parlare, dopo due quella necessaria a studiare. Stamattina ho ripassato gli anticoagulanti. E mio fratello mi ha fatto arrabbiare. Ma io ho ricambiato con astuzia e perfidia, grazie alla mia indiscussa esperienza in questo campo.
Avrei voluto raccontare di ciò che ho fatto nel weekend, ma è mancato il tempo. Per la cronaca venerdì ho fatto un salto al mare, Tirrenia, con due miei amici; sono stato bene, anche se la mattina era un po' freddo. Sabato ho partecipato ad una festa di compleanno travestita da caccia al tesoro (il regalo). Domenica non mi ricordo che ho fatto... Ho studiato, credo. Lunedì ho scoperto di aver superato l'esame di Farmacologia 1: "idoneo".
La prossima volta cercherò di scrivere qualcasa di più interessante. Oggi devo assolutamente ripetere un altro bel pezzo di programma.
Bye
Messaggio pubblicitario: le iscrizioni per il racconto a puntate in condivisione sono ancora aperte.
moody83
giovedì, 21 giugno 2007, ore 14:28
In questi giorni sto pensando intensamente a molte cose, in particolare ad un'idea di tipo letterario. Non ho intenzione di cominciare un nuovo racconto a puntate o roba simile (sono troppo discontinuo), ma considerando il fatto che ormai siamo a Luglio e che forse per molti la pressione degli esami si alleggerirà ho pensato di fare una proposta ai miei lettori che desiderano (o hanno desiderato) scrivere racconti o romanzi.
Mi spiegherò meglio. Ho in mente di riciclare l'idea del romanzo a puntate e fare in modo che i miei lettori partecipino. L'unico requisito per partecipare al gioco (alla fine di questo si tratta...) è di aver letto almeno un post del mio blog. Io proporrò il genere (avventura, giallo, fantascienza...) e un limite minimo e massimo per ogni puntata. Le puntate saranno scritte a turno dai partecipanti, tra cui ci sarò anche io. La libertà di manovra concessa ai miei collaboratori sarà la massima possibile.
C'è da fissare la data d'inizio di questo gioco e altri piccoli particolari, ma al momento mi preme solo una cosa: sapere quanti dei miei lettori sono interessati. Credo che 4-5 persone (più me stesso) siano il minimo, anche per fare in modo che i turni siano abbastanza lontani tra loro.
Aspetterò con trepidazione le risposte. Ora vado a studiare...
Bye
moody83
mercoledì, 20 giugno 2007, ore 16:09
A nord c'era un bosco di cento faggi
ed uccellini con il loro canto;
a sud fra sassi bianchi e neri
scorreva un torrente dai riflessi d'argento;
ad est cresceva una quercia secolare
abitata da due scoiattoli;
ad ovest sorgeva un casolare
con un'aia coperta di ciottoli.
È un campo sterile! - dicevano -
Nulla sarai in grado di crescere!
Nella testa queste voci premevano,
ma no, lui non vi voleva credere.
Una fata sussurrò al suo cuore:
il primo germoglio sarebbe spuntato
al costo di tutto il suo amore
e fertile il campo sarebbe tornato.
Per ciò l'uomo si volle stabilire
in quel campo e in quel casolare,
notte al giorno continuò a seguire
e lui quel germoglio ad aspettare.
************************************************
Oggi ho deciso di proporre una poesia di vago sapore bucolico. Alla prossima occasione mi riprometto di abbandonare gli endacasillabi e la rima alternata in favore di qualcosa di più innovativo. A dire la verità però qualcosa di diverso rispetto alle poesie pubblicate su questo blog c'è: ai lettori lascio il piacere di scoprirlo. Forse metterò in palio un premio, non so... Commentate, commentate...
Bye
moody83
domenica, 17 giugno 2007, ore 16:36
Grrrrrr... Mi si è appena cancellato tutto il post... Devo rimboccarmi le maniche e riscrivere tutto.
Ho mal di testa. E' cominciato dopo pranzo ed è aumentato durante le operazioni che ho svolto per rimettere in ordine la cucina. Ho provato persino a buttarmi sul divano e a chiudere gli occhi per provare a dormire, ma come si può facilmente immaginare non ha funzionato. Ho fra la mani la confezione di un FANS, un farmaco generico con lo stesso principio attivo del costoso Aulin ma a minor prezzo. Sto valutando l'opportunità di prenderne una bustina. Alla fine del post deciderò.
Ieri sera sono stato a San Piero a Sieve, per partecipare insieme ad alcuni amici alla manifestazione "Ingorgo sonoro". L'ingorgo c'era sicuramente, la libertà di movimento vicino ai palchi era davvero minima. Mi sono divertito, tutto sommato, ma ho potuto apprezzare poco la musica perchè ero troppo impegnato ad evitare pestoni sui piedi e gomitate sul viso. Ero in buona compagnia e questo mi basta. Ho apprezzato un po' meno la lunga sosta al mercatino di turno, ma in fondo è stata una buona occasione per chiacchierare.
