Avevo voglia di parlare del soprannome "moody" (rigorosamente con la minuscola), con cui ultimamente mi firmo spesso e che io stesso ho scelto. Ma ho cambiato idea (sono o non sono moody?). Ne parlerò in uno dei prossimi post, forse il prossimo.
Parlerò invece di un'altro soprannome, che non ho scelto io e che proprio per questo mi sembra più "vero". Mi è stato cucito addosso dai miei compagni di sci, anzi di snowboard, e il bello è che mi è subito piaciuto! Tanto che l'ho usato anche nello username della mia casella di posta elettronica.
GOOFY
Per chi non è iniziato alla disciplina dello snowboard, il termine "goofy" è riservato a chi utilizza un orientamento degli attacchi sulla tavola INVERSO rispetto alle persone normali (cosiddette "regular"). Per essere più chiaro, i regular tengono il piede sinistro nell'attacco anteriore e il piede destro in quello posteriore, i goofy il contrario! In parole ancora più semplici i regular hanno come piede dominante il destro, i goofy il sinistro.
Dal momento che tale dominanza è essenziale per l'equilibrio (avete mai provato a mangiare la minestra con la sinistra, o se mancini con la destra?), un regular non saprà mai usare una tavola da goofy nè un goofy una da regular. Proprio non ci si può fare nulla, perchè mentre con un po' di sforzo si può anche riuscire a mangiare con la mano non dominante, nello snowboard ritengo che non sia possibile; ho visto con i miei occhi l'anno scorso un ragazzo goofy che si ostinava ad usare attacchi regular, l'effetto era lo stesso di un gambero che prova a camminare in avanti, indescrivibile!
Il termine goofy deriva dal nome originale di Pippo, l'amico di Topolino, e a questo punto si capisce benissimo perchè sia stato scelto per gli snowboarder con attacchi "al contrario".
I goofy sono la minoranza, mentre sono decisamente più diffusi i regular. Quando ho preso la tavola da snowboard per la prima volta ed ero ancora un neofita ignorante mi hanno chiesto a bruciapelo: "Sei goofy?" E io ho risposto: "Boh... No, non credo!" Mi hanno dunque dato una tavola da regular e PUNTUALMENTE si è rivelata quella sbagliata! Non riuscivo quasi a stare in piedi. Dopo aver cambiato la tavola sono diventato "Goofy" per tutti.
Fino a questo punto ho spiegato come e perchè mi sia meritato tale soprannome. Il mio
primo soprannome.
Ora cercherò di spiegare perchè lo sento così "mio".
Cari lettori, dovete sapere che quando ero bambino ero
TANTO MALDESTRO, oltre che distratto. Uno di quelli che se si sentono chiedere l'orario e malauguratamente hanno un bicchiere colmo proprio nella mano sinistra (dove di solito sta l'orologio...) si rovesciano il bicchiere addosso. Eh, sì, proprio così, mi è successo anche questo! Bastava toccarmi il braccio per farmi cadere ciò che avevo in mano. Ero uno di quei bambini che facevano sempre accendere la lampadina rossa che il paziente de "L'allegro chirurgo" aveva al posto del naso. Mi fermo qui perchè ho reso bene l'idea. Chi merita più di me il soprannome Goofy?
Il mio soprannome è diventato quasi un pari grado del mio nome (Luca mi piace davvero tanto e giammai sarà battuto da alcun soprannome), merita di stare un gradino sopra il mio cognome e due sopra il mio secondo nome. Per chi ancora non lo sa ho anche un secondo nome, Alberto, che non uso mai; inoltre la scelta di accostarlo a Luca... sì insomma, Luca Alberto... suona un po' come Lupo Alberto... (ilarità generale). Il nome Alberto lo ha sempre usato la mia mamma per sgridarmi, quindi è un nome a cui non rispondo.
Tornando alle cose serie, il soprannome goofy è come il mio biglietto da visita, mi presenta abbastanza bene. Esprime benissimo quella sensazione di estraneità nei confronti del mondo reale che spesso mi sento addosso. Rischiando di sembrare banale mi sono sempre sentito fuori dal gregge, soprattutto durante gli anni delle scuole dell'obbligo e del liceo, i compagni che ho avuto lo potrebbero testimoniare, se solo non avessi tagliato tutti i ponti con loro (e non vale la pena di riallacciare contatti). Devo dire che anche ora all'università mi sento un po' fuori posto, ma forse meno, soprattutto quando frequento i reparti dell'ospedale.
Per concludere, racconto un episodio che dovrebbe convincere definitivamente del legame che c'è tra me e il mio soprannome.
Giorno 25 Dicembre 2005, Stazione FS di Bologna, 15 pm circa. Ho appuntamento con 3 ragazzi (o meglio, 1 ragazzo e 2 ragazze) per partire alla volta di Selva di Val Gardena per 5 giorni di snowboard. Esco dalla stazione guardandomi intorno per cercare di scorgere la compagnia. L'impresa è più ardua del previsto perchè si tratta di amici di mio cugino che mai ho conosciuto di persona. Mentre cammino verso la strada sento una voce: "Goofy!". Il mio cuore ha un sussulto, il richiamo mi ha colto alla sprovvista; comincio a sorridere soddisfatto e molto divertito. Li raggiungo dall'altra parte della strada e mi spiegano che sapevano benissimo il mio nome, ma mio cugino parla sempre di me con loro usando il mio soprannome. Se mi avessero chiamato Luca non sarebbe stato lo stesso, credo.
Stasera il post mi è venuto davvero di getto, ho dedicato davvero poco tempo alle correzioni. Sto migliorando! Poi devo dire che scrivere dopo cena mi soddisfa davvero molto; devo solo cercare di non fare troppo tardi. In genere il sabato sera non sono in casa, ma oggi non avevo nulla da fare e l'alternativa era guardare la tv. Meglio scrivere!
Come da programma mi è venuto sonno, quindi per oggi mi fermo qui.
Bye