Oggi pensavo di prendere in mano gli appunti di Farmacologia 2, ma con questo mal di testa dubito che riuscirò a concentrarmi. Pazienza, posso permettermi di perdere un giorno. Per questo ho pensato di scrivere un po', per rilassarmi, e forse sta funzionando.
In questi giorni mi stanno venendo in mente tante idee per post nuovi, ma mi manca la disponibilità di testa per trasformarle in parole. Oggi per esempio ho mal di testa. Ieri mi sentivo pigro. Nei giorni scorsi non ricordo.
Avevo in mente di scrivere una poesia nuova, oppure di pubblicarne una vecchia. Ma ho qualche dubbio in proposito. Per le nuove ho bisogno di concentrazione (che come ho detto mi manca), mentre per le vecchie non sono pienamente convinto che siano pubblicabili: ho la sensazione che siano di un palloso unico. Sarà perchè così sono io? Mah, non credo di volerlo sapere.
Bye
moody83
lunedì, 11 giugno 2007, ore 19:22
Forse l'impedito tampona-Clio e ammacca-sportelli verrà graziato dalla mia furia cieca. Ha lasciato il suo numero di telefono su un piccolo fogliettino (7x3 centimetri), infilato nella fascia paracolpi dello sportello.
Nulla più.
Non un nome. O un "Mi dispiace".
Insomma, poteva scrivere qualcosa come: "Sono Impedito Titamponoseseifermo, ti ho ammaccato lo sportello, ti lascio il mio numero di cellulare perchè voglio riparare al danno. Mi dispiace."
Mi sembra il minimo. Potevo persino fare a meno delle suppliche di pietà.
No?
In ogni caso io sono un uomo clemente e quando la mia macchinina sarà a posto lo perdonerò. Anche se meriterebbe il ritiro della patente. O di guidare un'auto più piccola. Anche se sarebbe meglio un triciclo con i paraurti di gommapiuma. Molto morbida e spessa 50 centimetri..
Bye
moody83
domenica, 10 giugno 2007, ore 23:32
Stasera ho veramente poca voglia di scrivere.
Oggi pomeriggio ho dovuto studiare in macchina, al caldo e con il disagio immaginabile, perchè in casa non era possibile. Alle 18.30 sono tornato in casa. Alle 20 i miei che stavano uscendo mi hanno chiamato in cortile, così ho scoperto che qualche maledetto bastardo mi ha ammaccato lo sportello della macchina.
Con queste intense voglie omicide ora vado a dormire. Se in sogno incontrerò il mascalzone grazierò la sua auto incolpevole e ammaccherò con gusto la "sua" carrozzeria sbriciolando le ossa che ci sono sotto. A mani nude. Se mi chiederà perdono e mi darà gli estremi della sua assicurazione forse lo lascerò vivere. Forse.
GRRRRRRR....... Bye
moody83
giovedì, 07 giugno 2007, ore 23:12
Sono appena tornato dal Teatro Reims (in via Reims, ovviamente) dove si è svolta una rappresentazione de "Le donne all'assemblea" di Aristofane, messa in scena dalla classe di mio fratello con l'aiuto di alcuni professori. Due settimane fa questi ragazzi hanno partecipato ad una manifestazione teatrale a Siracusa, in cui giovani attori di scuole medie superiori da tutta Italia hanno vestito i panni dei personaggi di svariate commedie greche.
L'esperienza mi è piaciuta tantissimo. A pensarci bene non so cosa avrei dato per partecipare ad un'iniziativa del genere negli anni del liceo. Gli attori sono stati tutti bravissimi e sono riusciti a catturare la mia attenzione fino alla fine.
Devo però sollevare qualche critica. Innanzitutto l'audio è stato davvero curato poco: le musiche avevano un volume troppo alto e in qualche caso hanno impedito di sentire con chiarezza i dialoghi. Poi il pubblico si è dimostrato decisamente indisciplinato, dal momento che alla fine di quasi ogni scena c'era qualcuno che faceva partire gli applausi. Non mi risulta che a teatro si faccia così!
Nonostante queste piccole critiche mi sono divertito davvero e questo solo in fondo conta. Non ho una cultura teatrale di livello apprezzabile e in rappresentazioni di questo tipo non mi interessa poi molto l'impeccabilità formale: l'importante è che l'obiettivo "intrattenimento" sia stato conseguito.
Credo che prima o poi dovrò dedicarmi alla formazione di quella educazione teatrale che evidentemente mi manca. Lo voglio fare anche perchè mi sono accorto che assistere ad una rappresentazione in teatro mi piace più che andare al cinema.
Bye
moody83
mercoledì, 06 giugno 2007, ore 15:05
Ieri sera ho letto un articolo che mi ha fornito l'idea per il post di oggi. L'autore è Piergiorgio Odifreddi, un uomo di scienza che non credo abbia bisogno di presentazioni. Il tema trattato è il rapporto tra la medicina di oggi, la terapia farmacologica e l'abuso di quest'ultima che si fa di questi tempi. In particolare Odifreddi pone l'accento sul ruolo che le industrie farmaceutiche svolgono in questo campo. Non voglio perdermi nel riassunto di ciò che ho letto, ma intendo prenderne spunto per fare qualche riflessione personale.
Odifreddi mette il dito su un punto dolente: le industrie farmaceutiche, spesso vere e proprie multinazionali (perchè per fare farmaci ci vogliono molti e molti soldi) e come è facilmente comprensibile seguono logiche di mercato. Se un progetto (di un farmaco) non promette guadagni consistenti fin dall'inizio, a nessuno passerà mai per l'anticamera del cervello l'idea di spenderci denaro. Non c'è spazio per la beneficenza.
Non molti sanno che la ricerca sugli antibiotici è un tantino stagnante ultimamente. Al contrario lo studio sulle molecole antidislipidemiche, che "combattono" colesterolo e aterosclerosi, procede di buon passo. Il mercato dei cosiddetti FANS (Aspirina, Aulin, ecc...) "tira" invece alla grande e la politica imperante tende a indurne sempre un maggior consumo.
Ora si arriva finalmente al punto che mi preme raggiungere. Cosa c'è tra la casa farmaceutica e l'utente finale? No, non è il farmacista! E' IL MEDICO! Cioè io... tra qualche anno. Quindi ogni novello medico deve imparare molto presto ad arginare la grandissima pressione che viene dai famosi "rappresentanti", che ogni mese bussano alla sua porta proponendo un farmaco rivoluzionario, soprattutto se si tratta di un MMG, ovvero Medico di Medicina Generale, o medico generico, o medico di famiglia... Insomma, ci siamo capiti. Questi temi mi toccano molto da vicino, non perchè un giorno diventerò un MMG, ma perchè spero di diventare un giorno un medico prima che uno specialista. Sarà una sottigliezza, però...
Per concludere, un dubbio martella la mia testa da un po' di tempo. Prendiamo l'esempio dei FANS. A chi non capita di avere mal di testa qualche volta, oppure di avere qualche doloretto non meglio identificato (ma non patologico)? Una bustina da 100 mg di Aulin risolve spesso come una bacchetta magica il problemino. Un tempo i farmaci si prescrivevano per "guarire" o per cercare di porre un freno a gravi malattie; ma un mal di testa non guarisce: PASSA! Mettiamo che io sia il medico e il mio paziente mi dica che ha mal di testa: se gli dico di andare a farsi una bella dormita invece di prescrivergli l'Aulin MI DIMOSTRO UN CATTIVO MEDICO?
Mi sa che il vero problema è che noi cittadini dei Paesi ricchi stiamo troppo bene in salute per tollerare anche un piccolo fastidio come un banale mal di testa. La bustina di FANS si può anche prescrivere, di solito non provoca danni: ma il metodo dove va a finire? I farmaci si dovrebbero somministrare quando davvero servono. Ho fatto l'esempio del mal di testa, ma la stessa cosa si può dire dei cosiddetti "disturbi di sonno": la gente non immagina quante benzodiazepine si consumano ogni giorno in Italia e fuori per un problema che molto spesso si può risolvere per vie non farmacologiche (ovvero comportamentali).
Alla fine di questo post... Qualche commento? Almeno per dire: "Uff... Perchè non la smetti di fare post così lunghi?"
Bye
moody83
martedì, 05 giugno 2007, ore 14:41
Ieri volevo scrivere un post nuovo ma la stanchezza me l'ha impedito. Infatti in questi giorni ho dovuto aiutare i miei genitori a svuotare alcune stanze di casa perchè ci sono dei lavori di muratura da fare. Mi sono messo in tenuta da scaricatore di porto e mi sono rimboccato le maniche.
Il compito più faticoso è stato portare un tavolo da pranzo, talmente pesante che in quattro abbiamo fatto fatica a portarlo giù dalle scale. IN QUATTRO: tre muratori piuttosto ben piazzati e io (piuttosto poco piazzato). In tre non ce la facevano a portarlo e io devo aver dato il contributo decisivo, visto che alla fine la nostra squadra ha avuto la meglio sulla massa del tavolo.
Poi ho smontato tre letti (2 singoli e 1 matrimoniale) con delle viti spesso durissime da svitare, ho trasportato 3 materassi, ho smontato dal suo mobile componibile un frigorifero, ho portato da una stanza all'altra un bel numero di scatoloni (ovviamente pieni!); stavo dimenticando che ho smontato e trasportato una credenza giù dalle già nominate rampe di scale.
Per completare il quadro bisogna aggiungere che nello smontare un letto la rete mi è scivolata dalle mani e per recuperarla ho preso una botta spaventosa sul palmo; la mano sinistra è affetta ancora oggi dalle conseguenze di quella contusione spaventosa. Ho tenuto il ghiaccio per un bel pezzo.
Ma per un superuomo come me questo è niente.
Ieri sera, dopo aver mangiato, dopo aver visto un film alla televisione e dopo aver usato il computer per non più di 15 minuti mi sono accasciato sul letto e ho dormito fino a questa mattina inoltrata. Sono riuscito a studiare un po', ho fatto gli antiaritmici ma non ci ho capito un tubo. Oggi pomeriggio proverò a risolvere il problema.
Credo di aver perso abbastanza tempo al computer. Torno ai miei libri. Proverò a scrivere anche domani, se il computer sarà accessibile.
Bye
moody83